Lega, si litiga anche sul Manzoni. Tosi attacca di brutto Bossi

di TONTOLO

Ormai ci stiamo avvicinando a passi spediti al momento in cui dentro la Lega voleranno definitivamente gli stracci. E forse sarà un bene per il cammino, niente affatto facile del Carroccio maroniano.

Siamo arrivati al punto che si litiga anche sul Manzoni e a scendere in campo contro Umberto Bossi è stato nientemenno che Flavio Tosi: d’altro canto è noto come fra i due non sia mai corso buon sangue. Leggete un po’:  ”Manzoni ha scritto dei romanzi meravigliosi, dai Promessi Sposi, che sono i piu’ noti, alla Storia della colonna infame. Ce ne sono di cose scritte da Manzoni veramente avvincenti, e’ un grande della letteratura italiana. Quindi definirlo uno strumento e offenderlo e’ offensivo nei confronti del popolo italiano e della grande capacita’ di Manzoni”. Cosi’ il sindaco di Verona  alla Zanzara su Radio 24 ha sparato sull’ex segretario della Lega  che due giorni fa a Corgeno (Varese) aveva rilanciato l’idea di un dizionario padano e a proposito di Alessandro Manzoni aveva detto che ‘era una canaglia al servizio del re d’Italia, non era un grande scrittore’. ”Certamente Manzoni – ha replicato Tosi alla Zanzara di Radio 24 – non scriveva perche’ il Re gli aveva detto di scrivere qualcosa. Francamente non saprei come interpretare queste dichiarazioni di Bossi, sono giornate molto calde e potrebbe essere anche quello”.

Poi Flavio Tosi prende le distanze anche dalla vicenda che riguarda il segretario leghista Roberto Maroni, al quale il sindaco di Villaputzu (Cagliari) ha chiesto il pagamento dei costi di ormeggio della sua barca dopo che per tre anni la precedente amministrazione di centrodestra aveva ‘offerto’ all’ex ministro l’ospitalita’ gratuita: ”Si e’ trattato di un’omissione – ha detto Tosi sempre ai microfoni della Zanzara – Se una pubblica amministrazione non richiede quello che gli e’ dovuto, e’ colpa della pubblica amministrazione e non del destinatario. Io non mi permetterei mai di non far pagare alcunche’ a nessuno, perche’ non posso permetterlo e poi dovrei risponderne alla Corte dei Conti”.

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