L’Idv vuole fondere il Veneto col Trentino. Italia permettendo…

di REDAZIONE

I consiglieri regionali di Italia dei Valori Gennaro Marotta e Antonino Pipitone (foto) – riporta il sito del Consiglio regionale veneto – sono al lavoro con il costituzionalista Luca Antonini per proporre la fusione tra il Veneto e il Trentino Alto Adige. La proposta lanciata dal docente dell’Università di Padova qualche giorno fa e subito accolta dagli esponenti IdV, è stata oggi al centro di un apposito incontro tra i due consiglieri e il costituzionalista. I due consiglieri stanno elaborando, con la supervisione di Antonini, una proposta di delibera che, utilizzando l’articolo 132 della Costituzione, consenta ai comuni veneti e trentini di esprimersi in merito alla fusione tra le due Regioni.

“Al malessere dei veneti bisogna rispondere senza sondaggi on line, ma pensando in concreto ed esprimendosi nel rispetto della Costituzione – dichiara Gennaro Marotta – Visto che il dettato costituzionale dispone la fusione di Regioni esistenti o la creazione di nuove Regioni con un minimo di un milione di abitanti, quando ne facciano richiesta tanti Consigli comunali che rappresentino almeno un terzo delle popolazioni interessate (in totale sono circa sei milioni di abitanti), la proposta di deliberazione verrà inviata a tutti i comuni del Veneto e ai comuni del Trentino Alto Adige”. Con questa proposta di fusione – spiegano i due esponenti di Italia dei Valori – si vuole fare pressione sul mondo politico romano, che deve finalmente rendersi conto che il Veneto ha bisogno di più attenzione, cioè di ulteriore autonomia e di maggiori risorse finanziarie sul territorio.

La proposta non vuole togliere diritti acquisiti al Trentino Alto Adige, ma fare in modo che il Veneto possa diventare maggiormente competitivo, acquisendo ulteriori diritti e, soprattutto, risorse in più.

L’ennesimo tentativo partitocratico e burocratico (che necessita dell’avallo del Parlamento) per deviare dall’obbiettivo vero, l’indipendenza del Veneto.

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15 Comments

  1. L’Indipendenza si fa con le palle…i kossovari che l’hanno fatta sono uomini,voi veneti siete dei gay alcolizzati sottomessi dai marocchini. a Padova infatti comandano loro e voi zitti e muti….lasciate l’indipendenza ai veri uomini con le palle,e tornate a casa ad ascoltare i rondo’ veneziano in TV !

  2. Leandro concordo.Cosa ci fanno due teroni e mi pare che non siano i soli ,nel consiglio regionale.
    Oltretutto se non ricordo male,nel 2013 hanno votato contro la 342.,in poche parole si sentono italiani e non veneti,pipitone cognome siciliano.Facciano la cortesia di lasciare il territorio veneto,perché sospettati di alto tradimento.In quanto persone non grate.Poi adesso vorrebbero fare la regione trentino veneto ,pur di sabotare l indipendenza della neonata repubblica veneta.Ci vorrebbero far credere a un nuovo risorgimento italiano .Lunedí 31 marzo,era ospite su piazzapulita,trasmissione serale di rai tre,il sottosegretario di Renzi.Presenti deglii imprendtori veneti ai cuali il sottosegretario faceva promesse di cambiamenti epocali ,dicendo per l appunto di avere pazienza per alcuni anni.Che tutto cambierá.
    Ma andate tutti in mona,pipitone,marotta,puppato si anche lei quella del pd ,amante della carega romana,e contraria all indipendenza del veneto.

  3. Forse i ga sentio ke na olta se dixea ke pitosto de star SOTO la Talia jera mejo star soto l’Austria.

    A quei ke gnitanto i spuntava a dir ste menae del kax ghe dixeo: ma nialtri ghemo par forsa star soto???

    Quando, invense, staremo SOTO DE NIALTRI..??

    Eora i kanbiava dixendo ankora: ma xe normae star soto de quei o kealtri.
    Parea, insoma, ke fuse sta stabiio ke i venethi dovea star soto in aeternum.

    No i savea e i sa, invense, EA NOSTRA STORIA MIENARIA: MAI STAI SOTO E RISPETAI SENPRE DA TUTI. UNKUO’ XE PI’ FADIGA PARKE’ FREQUENTANDO ES KST STRAMAEDETA I NE GA E RESENTA’ EL SARVEL..!!!

    I ingredienti o deterjente doparai i jera senpre e soite storie beorie strakolme de BUXIE, DE FURBAE e de KAROGNAE..!!

    Se gavi’ nota’ ea storia ke ne inkanta a par na granda poexia…

    Cio’, se ni doparava ea PSIKOEOJIA i dovea doparar i ssciopi e e bonbe anka se i le ga doparae in misura kontegnesta.

