L.I.F.E. si espande, aperta una sezione anche in Piemonte

di LUIGI POSSENTI

Lucio Chiavegato, insieme ad altri imprenditori veneti, ha messo in moto la macchina. Ora, iniziano a moltiplicarsi le iniziative sul territorio. In Piemonte, Carmelo Miragliotta – titolare di un Agriturismo nell’Alessandrino – ha “rimesso in pista” L.I.F.E. PIEMONTE, in prima fila – come da ragione sociale – “nella difesa di tutti gli oppressi e perseguitati di questo Stato pazzo, sanguinario e malavitoso e dei suoi organi esecutivi sparsi sul territorio”.

Si legge sulla homepage del gruppo aperto anche su Facebook: “Chiunque si trovi in condizioni di non rispetto dei diritti naturali della persona, della propria attività e del proprio lavoro da parte dello STATO e delle sue Istituzioni è il benvenuto in LIFE. Una sola importante raccomandazione. Poiché LIFE ha intenzione di CONTRASTARE e DISSUADERE energicamente gli esecutori e i sicari pubblici nella loro attività di massacratori, non iscrivete a questo gruppo amici e conoscenti: potrebbero non essere disponibili e/o non gradire. L’iscrizione deve essere fatta direttamente, cosciente dell’impegno che vi assumete. Se non ve la sentite… pazienza, restatene lontani e… continuate ad indignarvi e lamentarvi”.

Lo scopo dell’Associazione è quella di garantire a tutte le imprese e a tutti i lavoratori autonomi pari opportunità sul piano civile, per consentire a tutti di esprimere le proprie capacità, in un regime di libera concorrenza, proseguendo quindi l’impegno civile già promosso dalla L.I.F.E Veneto. L’Associazione piemontese, a tal fine, svolgerà attività a tutela degli interessi collettivi dei propri associati, fornendo loro tutte le informazioni e la collaborazione necessaria ad una migliore esplicazione della propria attività lavorativa, nel rispetto dei principi fondamentali della onestà e professionalità, segnalando altresì agli organi di governo centrali e locali ed ai partiti politici le problematiche delle singole categorie professionali.

“Non solo in Piemonte – spiega Chiavegato – ora siamo anche in Campania e Lazio, ma si stanno attivando moltissime persone in più località della stessa regione. Il limite di sopportazione è superato”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Anonymus pubblica i versamenti anomali fatti a Bersani

Articolo successivo

Crisi: tutti sparano cazzate dopo aver partecipato alla grande abbuffata