L’Enpa a Torino: ostaggi dei nomadi

di REDAZIONEENPA

Devastata la sede torinese dell’Enpa, situata vicino al canile di via Germagnano, nella zona nord della citta’. E’ avvenuto la notte tra lunedi’ e martedi’. I volontari dell’ente accusano i nomadi del vicino campo: “Siamo ormai in ostaggio di queste persone. Chi ha creato questa situazione si e’ sempre disinteressato e continua a ignorare le nostre ripetute richieste di aiuto. La situazione e’ ormai intollerabile oltre ogni limite”. L’Enpa ha chiesto un intervento immediato delle autorita’.

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3 Comments

  1. Cambi nome, da ENPA a ENPI. Se gli animali sono in italia saranno cittadini italiani anche loro. O no..?
    Tuttavia, ma l’italia funziona davvero o c’e’ un grumo di persone che ci vivono e bene con questa situazione da fuori dal mondo..? Civile, ben s’intende.
    Salam e bau bau…

    • Gentile Luigi, l’Enpa è Ente nazionale protezione animali. Il problema che sollevano gli amici torinesi è reale e deve far riflettere gli amministratori pubblici. Chi fa volontariato, supplendo peraltro alle disfunzioni pubbliche, e viene per di più preso di mira da chi non sa dove abiti la civiltà, va sostenuto.

      • Si Stefania,
        e’ abbastanza ironico il mio intervento, ma volevo sottolineare che forse se li fanno cittadini ‘sti animali (poverini) magari vengono rispettati a parte pagare le tasse anche loro tramite i loro padroni.
        At salüt

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