L’idea di una bandiera per un’aggregazione padana

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Cari Amici condivido le vostre aspirazioni di libertà e ho seguito i vostri percorsi personali dentro e fuori la Lega da almeno un quarto di secolo. Apprezzo il progetto (ora messo un po’ in sordina) di una aggregazione tra Piemonte, Lombardia e Veneto, ma più che mai necessario e attuale, stante l’imminente fallimento dello stato italiano.

Fermo restando il traguardo dell’indipendenza padana, bisogna partire da chi ci potrebbe stare ora, come avvenuto in Svizzera con l’unione dei primi tre cantoni di Uri, Schwyz e Unterwalden nel 1291.

Le comunità hanno bisogno di simboli in cui identificarsi e riconoscersi, tra questi forse il più significativo è la bandiera.

La bandiera deve esprimere la nostra storia passata e non deve essere un simbolo di partito: la bandiera deve unire e non dividere.

La bandiera potrebbe essere la sintesi dei simboli dei vessilli Piemontese (la croce bianca), Veneto (il Leon d’oro di San Marco in campo rosso) e Lombardo (la rosa bianca camuna in campo verde).

Deve essere semplice e nitida: croce bianca in campo verde con leon d’oro in campo rosso nel primo quarto.

Ora c’è bisogno di unire tutti i cittadini delle regioni cisalpine sotto un unico progetto che vada al di la delle appartenenze nelle singole formazioni politiche federaliste, autonomiste e indipendentiste.

Sotto questa insegna potrebbero riconoscersi anche i cittadini delle regioni del vecchio Piemonte (Liguria e Valle d’Aosta), del Triveneto e i cispadani Emiliani e Romagnoli.

L’estremo limite identitario (non plus ultra) potrebbe essere quello della Longobardia maior fino al fosso del Chiarone ad Occidente e al Tronto ad Oriente.

A Rouget de Lisle, autore della Marseillaise, Napoleone disse: “avete reso un servigio alla Francia che vale più di cento cannoni”.

Non voglio però ascrivermi nessuna paternità per questa bandiera: mi auguro solo che questo simbolo possa essere utile a raggiungere la nostra indipendenza.

Per inciso la partitura della Marseillaise era stata copiata da un brano risalente al 1781 del compositore Gian Battista Viotti, nato a Fontanetto Po in provincia di Vercelli (un tempo provincia di Novara). Come Germania e Austria condividono la stessa partitura come inno nazionale anche Transalpini e Cisalpini potrebbero fare lo stesso.

di Gioachino Alessandro Caresana

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39 Comments

  1. dove stanno i (veri) padroni del Veneto?

    In VENETO!

    cioè, scusate, volevo dire, in Via Veneto.

    Quella di Roma………

    E poi in Virginia, in un posto che si chiama Langley.

    Seguono, in ordine di importanza, quelli che abitano un quartiere di Vicenza, chiamato Dal Molin.

    Se tutti questi signori non saranno d’accordo alla creazione di un Veneto, di un Lombardo-Veneto, di una Padania, di una beata m….a………………..

    ebbene…………….

    state pur certi e sicuri che, come in passato, dal 1943 in poi, troveranno gli uomini (tutti Padani doc, ci mancherebbe!) e i mezzi ($$$) per mantenere lo status quo, ovvero l’Itaglia come loro esclusiva “dependance” nel Mediterraneo

    Questa volta la chiameranno “strategia della tensione padana”….

    E meno male che l’ebetino di Rignano sull’Arno ora ha “desecretato” tutto (quello che era già consultabile comunque) vedi libri tipo Doppio Livello, Il Golpe Inglese, Intrigo Internazionale, Brennero Connection………….

    chi ha orecchi per intendere, intenda.

    A proposito, la prossima volta che volete andare a farvi un “viaggetto a Londra” pensateci due volte, prima di portare i vostri sudati soldi padani a quelle stramaledette merde di inglesi, causa prima di tutti i nostri guai.

