LEONI: BOSSI SI RICANDIDERA’ CONTRO MARONI. IL PARTITO E’ NOSTRO

di REDAZIONE

«Bossi si ricandida, figurarsi se lascia la Lega. Aspetta solo l’ultimo minuto». Ne è convinto il senatore Giuseppe Leoni, cofondatore del Carroccio al fianco del Bossi dalla prima ora. «Il Capo tornerà – assicura in un’intervista a Il Fatto Quotidiano – ora osserva e aspetta il momento giusto. Ma senza di lui la Lega non esiste. All’ultimo, quando nessuno se lo aspetta, si candiderà». Per Leoni «una cosa è chiara a tutti: senza Bossi il partito non esiste. L’ho ricordato anche a Maroni l’altro giorno».

Quando Tosi ha avanzato l’ipotesi di fare a meno di Bossi se le accuse contro di lui risultassero fondate, Leoni ha alzato la cornetta per raccomandare a Maroni «di ricordare al sindaco di rileggersi lo Statuto perchè i fondatori della Lega sono divinità, come i santi per la Chiesa: non si possono toccare. Quindi si dia una regolata». «Ma Maroni mi ha garantito che lo aveva già chiamato – racconta Leoni – e che era tutto a posto, che gli ha detto di smetterla».

Ora, per il senatore del Carroccio, la priorità è ricostruire l’unità. Con l’ex ministro dell’Interno «stiamo cercando la quadra – assicura – poi potrà esserci la corrente di Maroni e quella di Bossi; potremo discutere, pensarla in modo diverso e confrontarci ma non dobbiamo dividerci: sarebbe un errore. Rimarremo uniti, riusciremo per forza». Del resto «è quello che chiede Bossi. Quindi – secondo Leoni – non ci sono molte altre strade da percorrere. A meno che non decidano di dare vita a qualche scissione o cose strane, ma non conviene a nessuno».

STEFANI TRASFERISCE DUE MILIONI ALLE SEGRETERIE NAZIONALI PER IL TERRITORIO

«Come stabilito nell’ultima riunione del Consiglio Federale questo pomeriggio il Segretario Amministrativo della Lega Nord, on.Stefano Stefani, ha provveduto a trasferire due milioni di euro alle Segreterie Nazionali che avranno il compito, a loro volta, di distribuirli alle strutture territoriali del Movimento». È quanto si legge in una nota del coordinamento delle segreterie nazionali.

MARONI: PROPOSTA DI RIFORMA DEL PDL? IL TEMPO E’ SCADUTO

Roberto Maroni, su Facebook, boccia la riforma presidenzialista: «La Lega è sempre stata pronta a discutere di riforme, ma ogni caso per noi è indispensabile che assieme al resto ci siano anche: il Senato federale e il dimezzamento dei parlamentari. Purtroppo nessuna delle due è nei progetti sin qui presentati, quindi (per quanto ci riguarda) riteniamo ormai scaduto in questa legislatura il tempo per la Grande Riforma Costituzionale. Puntiamo sulla riduzione del numero dei parlamentari, sarebbe già una ottima cosa».

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