BOSSI: “FORMIGONI VA AVANTI”. L’AUT-AUT ERA UN BLUFF

di REDAZIONE

«Per adesso sì, mi pare che un pò di risultati ci siano»: così il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha risposto a chi gli chiedeva se andrà avanti nell’alleanza con Roberto Formigoni in Regione Lombardia. Quindi, come largamente prevedibile, le minacce del comizio milanese erano solo un bluff. Rispondendo alle domande dei giornalisti prima di un comizio a Bergamo con Roberto Calderoli e Roberto Maroni, Bossi non si è mostrato interessato comunque al rimpasto di Giunta annunciato da Formigoni in Lombardia. «Quelle cose lì – ha detto il leader della Lega – sono piccole per noi, noi dobbiamo andare avanti per il nostro progetto».

«Se si ritirerà, noi siamo pronti ad allenarci ad andare da soli». Il leader della Lega Umberto Bossi ha chiarito così questa sera le sue affermazioni su Silvio Berlusconi. Ai giornalisti che  gli hanno chiesto se dunque il problema per la Lega non sia il Cavaliere ma il Pdl, Bossi ha replicato: «il problema siamo noi, se vogliamo o no diventare il primo partito di tutto il Nord».

«Macchè, noi siamo con il popolo, sono loro che si isolano». L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni ha risposto così a chi gli ha chiesto se il divorzio con il Pdl non rischi di isolare la Lega Nord a Roma, soprattutto in vista di una nuova legge elettorale. «Non si può escludere una grande forza popolare e popolana, radicata sul territorio con i trucchetti della legge elettorale – ha argomentato Maroni arrivando a un incontro pubblico a Bergamo con Umberto Bossi e Roberto Calderoli – Ci provò già Craxi nel 1991, e sappiamo come è andata a finire».

Ma quella di oggi è stata una lunga giornata per la Lega. La riunione del consiglio nazionale della Liga Veneta-lega Nord, a Padova, ha cristallizzato la posizione del consiglio federale del Carroccio contrario alle liste civiche personali, quindi anche a quelle di Flavio Tosi a Verona. Lo ha riferito il coordinatore delle segreterie, Roberto Calederoli. «Non ho deciso ancora nulla – ha detto Tosi -, ci si parla, si ragiona e alla fine trarrò le conclusioni». «Noi siamo un partito democratico – ha detto Calderoli – e Tosi è stato scelto per Verona come candidato naturale del nostro movimento». Ma resta la delibera del Consiglio federale, ha ricordato Calderoli, che ha sancito il divieto alle liste con il nome del sindaco. «Tosi – ha aggiunto – avrà a Verona il sostegno della lista della Lega, più delle eventuali liste civiche, laddove sarà deciso dal Consiglio federale. Ma non ci potrà essere una lista nominativa».

La giornata, in realtà, era stata una sequela di dichiarazioni assai contraddittorie l’una con l’altra. E dicono che la Lega è una e unita. Bene provate a scorrere questa carrellata di dichiarazioni odierne, rese fra il cosiddetto Parlamento della Padania, riunitosi in quel di Vicenza, e il Consiglio nazionale della Liga Veneta, in programma a Padova per sciogliere il nodo Verona e fatevi un’idea. Andiamo con ordine partendo dal mattino.

MARONI 1. L’ex ministro dell’Interno Roberto Maroni ha confermato, a margine dell’incontro a Villa Favorita di Sarego (Vicenza), sede del Governo Padano, che la Lega Nord correrà da sola come «è stato deciso ieri in consiglio direttivo. Oggi si riunirà il direttivo della Liga Veneta per valutare in merito» ha aggiunto.  «È una decisione attesa che io condivido. È una decisione giusta. In questo momento con il Pdl che è in maggioranza mentre noi siamo all’opposizione. Faremo una grande battaglia». Maroni non fa marcia indietro nemmeno di fronte al’ fatto che il Pdl ha votato con la proposta della lega sulla responsabilità civile dei giudici. «Il Pdl – ha proseguito – ha votato la nostra proposta con un recupero della saggezza politica dei vecchi tempi, quella dell’on. Pini è una proposta giusta che mi auguro venga confermata anche al Senato».

