L’Europa è in guerra. Parigi chiude le frontiere, coprifuoco nella capitale. 128 morti al teatro Bataclan

parigidi REDAZIONE– L’Europa non è più quella di prima. La guerra di cui si parlava è arrivata. E Parigi è  il primo teatro di guerra. E’ iniziata la prima vera prova di forza tra l’Occidente e l’Isis. L’attacco è stato scatenato con quattro esplosioni nella capitale,  con almeno 60 vittime vicino allo stadio dopo si svolgeva una partita amichevole Francia-Germania. Iniziano a sparare i primi kalashnikov poi il secondo attacco si consuma nel locale Le Bataclan. Con decine di ostaggi.

Il presidente Francois Hollande ha deciso «di chiudere le frontiere» e decretato lo stato d’emergenza come non accadeva dal 1944. Dopo il presidente francese, interviene il presidente Obama: è un attacco all’umanità, dice. Come quello dell’11 settembre.

«Allah è grande», gridavano gli attentatori. «Ci stanno uccidendo uno a uno» gridavano disperati gli spettatori vittime dell’attentato.

Almeno tre le esplosioni  attorno allo Stade de France,  dove era presente lo stesso Hollande. Subito dopo è stata decretata  «La chiusura delle frontiere» e «lo stato d’emergenza in tutto lo stato francese».

 Dopo il blitz al locale Bataclan, risulta che il bilancio delle vittime al teatro sia di 128 persone uccise. Tre i terroristi uccisi dalle teste di cuoio.

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