LEGA: NO IMU DAY. MA A VERONA SI PARLA DI TUTT’ALTRO

di REDAZIONE 

Il sindaco di Verona Flavio Tosi alla testa di una delegazione dei primi cittadini dei comuni delle regioni del Nord a conclusione del ‘No Imu day’ promosso dalla Lega oggi in piazza dei Signori si e’ recato in prefettura per riconsegnare le fasce tricolori da primo cittadino in segno di protesta contro l’Imu. Ad annunciare la protesta era stato lo stesso sindaco di Verona dal palco del ‘No Imu day’: “Saliremo in prefettura a restituire le nostre fasce per protestare anche simbolicamente” aveva spiegato al popolo del Carroccio presente in piazza dei Signori. Tra le altre iniziative di protesta previste e presentate dai primi cittadini della Lega vi e’ anche la mancata approvazione dei bilanci, come protesta contro il patto di stabilita’ e per chiederne la revisione.

 Il ‘No Imu Day’ organizzato dalla Lega a Verona e’ “una manifestazione sacrosanta” ma non rappresenta un invito a non pagare, perche’ poi lo stato se la prenderebbe coi cittadini. A fare il punto e’ lo stesso sindaco della citta’ scaligera, Flavio Tosi. La manifestazione comunque non ha attirato grandi folle, anzi. Anche i militanti leghisti, evidentemente, devono aver preferito qualche spiaggia.

”La macroregione padana parte subito”. Lo ha annunciato Roberto Maroni a Verona dicendo che ”sugli esodati ci sara’ l’iniziativa comune delle tre regioni del nord assieme, Piemonte, Lombardia e Veneto”. L’iniziativa ”funzionera’ come un’unica macroregione – ha precisato – si tratta di una macro iniziativa sugli esodati, questa che parte da subito e’ la prima grande iniziativa istituzionale della macroregione padana proprio su un problema creato dal governo Monti che noi risolveremo: e’ una cosa molto importante”. Secondo Maroni, ”Sono 330 mila i lavoratori padani che tra due anni saranno messi in mezzo alla strada perche’ hanno perso il lavoro e gli hanno alzato l’eta’ pensionabile, quindi non avranno ne’ lavoro, ne’ cassa integrazione, ne’ pensione”. ”Noi ci facciamo carico di queste famiglie – assicura – perche’ e’ un problema sociale grave che confidiamo le nostre regioni affronteranno e risolveranno”. L’annunciato ”fondo di solidarieta”’ e’ uno degli strumenti pensati fin qui dalla Lega, ”ma non il solo – ha proseguito Maroni – perche’ vogliamo tutelare anche le aziende, alleggerirne il carico, ed e’ anche per questo che questo problema sociale va affrontato dalle tre regioni assieme”.

Non solo la macroregione del nord fondata sulla solidarieta’ verso i lavoratori padani vittime della crisi, ma anche una consulta federale delle autonomie per i sindaci della Lega e gli amministratori pubblici delle liste civiche che nel nuovo soggetto federale si possono riconoscere. ”Rifondiamo la Lega dei liberi comuni contro Monti-Barbarossa – ha detto Roberto Maroni dal palco del ‘No Imu day’ a Verona – abbiamo vinto secoli fa e vinceremo di nuovo, mettiamo insieme i comuni, costruiamo la consulta federale delle autonomie dove confluiranno i sindaci della Lega, ma non solo loro”. ”Se ci sono sindaci eletti in liste civiche che ne vogliono far parte la consulta e’ aperta anche a loro – ha aggiunto – l’unione del liberi comuni della Padania sconfiggera’ Roma e il Barbarossa che sta a Palazzo Chigi”. Maroni, ricordato che in autunno sara’ la volta della battaglia sul Patto di Stabilita’, ha detto che ”la macroregione padana, la Padania, i nostri governatori verranno incontro ai sindaci guerrieri, ci sara’ un fondo di solidarieta’, saranno in prima fila contro l’impero romano”.

Bossi a Verona ha rassicurato i militanti sulla tenuta della Lega. ”Non preoccupatevi – ha detto in piazza dei Signori, a Verona, parlando al popolo leghista – quando vi dicono che ci stiamo ammazzando: la cosa principale e’ che la Lega deve vincere e andare fino in fondo, Padania libera!”. Subito dopo, quando ha preso la parola, Roberto Maroni e’ stato accolto dalle urla dei militanti che scandivano il suo nome. ”No Maroni, ma Lega!”, li ha corretti.

‘Qualche cretino ci avra’ creduto, e’ stato tutto organizzato dallo Stato. La verita saltera’  fuori, quello che e’ stato detto e’ tutto falso”. Lo ha detto Umberto Bossi dal palco diVerona, facendo implicito riferimento alle vicende che hanno sconquassato la Lega. ”Faccio mio – ha aggiunto inneggiando alla Padania – il motto degli indipendentisti canadesi: io mi ricordo; ci ricorderemo, Napolitano, Monti, del malfatto”.

“La rivoluzione va fatta e va fatta fino in fondo, vi parla un governatore di Regione con 152 mila disoccupati”. Cosi’ il governatore del Veneto, Luca Zaia, dal palco del ‘No Imu day’ a Verona. Per Zaia bisogna “vedere chi spreca e chi lavora e produce come il Nord, noi – ha detto – che conosciamo la solidarieta’ proponiamo di dividere il debito pubblico, il Veneto fara’ la sua parte in 30 anni lo puo’ ripianare, ma poi, fuori dalle palle”. ”Al governo – ha aggiunto – va detto: ci dai l’autonomia, il Tfr non lo mandiamo piu’ a Roma, anche gli assegni familiari li teniamo noi, i contratti di lavoro li fanno i veneti per i veneti”. “L’unica forza della Lega sono i militanti e le loro istituzioni pubbliche – ha concluso – da li’ parte la rivoluzione, un giorno venendo in Veneto troverete scritto: Benvenuti in Veneto, la terra della rivoluzione”.

Piazza Dante, o Piazza dei Signori, era per la metà vuota. Tra i mille ed i milecinquecento i presenti.

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