Novara, Lega in subbuglio: chiesta l’espulsione di Cortese

di REDAZIONE

Dopo l’avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Giordano e la sua revoca dall’incarico di responsabile del progetto Expo per il Piemonte, un’altra tegola sul novarese Giuseppe Cortese, giornalista, già capo della segreteria politica di Cota: il consiglio direttivo della Lega di Novara ha avviato le procedure per l’espulsione dal partito. L’organismo di governo del Carroccio ha votato la decisione a stragrande maggioranza e poi l’ha comunicata al direttivo nazionale (che per il Carroccio si intende quello del Piemonte). Ogni provvedimento, quindi, sarà deciso a Torino.

L’espulsione non ha nulla a che vedere con l’inchiesta della Procura di Novara che vede Cortese indagato assieme a una dozzina di altre persone: è stata invece motivata dai colleghi di partito con i continui attacchi portati da Cortese al segretario nazionale Cota e al Carroccio in generale, soprattutto attraverso le colonne  del «NordOvest», di cui è consulente editoriale. Il segretario provinciale Luca Bona conferma: «Decisione per motivi politici: Cortese ha tenuto una linea contraria al partito. Niente a che vedere con la bufera giudiziaria che ha portato alle dimissioni di Giordano».

Delicata anche la posizione della moglie di Cortese, Isabella Arnoldi, già portavoce di Giordano e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Novara. Anche lei è tra gli indagati per corruzione. Su di lei il partito conferma la linea del garantismo: «La proposta di espulsione riguarda solamente Cortese attenendo alla sua attività politica. Niente da dire su Isabella Arnoldi, che da questo punto di vista è in una posizione neutra. Per quanto riguarda invece il suo coinvolgimento nell’inchiesta giudiziaria, al momento non c’è nient’altro che un decreto di perquisizione. Ne parleremo in tutta tranquillità e valuteremo con lei se questo possa influire in qualche modo sul suo ruolo di capogruppo in municipio a Novara».

di Marco Benvenuti

FONTE ORIGINALE: http://edizioni.lastampa.it

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