L’indipendentismo della giunta Maroni: viva Verdi, campione dell’unitarismo!

di TONTOLO

Finalmente la giunta Maroni fa qualcosa di coraggiosamente indipendentista:  festeggia in pompa magna il secondo centenario della nascita di Verdi. «Sarà una splendida occasione per riscoprire e valorizzare la nostra storia», ha proclamato trionfante l’assessore regionale Cristina Cappellini. Lo storico avvenimento inizierà in quella autentica meraviglia di architettura “genere Abu Dhabi” che è il cosiddetto Palazzo Lombardia, meglio noto come il Formigone.  Verranno suonate arie da Attila, Don Carlo, Falstaff, La Traviata, Rigoletto e Un ballo in maschera. Si eviterà di suonare il Va’ Pensiero in omaggio al nuovo corso “diversamente indipendentista”: la Regione si deve “tingere di Verdi”, mica “di verde”.  L’ultimo piano dell’orrido pistolone in vetro e acciaio sarà aperto al pubblico per una serata panoramica.  Evviva  il nuovo corso leghista!: festeggiamenti per uno dei campioni dell’unitarismo risorgimentale, uno dei maggiori opportunisti e voltagabbana dell’Ottocento, che dedicava le opere alle granduchesse asburgiche e alle regine d’Italia con la stessa faccia di tolla. Di meglio non si poteva trovare per questa nuova identità lombarda 2.0.

Io che sono un po’ Tontolo  ero rimasto a Sergio Borsato e mi sono perso un bel po’ di passaggi.


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