LIGA: BITONCI SFIDA TOSI. GUERRA APERTA VERSO IL FEDERALE

di GIANMARCO LUCCHI

Cambio in corsa nell’ala bossiana dei leghisti veneti per la corsa alla segreteria regionale del Carroccio, dove l’uomo da battere sembra essere Flavio Tosi. Il trevigiano Antonio Da Re, fedelissimo del segretario uscente Gian Paolo Gobbo, lascia in favore di un altro colonnello bossiano, il deputato padovano Massimo Bitonci, ex sindaco-sceriffo di Cittadella. «Abbiamo deciso per il bene della Liga Veneta di unire i nostri sforzi con una candidatura unitaria a favore di Bitonci – afferma Da Re in una nota -. Proprio per questo ho deciso di ritirare la mia candidatura; il nostro movimento ha bisogno di unità, di nuove idee e di valori leghisti. Massimo Bitonci è la persona giusta, è stato amministratore per molti anni, sindaco di Cittadella ed esempio per molti nostri amministratori».

«Ringrazio Da Re e i numerosi militanti che mi hanno chiesto di rappresentarli – commenta Bitonci -. Noi siamo veneti, e la nostra storia, tradizioni e cultura non ce li può togliere nessuno. Non dobbiamo dimenticare che la Liga Veneta è il primo partito anche grazie al lavoro di questi anni di Giampaolo Gobbo, che ha creato una classe dirigente di ottimi amministratori locali. Proprio da qui bisogna ripartire tra la gente, nei Comuni, nelle Province, in Regione e anche a Roma con i nostri rappresentanti, tutti assieme per una Liga Veneta confederale che non è seconda a nessuno».

Questa evoluzione era del tutto prevedibile, nonostante le mosse di queste ultime settimane, fin da quando si era svolto il congresso provinciale di Padova, dove l’ala bossiana aveva prevalso a sorpresa su quella maroniana. L’artefice di quella vittoria era stato proprio Bitonci, che dunque ora punta al bersaglio forte, la prevista ma non così scontata elezione di Flavio Tosi a segretario nazionale della Liga Veneta. Se l’ex sindaco di Cittadella, nonché deputato, ha deciso di scendere in campo ufficialmente, vuol dire che non considera persa la partita. Così si conferma che il congresso della Liga, più di quello della Lega Lombarda (entrambi si tengono il prossimo fine settimana) sarà lo snodo fondamentale in vista del congresso federale di fine giugno. Se in Veneto dovessero prevalere i bossiani, in uno scontro all’ultimo voto con i “barbari sognanti”, il rischio di ritrovarci con due leghe diverse sarà sempre più elevate. E soprattutto Umberto Bossi sarà sempre più tentato di sfidare Maroni al federale. Sarà un giugno bollente per il Carroccio.

Print Friendly, PDF & Email

4 Comments

  1. BEL LAVORO QUELLO DI GOBBO!!!!…VERAMENTE!!!! Ha sterminato la classe dirigente dei primi anni…ha espulso o indotto al ritiro centinaia di militanti che avevano dato il sangue…ha premiato lecchini e trafficanti vari…. Adesso lancia uno dei suoi!!… Ne vedremo delle belle….come a Thiene e Sarego, per esempio…. dove si prendono poco più dei voti dei militanti…

  2. “la Liga Veneta è il primo partito anche grazie al lavoro di questi anni di Giampaolo Gobbo, che ha creato una classe dirigente di ottimi amministratori locali” …talmente bravi che hanno favorito e supportato l’invadenza dello Stato in ogni ambito, creato spesa, italianizzazione forzata e lavoro per ditte che di veneto hanno solo il nome usato come copertura.

  3. Millantatori padani all’opera, ecco dove sta la debolezza dei territori settentrionali e delle genti che li popolano, purtroppo i pecoroni padani, la stragrande maggioranza, si fanno illudere da illusionisti da circo, se gli indipendentisti supereranno la sindrome del piccolissimo e’ bello, questi signori avranno finito di raccontare menzogne padane.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

EUROPA E ITALIA, COME EVITARE DI FARSI MALE DA SOLE

Articolo successivo

SERVE IL LAVORO! OK, MA CHI E' CHE LO DEVE CREARE?