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Lettera aperta agli indipendentisti e autonomisti di Lombardia e Veneto

di ALDO MOLTIFIORIbernardelli2

Anche in questa estate,  mentre in Lombardia e in Veneto, lo schiavo che lavora per altri e non per se stesso, si prende un po’ (troppo poco per la verità) di risposo dalla sua diuturna fatica, questo Stato, dispotico e del tutto alieno alla nostra società, si ingegna come non mai a portarci sempre più sul ciglio di quell’orrida  voragine che si chiama debito pubblico (come e peggio della Grecia) e invasione di clandestini: tutte e due  nemici giurati del nostro presente e del futuro dei nostri figli.

Sull’ Indipendenzanuova.com si può trovare un vero e proprio effluvio di denunce suo misfatti compiuti da questo Stato Leviathano e dalle Istituzioni boiarde che lo alimentano.

Qualche segno di opposizione è venuto dalle Presidenze delle due nostre  Regioni e per la verità anche da qualche amministrazione comunale. Troppo flebile l’opposizione e praticamente assente ogni forma di proposta, della quale vi è un disperato ed urgentissimo bisogno.            

Scorrendo la rete i social networks ho cercato di capire come si muovono i Gruppi Autonomistici e i Movimenti Indipendentistici. Urla di protesta sdegnata, gran vociare di denuncia sui misfatti dello Stato! Solo questo ho visto. Tutto è fermo al referendum sull’autonomia in Lombardia  o a quello per l’indipendenza in Veneto, tuttora in gestazione, presso le  rispettive Istituzioni Regionali.

E’ certo che da parte di quelle due Istituzioni incarcerate da questo Stato, nella sua genesi ancorato al Congresso dei Vienna del 1815 e nella sua costruzione imposto con le armi francesi da reuccio sabaudo, non si può chiedere di più! Di più, con tutta probabilità, questo Stato criminogeno e criminale riuscirà a farli (i referendum) pure abortire.

Dunque è il  popolo che deve tornare a riprendersi la sua sovranità, è il popolo che deve riconquistare quella perduta libertà – il solo ed unico strumento con il quale costruire il futuro di uomini e non sprofondare nell’oblio dei sudditanza o peggio di schiavitù. Lombardo-Veneti tornate a leggere quei passi disperati ma rivoltosi dell’Adelchi  di longobarda memoria   che così cominciano: “Dai fori cadenti, dagli antri muscosi…… un volgo disperso che nome non ha repente s’è desto …………” .

Oggi come allora vi è un sinistro disegno, ormai prossimo alla sua completa realizzazione, perfino peggiore della quotidiana rapina della ricchezza prodotta dalla nostra società. Esso (il sinistro disegno) si sta attuando nelle scuole, a partire dalla primarie, con la completa eliminazione di ogni traccia della nostra storia,della nostra identità e dei nostri valori sociali.

Nelle scuole di ogni grado l’imperativo è di insegnare culture aliene, di propugnare l’integrazione dei nostri figli in valori primitivi ed ostili a tutto ciò che abbiamo costruito in oltre 2500 anni di storia. La nostra musica, la nostra letteratura, la nostra stessa lingua locale sono bandite.

Poi prosegue nelle Istituzioni di governo dispotico di Roma  ieri con la quotidiana rapina del frutto del nostro lavoro e oggi con la pianificazione della nostra distruzione identitaria guidando una vera e propria invasione  di clandestini, – la quinta colonna del futuro esercito di conquista militare – , incompatibili e inconciliabili e irreversibilmente ostili a  tutto ciò che noi siamo.

Infine oggi è ricomparso sulla scena politica il partito della croce, del cui potere temporale   pensavamo di esserci liberati. Chiamarla Chiesa, nel senso di comunità di Religione, è un insulto a Gesù e alla sua vera natura di profeta dell’amore e della responsabilità. Il suo apparato di potere è storicamente dimostrato essere responsabile della più grande delle mistificazioni; quella di aver falsificato gran parte dell’opera, del pensiero e persino della natura  di quel Gesù al quale così impudentemente si richiamano. In quel ridotto  di potere  noto con il nome di Vaticano che cosa rimane della trascendenza divina  dove il danaro e la lussuria la fanno da padrone? Bastano due fatti.

Primo, Il suo patrimonio immobiliare, mobiliare e culturale ha dimensioni così sterminate che se posto sul mercato potrebbe aiutare tutta l’Africa ad uscire dal suo stato semiprimitivo. Secondo la sua storia è costellata di oscena immoralità e lussuria, con la quale si è visto  di tutto; dall’incesto, alla fornicazione, alla tortura, allo stupro e oggi la pedofilia e il commercio dei clandestini per 33 denari al giorno.

Dunque Lo Stato e il Vaticano alleati contro il popolo, rimasto solo!

Oggi, vicino al nostro popolo (ancora per quanto nostro prima che diventi altro?) sono rimasti solo i gruppi autonomistici e i movimenti indipendentistici.. La Lega Nord, purtroppo, si è avventurata lungo l’oscuro sentiero del nazionalismo, plagiata dalla Grandeur francese.

Sembra ormai aver superato il punto di non ritorno a favore di un politica basata da Roma verso il sud piuttosto che la riconquista della sovranità del Lombardo Veneto.

A questi movimenti, dunque,  spetta il compito e compete la responsabilità di andare oltre la denuncia, oltre la protesta: elaborare una seria, e se necessaria radicale, proposta di cambiamento delle Istituzioni che provenga dal popolo e conseguentemente di elaborare una strategia di allargamento del consenso popolare.

Il primo e ineludibile passaggio dovrebbe essere, a mio giudizio, l’avvio di una Costituente Confederale fra tutti i movimenti che si richiamano all’autonomismo e all’indipendententismo. 

A Roberto Bernardelli a Giulio Arrighini e a Fabrizio Comencini la gran parte di coloro che credono nel Lombardo  Veneto libero e sovrano lo chiedono, poiché:

Solo insieme possiamo farcela.

Poi vedremo quali altri passaggi sono richiesti. Ma! Questo primo passaggio è una precondizione assolutamente ineludibile.

 

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