Lettera aperta al “milite ignoto”, ovvero al militante leghista

di GIORGIO MASOCCO

Spettabile Gianluca Marchi, sono Consigliere Comunale di Cantù, della Lega Nord, tra i più votati, e scrivo queste poche righe, amare e sconfortanti, dall’interno di un movimento che fu potente, per l’ipocrisia che vi regna attualmente. Questa voce dal deserto e dal profondo, vuole essere di ‘resurrezione’ per i tanti ‘poveracci’, che come me, credono in un riscatto di coloro che vivono ed operano al nord, senza la tutela di politici e politologi meridionali, che hanno pensato solo ed esclusivamente allo sfruttamento, insidiandosi subdolamente persino all’interno del partito Lega Nord, del Nord, nella sua accezione più alta.

Si legge di quello che viene chiamato ‘scandalo’ alla Regione Lombardia, ma che per gli eletti leghisti, era ‘routine’, e per essere tale, basta leggere le dichiarazioni dei vari indi’e’sponenti, che sono la fotocopia di quelle di Fiorito, ma in più, hanno la capacità che mentre la classe politica meridionale è più signorile nell’accaparramento dei nostri risparmi, nei ‘nostri’, il punto principale è essere pezzenti e miseri a tutti i costi, con la frase di rito : ‘a termini di Legge’, mentre da altre parti rubano di più (sono furbi, da altre parti);  per cui permettetemi un elenco circostanziato, in ruberie che raggiungono quasi sempre i 100.000 Euro, le seguenti perle :

Bossetti : diabetico, €. 15.000 per pasticceria; con scontrini da 2/3 €. A volta;

Toscani : scontrini da 2/3€. Per volta, in lecca-lecca, gelati, aeroplanini di carta;

Marelli : €. 1,50 per un cono gelato;

Ruffinelli : €. 1,70 per i Mon Cheri Ferrero;

Bossi (figlio) : €. 5,00 per Red Bull; (bibita energetica in lattina);

oltre ai vari Gratta e Vinci, pagati coi soldi dei Lombardi.

Questa è la miseria che regna negli eletti della Lega Nord e questi caro militante leghista, che stai il giorno 15/16 dicembre ai gazebo sotto la neve a soffrire il freddo, hai messo mano al portafoglio per comprare la benzina, o a te altro militante leghista, che le notti elettorali, giri tutti i comuni ad appendere manifesti, fino a notte tarda, sono coloro, che ti vogliono insegnare la morale e l’etica; gente misera, che si vende il c…, per un gelato.

Pensa, militante leghista a uno che si è fatto ripagare 60.000 €. in gelati, o pasticceria, o per meriti matrimoniali, o giocattoli, a scontrini da 1, 2, 3, €., o meglio, che così sono ancora più pezzenti, scontrini da €. 1,75, €. 3,01, €. 4,57, che neanche i familisti beceri si vedevano cose così da pezzenti; pensa, caro lavoratore del Nord, come faranno questi pezzenti a tutelare te e la tua famiglia dall’oppressore Monti, o ‘Rigor Montis’, se si vendono per un gelato; o per un lecca-lecca, mi vien voglia di dire: il c… di chi?, per essere ammessi ad Amministrare in nome e conto della Lega Nord! E allora, MILITANTI, al bando l’ipocrisia che regna sovrana in questi giorni, chiedete espressamente al segretario federale, Maroni, al segretario nazionale, Salvini, ai parlamentari tutti, di rinunciare alle solite ‘fregnacce’ (eufemismo), e cacciamo seduta stante questi ‘personaggi’ che prostituiscono un bene superiore, l’indipendenza del nord, per scontrini da €. 1,73.

E’ importante dar voce a chi utopisticamente crede ancora ad un riscatto del Nord, un nord formato da chi ci lavora, senza nessun fervore ‘razzista’, ma certamente con un ‘livore’ ad una classe politica meridionale e meridionalista, che purtroppo dalle vicende ultime, alberga in cognomi che sono prettamente nordici.

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