  2. Per sottolineare che la croce rossa in campo bianco non è una esclusiva milanese aggiungo che anche la Città di Alba ed alcuni comuni del Monferrato (Piemonte sudorientale) hanno la croce rossa come stemma.
    Ho vissuto un pò in piemonte e sono d’accordo con Pippogigi, la dinastia dei Savoia è stata deleteria per il Piemonte, ed i Piemontesi sono stati rovinati da quelli li..trucidati quando è stata spostata la capitale, su ordine del porcaro, anzi porco, Vittorio Emanuele II che la storia ufficiale ci presenta come padre della patria…
    Tutti uguali i Savoia, sia il ramo principale che il ramo Carignano, ed il ramo Aosta deriva da quello Carignano, quindi non è molto differente.
    Tuttavia è un pò semplicistico parlare di guerra civile causata dai Carignano, la cosa è molto piu complessa analizzando il contesto storico europeo che in quel periodo era in guerra, la Francia è la vera causa di quella guerra civile, più dei Carignano.
    In ogni caso mi complimento con Pippogigi per la conoscenza della storia, ben pochi conoscono i fatti che Pippogigi ha raccontato, e molti dicono che lo stato italiano è stato fatto da e per i piemontesi, niente di piu sbagliato. Sarei curioso di sapere di dov’è Pippogigi.
    Inoltre vorrei anche ricordare che l’unità non è stata fatta dai piemontesi ne tantomeno dai rammolliti Savoia che non erano assolutamente in grado di fare una cosa del genere.
    L’unità è stata studiata e messa in atto dalla Gran Bratagna che considera il mare mediterraneo come un lago britannico e noi siamo tuttora un protettorato anglo americano…

  3. Svel, ai tempi dei Longobardi (che ci hanno lasciato , qui in Lombardia, fantastiche e millenarie parole tipo SKRAGNA SKUSAL e molte altre con la U e O con dieresi:)),…la ‘Langobardia Major’ si divideva in:1)Austria( tutte le terre a est (ost) del fiume Adda,..quindi anche ampie porzioni delle attuali Lombardia et Emilia ‘orientali’,….2)Neustria (ad ovest dell’Adda ,..quindi Milàn, Piemùnt etc.) ,…e 3) Tuscia (‘attuale Toscana),..studia un pò di prima di sparar cazzate, eh? 🙂

    • Ciò sapientino guarda che io ho detto la stessa cosa che hai scritto tu…quindi prima di inquinare il mondo con inutili esercizi di boria impara a leggere.

  4. Gradirei molto un intervento di Gilberto Oneto sull’argomento, per mettere un pò di ordine nella diatriba. Comunque mi riferivo al simbolo in sè, non alla bandiera. Se poi qualcuno ha fatto un cattivo uso dell’uno e dell’altra può dispiacermi, certo, ma continuo a considerare il Sole delle Alpi un simbolo che appartiene alle mie radici SICURAMENTE CELTICHE. E lo rispetto.

  5. Non mi attira l’idea di una nuova bandiera, non ne vedo la necessità. Ogni Popolo ha già la propria. Il “rubinetto” non piace neppure a me, basterà eliminarlo e issare a simbolo ufficiale della Lombardia la Croce di San Giorgio, presente anche nella bandiera della Sardegna con i quattro mori. Mi rattrista sentir definire in un certo modo il Sole delle Alpi, che al di là della Lega Nord rappresenta i popoli Padano Alpini. Per favore, si evitino certi eccessi, non è proprio il caso. Grazie.