BOSSI 1.  «Se Berlusconi si ritira è risolto il problema. Se non c’è più Berlusconi dovremo renderci conto della necessità di trovare un’altra strada. Meglio, così diventeremo il partito di maggioranza assoluta del Nord. Il primo obiettivo è sempre stato questo per noi. E fino ad ora è sempre stato impossibile». Lo ha detto il leader della Lega nord, Umberto Bossi al suo arrivo al Parlamento del Nord a Villa La Favorita a Sarego nel Vicentino.

BOSSI 2. «Non mi pare che Tosi possa presentare una lista civica con il suo nome. Sarebbe danneggiare la Lega». Lo ha detto Umberto Bossi, al margine della riunione del Parlamento Padano a Sarego (Vicenza). «Da Miglio in poi – ha aggiunto – abbiamo sempre evitato le correnti perchè ci farebbero diventare un partito come gli altri». Il Senatur ha ammesso che «le tensioni ci sono sempre in un partito politico». Oggi nella Lega queste appaiono più marcate, «ma questo – ha concluso Bossi – non significa che si arriverà ad una rottura».

MARONI 2. Roberto Maroni non stacca la spina alla maggioranza che guida la Lombardia, perchè – spiega – nel PdL della regione «ci sono persone serie». «Nel 2010 abbiamo corso con il PdL – ha aggiunto – e quell’impegno lo manteniamo». «Noi – ha concluso – gli impegni presi li abbiamo sempre mantenuti, ma adesso si apre una fase nuova».

TOSI 1. Flavio Tosi non ritiene vi siano due anime nella Lega Nord, ma – ammette – «qualcosa è cambiato». «È chiaro – ha detto Tosi, parlando prima che Umberto Bossi si intrattenesse con i cronisti a margine del Parlamento Padano – che nella Lega c’é una lingua diversa che va condivisa e stabilita nel congresso. Due anime credo proprio di no». Per Tosi il cambiamento è avvenuto «evidentemente a livello nazionale, perchè prima eravamo con il Pdl ed eravamo al Governo. Ora siamo in antitesi con il Pdl e siamo in minoranza». Sulla strategia del Carroccio nelle prossime amministrative di primavera, il sindaco di Verona ha detto che «è molto probabile la scelta di non allearsi con il Pdl». Su Verona, in particolare, ha aggiunto che «l’obiettivo è che la Lega sia l’unico partito a vincere le elezioni amministrative a Verona. E per questo va costruito un disegno in maniera corretta e vincente». Per riuscirci, secondo Tosi, la scelta «più intelligente è quella di presentare ovviamente la Lega, unica forza politica, e poi delle liste civiche. Una collegata al candidato sindaco darebbe sicuramente più chance di vittoria. Però su questo ci dovrà essere un confronto all’interno del movimento, e una la soluzione la troveremo».

ZAIA 1. Il governatore del Veneto Luca Zaia non teme contraccolpi in Regione dalla scelta della lega Nord di correre da sola, senza l’alleato PdL, alle prossime amministrative. «Non è una novità che la Lega correra» da sola – ha detto Zaia, a margine del Parlamento Padano, a Sarego (Vicenza) – Il fatto che si corra da soli non ci esime però da avere quel senso di responsabilita« che le segreterie della Lega e del Pdl hanno dimostrato rispetto all’amministrazione regionale».

TOSI 2. «Troveremo un accordo». È il commento lapidario del sindaco di Verona Flavio Tosi in merito alla presentazione di una lista con il suo nome alle prossime comunali, dopo il no espresso stamane dal segretario della Lega, Umberto Bossi. uscendo dalla riunione del Parlamento Padano Tosi non ha aggiunto altro, in attesa della riunione della segreteria veneta del Carroccio che sullo stesso tema discuterà oggi pomeriggio a Padova.

