L’inefficace didattica a distanza

Il 52,1 per cento di un campione di sanitari iscritti al Fials Milano area metropolitana ha sostenuto che la Didattica a distanza non e’ uno strumento efficace, mentre per il 15,1 per cento potrebbe esserlo ma se ben organizzata. E’ il dato che emerge da un sondaggio realizzato per comprendere meglio in che misura abbia inciso sulle vite dei lavoratori e dei loro figli la didattica a distanza. Tra i quesiti aperti inoltre si evidenzia infatti che oltre ai problemi quali l’assenza di socialita’ e l’impossibilita’ di far connettere piu’ figli in contemporanea per assenza di mezzi (11 per cento), vi e’ indubbiamente il fatto che nel caso di classi numerose, composte da venti e piu’ allievi, riuscire a seguire la didattica a distanza con buoni risultati e’ difficile. Nel 18 per cento dei casi la frequenza in Dad non e’ regolare e oltre il 43,2 per cento degli intervistati non ha usufruito di alcun aiuto messo in campo dal Governo, in molti casi a causa di “troppa burocrazia”. Ancora una volta i nonni si rivelano fondamentali: il 31.5 per cento degli intervitati infatti lascia i bambini ai loro, mentre il 39 per cento al convivente/coniuge e il 17,1 per cento alla babysitter. In tanti si vedono pero’ costretti a lasciare i figli da soli per almeno alcune ore della giornata, non avendo alternative fattibili. Alla domanda: “quale dovrebbe essere l’alternativa alla Dad?” quasi tutti gli intervistati hanno dichiarato “la riapertura delle scuole”. Per il segretario provinciale Fials Mimma Sternativo,

“La Dad e’ stata una risposta quando la pandemia ci ha travolti. Non puo’ piu’ essere una soluzione, non a un anno di distanza e non cosi’ strutturata. Danni psicologici importati, regressione nei rapporti sociali, impossibilita’ di lavorare per troppi professionisti. Bisognava trovare una o piu’ alternative. Inoltre, se parliamo del congedo parentale Covid bisogna sapere che vieni retribuito al 50 per cento, come segnalato anche dagli utenti. Non che sia sbagliato di per se’ ma questa decurtazione andrebbe modificata secondo il reddito”.

 

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