    • Il sole delle alpi signora Carla non rappresenta niente essendo un simbolo di partito copiato da una simbologia che é diffusa in tutta Europa. Dal punto di vista storico é insignificante anzi no é diventato il simbolo della magneria della lega nodde un partito di traditori (fatto per la metà da dirigenti stile Belsito e Mauro) inetti che ha pugnalato alle spalle i popoli alpini. Se era riferito a me l invito a non eccedere ebbene con tutto il rispetto per una persona che sicuramente condivide molti miei ideali, me ne frego altamente perché qui il nemico non sono io ma chi impugna ancora proprio questo sole marcio delle alpi

    • Esatto! Ogni popolo ha già la propria, inoltre le cose inventate hanno sempre storia breve, e specialmente una bandiera, non si può inventare a tavolino.
      E quelle nuove devono nascere in concomitanza a qualche evento che la fa sentire proprie al popolo, altrimenti è come usare il logo delle poste. E ricordiamoci di non violentare l’araldica e le sue regole, ora troppo ignorate.

  6. Ci mancherebbe solo di inventarsi una nuova bandiera padana, come se non ci fosse già abbastanza confusione…
    Il Sole delle Alpi verde non sarà il massimo ma per ora continuerei a puntare su quello, sottolineando che il padanismo e i suoi simboli (anche quelli…inventati) non sono (e non possono essere) monopolio della Lega.

  7. ..imminente fallimento dello stato italiano?
    …..
    Ma la repubblica italiana è FALLITA ufficialmente nel 2011, quando il principe Silvio ha ABDICATO per incapacità ed il re Giorgio ha nominato il vampiro Mario Monti.
    ..
    Proprio come 100 fa quando il Re diedi tutti i poteri a Mussolini.
    VIVA IL VENETO STATO INDIPENDENTE!

  8. francamente l’idea di rappresentare la lombardia con il verde dell’attuale bandiera non mi ispira molto, la bandiera attuale con il rubinetto proprio non mi piace.

    piuttosto farei un rimando al ducale.

    • lavorare x un futuro migliore scegliendo simboli e kolori ke lo idealizzino…

      xseguire e riproporre simboli evokanti le disgrazie passate della sottomissione all’assolutismo kristian_romanista non aiuta…

      il kosì detto “sole delle alpi” è una kagata … kuel simbolo lì era diffuso in tutto il mediterraneo e non certo evokatore del karattere celtiko ma giudaizzante …

      i disegni a spirale sono celtici …

      ricerkare la nobiltà nel passato ne fa di noi stessi solo dei terroni, ovvero vantoni in esproprio d’un bene ed un karattere ke non ci appartengono (vedi geni e ricerke DNA) …

      la tradizione religiosa romanista ke ci xvade va abbandonata soprattutto nei simboli, altrimenti non si fa altro ke evokare e xpetuare l’ignominia d’una vita di stenti, guerre, divisioni, lotte fratricide, delitti, miserie d’ogni ordine e grado…

      basta roma e suoi riti e simbolismi di morte …

      BISOGNA FARSI PROTESTANTI di roma A TUTTI i LIVELLI !

      • Beh il dna ci appartiene eccome. Sono assolutamente d’accordo nel considerare ridicoli i rinvii a regni passati e quindi a realtà per definizione passate ma credo che lo studio del dna sia comunque un attività positiva per scoprire le nostre radici biologiche al netto da ogni vanagloria in stile mediterraneo. Il dna é anzi non solo la ricetta delle imprese passate dei popoli ma anche il progetto per un futuro altrettanto radioso

  9. Faccio presente a Riccardo che la croce di San Giorgio, rossa in campo bianco, non è prerogativa di Milano. Anche Genova e Alessandria, per esempio, l’hanno adottata fino dal Medioevo, e non so quali altri comuni, ma penso siano numerosi.
    E’ un simbolo cristiano, prettamente europeo, utilizzato anche dai cavalieri Crociati.
    E’ anche il negativo della gloriosa croce svizzera, perciò andrebbe benissimo.