BOSSI 2. Umberto Bossi mette la parola fine alla vicenda della possibile lista personale di Flavio Tosi: «A Verona ci sarà solo la lista della Lega Nord» ha detto il Senatur, al termine del Parlamento Padano. «Oggi – ha aggiunto, riferendosi alla riunione di Padova – c’è il Consiglio nazionale Veneto e penso dirà che non può presentarlà.

CALDEROLI 1. Roberto Calderoli, coordinatore delle segreterie nazionali della Lega, ha ricordato, a margine del Parlamento Padano, che «il Consiglio Federale ha stabilito che non sono consentite le liste personali, poi ciascuna segreteria deciderà sulle liste civiche». «La Lombardia e il Piemonte – ha aggiunto – hanno deciso per il no anche per le liste civiche. Però le liste personali sono vietate».

CALDEROLI 2. Per Roberto Calderoli «il consiglio Federale è stato chiarissimo: la Lega non farà mai nessun accordo con forze politiche che sostengono l’attuale Governo. Quindi se le cose stanno così, va da sola alle amministrative, dopodichè si avvia una fase senza ritorno». Mai ci potrà essere una futura alleanza con chi «sostiene un Governo che sta distruggendo il Paese». Calderoli ha ricordato le parole di Bossi: «se verrà sostenuto il Governo Monti la Lombardia e il suo governatore Formigoni vanno a casa». Ai giornalisti che gli facevano presente che una mancata alleanza con il Pdl potrebbe favorire il centrosinistra, Calderoli ha replicato che «in questo momento non interessa francamente il futuro di chi sostiene il Governo Monti». «Il Pdl prenderà una strada, noi ne prenderemo un’altra. Poi andremo a contarci dopo il voto. Se però si guardano i sondaggi – ha concluso – vedo la Lega salire e il disastro del Pd e del Pdl».

TOSI 3. Per Flavio Tosi le ragioni di un no da parte della Lega ad una sua lista personale a Verona «non c’entra niente con queste amministrative». «I motivi cono altri – ha detto Tosi giungendo al consiglio nazionale della Liga veneta a Padova – e sono legati a tensioni interne: c’è il congresso nazionale in vista».

ZAIA 2. «Io spero che possa trovare una soluzione, ma al tempo stesso spero non si parli solo di questo. L’immagine che ne viene fuori comunque è di una Lega unita che corre da sola». Così il governatore del Veneto Luca Zaia al suo arrivo al consiglio nazionale della Lega Nord-Liga Veneta risponde ai cronisti sulla vicenda della candidatura di Flavio Tosi a Verona.

CALDEROLI 3. «Noi siamo un partito democratico e abbiamo deciso che Tosi è il candidato naturale a sindaco di Verona, perchè è stato un buon sindaco. A sostegno di Tosi ci sarà la lista della Lega Nord e se lo deciderà il consiglio nazionale della Liga Veneta, le liste civiche, ma non ci saranno liste personali». Lo ha detto il coordinatore delle segreterie della Lega Roberto Calderoli all’uscita dal consiglio nazionale della Liga Veneta.

TOSI 4. Da parte sua Flavio Tosi uscendo dalla sede del Carroccio veneto ha ribadito di credere nell’importanza di una lista col nome del sindaco e ha spiegato «io credo che la sede opportuna per decidere ciò sarà il consiglio federale dato che Verona è una città importante e merita un’attenzione particolare». Tosi ha ribadito quindi che «molto serenamente deciderò cosa fare. Secondo il primo cittadino di Verona infatti la non presentazione di una lista civica con il suo nome »visti i sondaggi c’è il rischio di avere un sindaco eletto ma senza una maggioranza rendendo così ingovernabile la città«. In ogni caso per Tosi »c’è ancora tempo, le elezioni sono ancora lontane e quindi adesso valuterò la situazione e poi prenderò una decisione«, ha spiegato non escludendo quindi la possibilità di non ricandidarsi.

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