    BISOGNA IGNORARLI E SEGNARLI PA UN FUTURO VISIN…

    No se sa mai ke ste GRAMEGNE BASTARDE E TORNE A SEMENARSE IN TEL KANPO VENETHO PA SOFEGAR E ERBE BONE E LABORIOXE NOSTRANE E AUTOTONE, MASKERAE DE BUONISMO.
    KRAMENTON…

    Ke ghe more tute e gaine kax

    PSM

    • Me xe skanpa’ dee paroe…

      “STRAMAEDETA I NE GA E RESENTA’ EL SARVEL..!!!”

      Coreto se:

      STRAMAEDETA I NE GA LAVA’ E RESENTA’ EL SARVEL..!!!

      Kax, kapita anka nee mejor fameje.

  4. Come giustamente conclude l’articolo di redazione, si tratta dell’ennesimo tentativo partitocratico e burocratico (che necessita dell’avallo del Parlamento) per deviare dall’obbiettivo vero, l’indipendenza del Veneto. Ma questa gente che continuiamo a pagare per parlare d’aria fritta, di un’autonomia che lo stato italiano sappiamo benissimo non concederà mai, anzi che toglierà dalle regioni che ne benificiano, in un Veneto già divenuto Repubblica Federale Veneta Indipendente e Sovrana per volere del popolo, chi rappresenta? A nome di chi parla?

  5. MAROTTA e PIPITONE, ecco due nomi tipicamenti “veneti” che siedono al Consiglio regionale Veneto e che dicono sempre NO ad un eventuale referendum. Prima di tutto non capisco cosa ci facciano due meridionali seduti al Consiglio regionale, secondo non capisco cosa sia questa trovata di aderire al Trentino Alto Adige ma hanno chiesto prima il consenso di questi ultimi?, mi sa di no, altrimenti questa proposta non l’avrebbero neppure fatta.
    Questa adesione, se fosse fattibile( per il solo consenso del Trentino Alto Adige), potrebbe benissimo essere stata fatta qualche decennio fa, adesso no, adesso è tardi, Ora ci serve solo l’indipendenza e costi quel che costi la otterremo.
    Oggi il Consiglio regionale Veneto deve riunirsi per decidere sul sì o sul no dell’eventuale referendum e questo MAROTTA e PIPITITONE farebbero bene a dire solo SI’. In caso negativo ce ne ricorderemo.

  6. mi so baspolesan(teron veneto),ma qel do scoasere qi co naltri no i ga gnente da spartir e manco ncora da dir.ndé cà vostra e stasighe,ke qi nisun ve ga ciamà.LIBEREMOSE!

  7. Sti furbini “FORESTI” che s’inventano itaglianate (o canagliate?) per sminuire i risultati positivi di Plebiscito.eu.

    Hanno nella loro testa sempre le tre carte.

    L’ indipendenza no ma uniti con il Trentino si, tanto e’ itaglia anche la’ e ma i veneti NON SE NE ACCORGERANNO, sono polentoni e mone??

    Dixemo: KE GHE MORA TUTE E GAINE ANKA A STI KUA’..??

    Kax, ma i xe kome ea gramegna porka ea vaka.

    DIXARBANTE GHE VOL…

    PSM

  8. Marotta Marotta…. l’anno scorso si è detto contrario al pdl 342 perchè per lui l italia è unita.
    poche sere fa è intervenuto al telefono in diretta su reteveneta chiedendo a Morosin sui voti dal cile su plebisicto.eu , ed era terrorizzato di perder la cadrega nel caso il consioglio voti si
    commisariamento del consiglio e tutti a casa, Morosin non ha negato…

    e ora vorrebbe spender soldi pubblici per chiedere se si vuol unire il Veneto al Trentino. ma sequestrategli e mettete all asta tutti i suoi bene fin ai cugini di terzo grado !!

  9. suona tanto come un tentativo d’annacquare la popolazione veneta desiderosa d’indipendenza, ficcandoli in trappola con altra gente meno passionale.
    gli daranno qualcosa, un contentino, per illuderli e farli stare buoni per un po’, sperando sia sufficiente a spegnere ogni velleità secessionista e che alla fine… passi la nuttata per il potere centralista.

    Penso, spero, che i veneti non siano così sprovveduti da abboccare all’amo.

    Se i lombardi vogliono separarsi dall’italia lo facciano, non hanno certo bisogno di loro per stare bene.,Possono benissimo fare accordi di libero scambio e creare un’area tax free senza dazi o dogane non solo col veneto ma con chiunque, sull’esempio della svizzera che ha un accordo di libero scambio con la Cina ed altri paesti del pacifico.

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