Lista Falciani e HSBC, chi c’è dietro lo spionaggio bancario?

La CICALABANCAROTTA

Tra pochi giorni si taglia il nastro dalla sua fondazione avvenuta ben 150 anni or sono, per il secondo gruppo bancario del mondo  HSBC Holdings plc (in origine era Hong Kong & Shanghai banking corporation limited) fondata da un brillante giovane scozzese di 30 anni Thomas Sutherland che, grazie ad un impiego in una company inglese ad Hong Kong, ebbe l’intuito e colse le potenzialità enormi del commercio asiatico.

Da lì ha creato un impero che conta oggi una capitalizzazione in borsa di oltre 6 volte del colosso italico Intesa Sanpaolo, (siamo ad oltre 120 miliardi di euro), ha oltre 6000 uffici e il triplo dei dipendenti del gruppo internazionale Intesa Sanpaolo. Sin qui numeri, ma ciò che mi irrita è che i buoni propositi a volte non si sposano con l’operatività degli istituti di credito, i quali sempre più spesso sono multati dalle varie istituzioni di controllo dei Paesi dove operano questi colossi. Gli americani hanno multato con 618 milioni di dollari HSBC e oltre 270 milioni sempre di dollari da parte degli Inglesi, per non parlare dei 28 milioni di dollari dei messicani. Insomma una girandola di multe non da ultime quelle per la famosa lista Falciani che – sembrerebbe – aver ribassato gli utili del colosso mondiale di oltre 15 punti.

Una botta incredibile

Si parla di manipolazione delle informazioni dei trader sui clienti nel mercato dei Cambi, di riciclaggio…ma mi domando ? I vertici non ne sapevano mai nulla? E’ come per i segretari di partito che non sanno cosa combina il loro tesoriere….ma siamo credibili e prendiamoci la responsabilità quando ci pescano con le mani nella marmellata ! inutile licenziare dipendenti – infedeli – ma è mai possibile che in gruppi bancari dove ci sono strutture informatiche da centinaia di milioni di euro, migliaia di dipendenti nelle strutture centrali di controllo di gestione e pianificazione, nell’audit, e regolamenti ferrei oltre ai codici etici…che i top manager non sappiano mai nulla? Non ci credo, i vertici sanno sempre e molto bene dove indirizzare la barca perché il timone è a loro affidato e penso che quanto accaduto nella seconda banca mondiale (che un tecnico possa eludere i controlli e copiare migliaia di file) possa essere opera di concorrenti. Ma suvvia, la famosa “morte tua vita mia” è sempre in voga….lo spionaggio industriale, la rivelazione di segreti che segreti non sono, sono da sempre esistiti, e un catalizzatore – a volte – è la rivalsa nei confronti di un superiore, ma in assoluto il dio denaro è quello che fa muovere tutto e a qualsiasi livello.
Buon compleanno HSBC e grazie per il programma con WaterAid in Nepal che con un investimento di 100 milioni di dollari in 5 anni contribuirà a salvare migliaia di vite sopratutto bambini (ne muoiono 2000 all’anno per diarrea). Finalmente i soldi servono veramente per aiutare i più deboli e non solo a riempire le tasche ai top manager.

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