Lega: Renzo e Riccardo Bossi fanno trasloco. E Chiappori attacca Maroni

di REDAZIONE

Tempo di traslochi in via Bellerio. Ieri, intorno alle due, nel quartier generale della Lega Nord e’ arrivato Renzo Bossi. Il figlio del Senatur, che non si faceva vedere da mesi in sede, ha passato il pomeriggio a svuotare il suo ufficio al primo piano della struttura, a pochi metri dalla sala dove era in corso la riunione del Consiglio federale. La disposizione, presa dalla segreteria federale, guidata da Roberto Maroni – spiegano in Bellerio -, era “automatica”, dal momento che Renzo non ha piu’ incarichi nel movimento. E ha riguardato anche l’altro figlio di Umberto Bossi, Riccardo, che aveva un ufficio per le sue attivita’ sportive/automobilistiche: anche lui non ha piu’ una stanza in sede. In un pomeriggio di ‘grandi movimenti’, in Bellerio ieri e’ stato avvistato anche Giulio Tremonti che, verso sera, si e’ fermato, al secondo piano, a chiacchierare con Bossi e Roberto Calderoli.

Renzo ha sgomberato tutte le sue cose dall’ufficio, una stanza di medie dimensioni che si trova proprio di fianco a quella di Maroni e che ora sara’ occupata con tutta probabilita’ da uno dei suoi vice (il primo piano verra’ destinato ai componenti dell’ufficio politico). In Lega, l’ex consigliere regionale lombardo – dimessosi in seguito allo scandalo sui rimborsi elettorali del movimento, per cui e’ indagato insieme al padre e a Riccardo, figlio di prime nozze del senatur – ricopriva la carica di coordinatore dei media padani (Maroni ora ha nominato il deputato camuno Davide Caparini responsabile del dipartimento media e comunicazione) e si occupava della promozione-organizzazione di alcuni eventi sportivi (in particolare della nazionale di calcio della Padania). Renzo – riferiscono – e’ arrivato con due camion, perche’ ha portato via anche i mobili, che erano di sua proprieta’.

Intanto qualcuno tenta di incendiare il clima dentro la Lega.  “Basta, basta e ancora basta. Non se ne puo’ davvero piu’ di questa Lega 2.0 che piu’ che intenta a portare avanti gli ideali dell”impero’ costruito da Umberto Bossi, sembra solo intenta a fare pulizie (rigorosamente di parte) prima con le ramazze e poi chissa’, magari con l’olio di ricino”. Giacomo Chiappori, deputato del Carroccio bossiano doc, ammette senza peli sulla lingua di non condividere quanto sta avvenendo all’interno del Movimento. “Vorrei ricordare al nuovo segretario – dice all’Adnkronos – che per guidare un movimento, per esserne il leader, bisogna avere quell’idea che gli altri non riescono ad avere. E francamente, fino ad ora, Maroni mi sembra si sia limitato a gestire, o meglio a smantellare, quella stessa creatura che gli ha permesso di diventare ministro dell’Interno: cioe’ la Lega di Umberto Bossi”. “E visto che Monti gli aveva proposto di essere ministro del suo governo, non mi meraviglia – incalza Chiappori – che anche lui adotti la sua stessa tecnica: rilanciare il Movimento attraverso la spending review di Bellerio. Ma si sa, tasse e tagli non hanno mai risollevato le sorti di nessun Paese. Tanto meno di un Movimento”. Eppure Maroni sembra intenzionato a tagliare i rami secchi. “Vedremo cosa taglia e cosa conserva – risponde Chiappori – Di certo avrebbe potuto scegliere meglio i suoi delfini. Sentire Salvini scandalizzarsi per le presunte volgarita’ dette da Umberto Bossi fa proprio sorridere…ma del resto cosa aspettarsi da chi e’ passato dall’eskimo al papillon di Giannino, dimenticando che spesso il suo nome e’ balzato agli onori delle cronache per cori irripetibili e per dichiarazioni che di forbito avevano ben poco”. “Comunque da questo nuovo corso – chiosa Chiappori – mi aspetto almeno 2.0… idee vincenti: che al momento, non ho ancora sentito

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