LISSA, UN’OCCASIONE PER PARLARE DI INDIPENDENZA

di ETTORE BEGGIATO

Nella prestigiosa sede del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen, la scorsa settimana, Eva Klotz consigliere provinciale  e della regione Trentino/Alto Adige-Sud Tirol per il  movimento “Sud-Tiroler Freiheit”, storica esponente della battaglia per l’autodeterminazione del Sud Tirol, ha presentato il volume di Ettore Beggiato “Lissa, l’ultima vittoria della Serenissima (20 luglio 1866)” del quale ha curato la prefazione.

Eva Klotz ha sottolineato l’importanza del lavoro di Ettore Beggiato e della sua ricerca basata su documenti, testimonianze ed elenchi dell’epoca; una lettura inedita della battaglia di Lissa, nella quale accanto al valore e al carisma dell’ammiraglio Tegetthoff spiccano le doti dei marinai veneti, istriani e dalmati. Ed ha ricordato la definizione data dallo stesso Tegetthoff alla battaglia “Uomini di ferro su navi di legno hanno sconfitto uomini di legno su navi di ferro”.

Ettore Beggiato nel ricordare  la dimensione veneta della marina austriaca, ha messo l’accento sul fatto che la lingua veneta fosse la lingua di bordo, e che all’affondamento della “Re d’Italia” i marinai esultarono gridando “Viva San Marco”; non a caso fino al 1849 la denominazione ufficiale della marina era “Imperial e Regia Veneta Marina” e nell’elenco dei decorati numerosi sono i cognomi di chiara origine veneta, da Penzo a Vianello, da Boscolo a Vidal; ha citato  lo storico  inglese Denis Mack Smith che parla di “episodio di guerra civile”: da una parte, infatti, c’erano genovesi, piemontesi e napoletani, dall’altra veneti, istriani e dalmati.

Il consigliere regionale veneto Mariangelo Foggiato (Unione  Nord Est) e Fabrizio Comencini (Liga Veneta Repubblica)  hanno sottolineato come a centoquarantasei anni  di distanza dalla battaglia conclusiva della terza guerra d’indipendenza e del cosiddetto risorgimento, la lotta per l’autodeterminazione e per un’Europa dei popoli continui a rappresentare un momento unificante fra il popolo tirolese e il popolo veneto.

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