  10. Se devo fare delle proposte propongo come bandiera la Croce di San Giorgio. Era la bandiera della Repubblica di Genova e del Ducato di Milano, una bandiera dei crociati che fu portata dai Lombardi alla prima crociata. La crociata dei Lombardi fu un appendice alla prima crociata e fu una crociata costituita solo da Lombardi. Giova ricordare che per Lombardi non si intende gli attuali abitanti della Lombardia ma nel Medioevo Lombardi stava per “Longobardi”, ovvero gli abitanti dell’attuale Padania più quelli della Tuscia (Toscani). In Francia, In Inghilterra, in Germania l’italia era una cosa totalmente sconosciuta, ma in compenso i “Lombards”, mercanti, banchieri della Padania (non si può dire Nord italia perché non siamo italia, neppure il suo nord…..) erano ben noti.
    Provo a presentarla, non so se si vedrà
    Croce di San Giorgio
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    Questa bandiera, oltre ad essere storica, indica le nostre radici cristiane ed il bianco sullo sfondo può essere assimilato al bianco delle nostre nevi.
    Una variante potrebbe essere la croce di San Giorgio con il ramo verticale spostato a sinistra, come nelle bandiere scandinave, per simboleggiare il nostro legame con loro attraverso Ostrogoti e Longobardi, nostri antenati, che erano originari della Scandinavia. Così non si darebbe vantaggio a Lombardia e Liguria, la bandiera sarebbe inedita
    Croce di San Giorgio modificata
    [IMG]http://i62.tinypic.com/oggzuw.png[/IMG]
    Infine una bandiera che tenga conto di tutti gli Stati che comporranno la futura confederazione. Non ho messo tutte le bandiere dei vari Cantoni. Le bandiere possono essere posizionate in piccolo sul bordo superiore, sul ramo orizzontale della Croce oppure nel riquadro in alto a sinistra come le stelle della bandiera americana.
    Croce di San Giorgio con bandiere
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    • Concordo in pieno e se dipendesse da me vieterei di pronunciare la parola(ccia) padania… L unico nome adeguato per la nostra terra é Lombardia. E lo dico da persona veneta. Quando i veneti si lamentano della Lombardia (regione) lo fanno perché scottati da bossi e dalla lecca nodde. Ma quando andate ai meeting lombardo-veneti potete percepire voi stessi il clima di fratellanza che regna

  11. Una bandiera e un simbolo devono essere semplici ed efficaci. Dalla mia esperienza noto che alla maggior parte dei veneti non frega un accidenti ne di san marco ne di vessilli serenissimi ecc ecc ciò che lega i veneti é l idea stessa di veneto e di appartenenza ad una comunità che funziona. Detto questo io sono Dell idea che qualsiasi simbolo possa essere utilizzato a patto che sia in grado di attirare l occhio. Per esempio credo che il sole delle alpi sia il simbolo più schifoso che sia mai stato disegnato su una bandiera. Graficamente parlando era molto meglio la bandiera crociata lombarda! Ma anche la falce e il martello sono meglio delle trovate anzi trombate della lega nodde. Tuttavia questi miei discorsi sono una perdita di tempo perché fino al giorno in cui comparirà un nuovo partito (che abbia il coraggio di presentarsi come tale e non vigliaccamente come movimento) con le palle quadrate che spazzi via tutti i partitini legaioli e che punti tutto sull indipendenza noi saremo qui sempre ad accapigliarci su tutto dalla bandiera al colore delle mutande

  12. Personalmente ritengo che l’argomento in oggetto sia molto importante, avere un simbolo comune in cui riconoscersi e che lanci immediatamente un chiaro messaggio a chi lo vede è di primaria necessità.
    Tuttavia questa, come altre tematiche, divide sicuramente tutti i patrioti cisalpini.

