Lingua lombarda, legge al Pirellone. Cecchetti: primo grande passo, ma Pd nemico della nostra cultura

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“Un primo grande passo per la tutela della lingua lombarda: ora Regione Lombardia potrà promuovere importanti misure per diffondere e valorizzare una lingua che troppo spesso è stata combattuta dallo stato italiano e purtroppo anche sminuita dagli stessi lombardi”.

E’ quanto afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia Fabrizio Cecchetti, del Carroccio, in merito all’approvazione al Pirellone del testo unico della cultura che contiene al suo interno alcuni articoli per la “salvaguardia della Lingua lombarda”.

“Da quando è stata istituita nel 1970 – spiega Cecchetti – Regione Lombardia non si è mai dotata di una legge per tutelare la lingua locale, ma ora finalmente la Regione potrà mettere in campo una serie di iniziative per sostenere le realtà culturali e artistiche che tengono viva la lingua lombarda, promuovere il bilinguismo e incentivare le nuove generazioni a conoscere meglio le proprie radici partendo dall’insegnamento nelle scuole. “La lingua lombarda – continua Cecchetti – rappresenta la storia e la cultura della nostra terra ed è riconosciuta dall’Unesco come una lingua a rischio estinzione. Per questo motivo ci deve essere l’impegno di tutti per non perdere questo grande patrimonio e isolare le posizioni ideologiche degli esponenti del Pd che sul territorio arrivano persino a far rimuovere la toponomastica in lombardo nei comuni che amministrano, dimostrandosi i primi nemici della cultura locale della Lombardia”

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