    A mio avviso dovremmo partire da due concetti:

    1) STORICITA’: Purtroppo non abbiamo storicamente un simbolo unitario. Se prendiamo in considerazione ciò che più ci si avvicina potremmo scegliere per la croce rossa in campo bianco della Lega Lombarda. Che però non è visto di buon grado da tutti i cisalpini poiché ricorda la bandiera lombarda o peggio la città di Milano.
    Un altro interessante spunto sarebbe la bandiera della napoleonica Repubblica Cisalpina. Ma un tricolore simil italico non sarebbe digerito dai duri e puri.

    2) COMBO: Un’altra alternativa, come proposto dal Sig. Caresana è la combinazione dei simboli delle varie nazioni cisalpine. L’idea non sarebbe male, vedi l’union flag britannica, tuttavia l’unione non garantirebbe la rappresentatività di tutte le varie componenti cisalpine e il risultato sarebbe anche complicato dal punto di vista araldico e perderebbe d’impatto visivo.

    In conclusione se proprio non si volesse prendere in considerazione le due alternative storiche da me citate bisognerebbe inventarsi completamente un nuovo vessillo.
    Tuttavia tale operazione sarebbe probabilmente ancora più complicata vista la varietà di proposte che si presenterebbero, dai colori ai simboli.

    PS: Il sole delle alpi da me non citato, l’ho scartato a priori essendo purtroppo indelebilmente legato al partito della Lega Nord.

    • Due correzioni:

      la bandiera con croce rossa in campo bianco non è propriamente solo la bandiera di Milano, ma è anche la bandiera di GENOVA, BOLOGNA, PADOVA, Alessandria, Vercelli, Reggio Emilia, Imperia, Lecco e di un altro centinaio di comuni padani.

      il sole delle alpi è molto usato alla Lega, ma nasce come simbolo identitario proposto dalla Libera Compagnia Padana che ancora lo utilizza, così come è ufficialmente utilizzato da un estremo all’altro della Padania, si vedano i simboli della comunità brigasca e della comunità cimbra in Veneto, così come è storicamente diffuso ovunque in Padania dal castello sforzesco di Milano, alle calli di Venezia, al palazzo della ragione di Padova, alle chiese del veronese, alla piazze delle ponente ligure, ecc, ecc,
      pertanto il sole delle alpi è leghista solo se se ne lascia il monopolio alla lega. ti faccio presente che nelle valli ladine dove pullulano i turisti romani e napoletani ancora oggi quando costruiscono qualcosa lo riempiono di soli delle alpi, perchè per loro non è un simboli leghista.

      http://www.allaricercadelsole.com/la_ila.htm
      http://www.allaricercadelsole.com/ortisei_7.htm

      • Conosco bene la diffusione della così detta croce di San Giorgio, riportavo solamente due delle più diffuse critiche che solitamente saltano fuori.
        Lo stesso discorso vale per il sole delle alpi.
        Purtroppo però dobbiamo pensare che la maggior parte delle persone, soprattutto al di fuori del mondo identitario, non conoscono la storia ed i significati dei simboli.
        Ormai il sole delle alpi e bollato come leghista.

        Per quanto mi riguarda la bandiera che meglio rappresenterebbe la Confederazione Cisalpina sarebbe la croce rossa su campo bianco.
        Ma penso che i veneti non la riconoscerebbero.

  13. A Ki no xe Popo£o, ge serve na bandiera! £i Veneti xe Popo£o e £i ga anka £a so bandiera. No’ me manka gnente. Dixìme parkè gavèmo da renunsiare a£a nostra, ke no £a xe sol ke on pàno de te£a ma £a xe £a nostra identità, pa’ dargene ona a kealtri?

  14. Ben venga l’unione nella lotta contro l’invasore. Invasore che però tale non è in Piemonte. Ho grande stima e simpatia per i piemontesi, ma 148 anni passati in uno stato nato da, e per i piemontesi, li ritengo più che sufficienti per la mia malconcia Patria, che è una sola: la Serenissima Repubblica Veneta. Di bandiere inventate, copiate, o comunque nate dall’alto ne abbiamo pieni i coglioni. La nostra bandiera nasce dal basso, dal popolo e dalla storia. Non ho nessuna intenzione di liberarmi dallo stato italiano per ritrovarmi di nuovo in uno stato imposto da qualche benpensante, che non mi appartiene e mai mi apparterrà.
    Viva Venezia, viva San Marco, e vivan le glorie del nostro Leon!

    • Bisognerebbe essere obiettivi, l’unità non è stata fatta dai piemontesi, i quali ci hanno solamente perso…l’unità è stata fatta dagli inglesi che considerano il mar mediterraneo un lago britannico, ricordate anche che siamo tuttora un protettorato anglo americano.
      Si lascino i soliti luoghi comuni convenzionali e si accetti la verità.

    • I piemontesi sono stati presi a cannonate dal loro cosiddetto Re, quando protestarono per il trasferimento della Capitale.
      Occorre ricordare una cosa dei piemontesi: per secoli si identificarono con i loro sovrani e ne seguirono fedelmente e ciecamente le decisioni. Ma erano ben altri sovrani rispetto a quelli che seguirono. I Savoia si sono estinti con Carlo Felice, da allora il patto tra piemontesi e Savoia si è chiuso.
      Ai Savoia subentrarono i Savoia-Carignano con Carlo Alberto, dinastia imparentata che non riuscì a combinare che danni, come la prima (ed unica) guerra civile tra Madamisti e Principisti (questi ultimi guidati dal Capostipite Tommaso di Carignano).
      Se fossero subentrati i Savoia-Aosta la storia sarebbe stata ben diversa.
      Detto questo e spiegato che i piemontesi siano stati vittime dei Savoia-Carignano, vittime dell’occupazione italiana (massiccia emigrazione successiva alla cosiddetta unità, guerre mondiali, colonizzazione ed immigrazione italiana totalmente imposta senza consultare la popolazione ed ancora oggi non accettata).
      Penso che i piemontesi a forza di essere presi a schiaffi dall’italia siano diventati un po’ apatici, ormai hanno perso la speranza di un cambiamento. Ma la storia ci insegna ben altro, dopo secoli di dominazione araba gli spagnoli riuscirono a fare la Reconquista e tornare liberi partendo dai pochi territori liberi nelle Asturie. Vedrete che saranno proprio i piemontesi, partendo dalle loro montagne, a guidare l’indipendenza.

  15. NIENTE KROCI Nè PATIBOLI Nè SIMBOLI RELIGIOSI …MA LA RAFFIGURAZIONE DELL’IDEALE KOMUNE DI LIBERTà UNIVERSALE ke tutti inkluda senza sopraffazioni d’alkun tipo …

  16. Solo due appunti, non esiste alcun “Triveneto”, ma esistono Veneto, Tirolo, Friuli e Trieste.
    Inoltre Austria e Germania non condividono l’inno, la vecchia Austria-Ungheria aveva l’inno oggi usato come inno della Germania, e con testi in 10 lingue diverse, ma l’Austria di oggi ha un inno diverso dalla Germania.

    • Vero non esiste un triveneto ma il nord est è accomunato da radici culturali e anche etniche se ci pensi. Dall alto medioevo il nostro territorio era conosciuto come Austria Longobarda ma anche prima i legami sono esistiti. Certo che é giusto rispettare le peculiarità di tutti ma visto che tra un veneto e un friulano e un triestino e un trentino trovo tantissimi punti di contatto non vedo perché non si possa parlare di un aggregazione di popoli simili. Non si tratta di venetizzare (concetto senza senso visto che le lingue sono già abbastanza simili e la mentalità idem) voi triestini ma di aprire ad una collaborazione che sarà inevitabile in caso di indipendenza. E credo che converrai con me nel sostenere che una collaborazione tra i popoli del nord itttaGlia sarà sicuramente conveniente per tutti vista l assenza di sanguisughe mediterranee saudite borboniche

          • Cossa? El dialetto triestin xe veneto? Picku mater de cif, grembani blečài de cacabus, pampel col terliss sbregà de paufir strauss, zakaj v’ne ze plozkè una kibla de articioki v’ ret, belastè el biroč co’ le cofe de le straze e povratè in un augenblick mit sve genia ‘taljanska in vaš graja avita? Čepite picku barcicu, impiza le propele, setz Nazaria Saura denkmal in velika gripica, nicht vergessen ihren štraze di drei barve in brenta copitefas, criel su kopf mit petelinu gefider e andè a biflar pičkerije ihre domov intanto che noi femo groß likof mit rimonica, stajerce in gran morbin per farne pasar la fota de longo remenamento co’ ihre jebenti ljudi?

            Mio nonno e mia nonna podeva parlar circa cussì, ti che te son veneto, quanto te ga capi? El triestin de adesso xe quel dei esuli istriani, de le pulizie etniche ‘taliane e de l’etnocidio; no xe nianche veneto.

            Xe un italian senza l’ultima vocale.

            Ma col cazzo che semo veneti… de noi se disi ancora Orco Tron perchè se ricordemo benissimo mille anni de guerra contro la Serenissima.

            Magnemo e bevemo pinza, potiza, fave, Presntitz, spritz, meza lana, Garganja o Vitovska, Teràn, pelinkovez, brignavez, slivovka
            gnocchi col Gries, Zwetschkenknödel o sliva cmoki, Czarme, Paprike ripiene, Slicrofi, jota, minestra de bobici, capuzzi, luganighe de Vienna
            e globase del carso o de cragno, persuto con Hren, Gulash, calandraka, Skinco, rasnici, lubjanska, Kipferl, Articioki, matavilz, Gughelupf,
            Strudel, Rigojanci, gibanica, palacinke, Krapfen, kuhana zaviteck, Fanzlj s’dusci, Kaisershmarren, Kaiserflesich, Schinkenflecken.

            Te basta o continuo?

            Che po’ i nostri avi gabi scelto la grammatica veneta perchè xe la più semplice e gabi doprà le parole più precise e colorite delle 3-4 lingue che se parlava de noi, questo xe un altro discorso.

            Ma veneti o ‘taliani a causa de infuenze lingusitiche, questo mai.

        • “punti di contatto tipo il fatto che per 500 anni gli uni hanno cercato di conquistare, schiavizzare e sterminare gli altri?” mi sembra tanto un discorso alla pino aprile detto da chi non ha ben chiara la differenza tra Venezia e veneto. Detto questo non provo alcuna simpatica per i sostenitori delle micropatrie. La differenza tra rivendicazioni secessioniste serie e campanilismo sta appunto Nell esistenza di reali punti di frattura tra due popoli. Tu puoi avere le tue idee ma mi fa ridere chi vuole fare passare il messaggio che le attuali regioni del nord-est siano tra loro così diverse da escludere una loro federazione. E mi fa incazzarx chi con questo pretesto contribuisce a far passare l indipendentismo come campanilismo da sagra. Dire che veneti tirolesi friulani triestini ma anche lombardi piemontesi siano diversi vuol dire essere in malefede e dire “hai poche idee e ben confuse se sei convinto che siamo uguali ai veneti per mentalità, lingua, storia e cultura…” significa essere tanto arroganti quanto ignoranti

          • Tasi pampel, noi coi ‘taliani no c’entremo un klinz e no volemo c’entrar. O da soli o con l’Austria, mai più coi ‘taliani de qualsiasi tipo, color e latitudine e nianche coi ex italiani… el fruto no pol cascar lontan de l’albero. E coi piemontesi pò…. nianche se i me spara. Prima dei Carignano se podeva ragionar, va a Vienna per veder i monumenti all’epopea dell’ultimo piemontese onesto e sincero: el Prinz Eugen che se firmava Eugene von Savoia.

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