Lega: elezioni lombarde nel 2013 e via i consiglieri regionali rinviati a giudizio

di GIANMARCO LUCCHI

Dopo un paio di giorni dominati da una certa confusione, la Lega Nord ha deciso: legge elettorale regionale e legge di bilancio da approvarsi entro Natale “per poter così far coincidere il voto della Regione Lombardia con le elezioni politiche di aprile in un unico election day”. Sono questi i due punti prioritari individuati oggi dal consiglio federale della Lega, che ha scelto dunque la via delle elezioni anticipate. “Il consiglio federale – si legge in una nota diffusa al termine dell’incontro – ha dato mandato al segretario federale Roberto Maroni e al leader della Lega lombarda Matteo Salvini di gestire la questione della crisi della Regione Lombardia sia per quanto riguarda il nuovo assetto regionale che per la durata della legislatura regionale”. Il Carroccio chiede anche le dimissioni immediate di tutti i consiglieri rinviati a giudizio.

Durante la discussione si sono confrontate due posizioni: quella del segretario Roberto Maroni che ha raggiunto l’intesa con Angelino Alfano e Formigoni per l’azzeramento della vecchia giunta e la formazione di una nuova squadra con il compito principale di approvare una nuova legge elettorale per tornare al voto. L’altra è quella dell’europarlamentare e segretaio lombardo Matteo Salvini, che chiede di staccare la spina e costringere Formigoni a dare le dimissioni per tornare subito al voto e per prendere le distanze dal Pdl dopo l’arresto dell’assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti per concorso esterno in associazione mafiosa. Fra segretario federale e segretario lombardo probabilmente in questi giorni è andato in scena un gioco delle parti, con Salvini che ha fatto comunque prevalere le sue convincioni.

Poco prima che via Bellerio decidesse, il  governatore lombardo Roberto Formigoni si era però detto «pregiudizialmente» contrario a far durare solo qualche mese e non fino alla fine della legislatura la Giunta regionale. «Certamente – ha affermato – le giunte nascono per eseguire un programma e questo vale per tutta la legislatura». E un eventuale appoggio esterno della Lega?  Sarebbe «sbagliato» e infatti non lo accetterebbe.

 “Votare domani mattina? Non si puo’, occorrono 90 giorni, per legge. Dopo 15 anni di Regione Lombardia, pero’, Formigoni puo’ lasciare il testimone. Farebbe bene a rendersene conto anche lui perche’ sarebbe utile essere ricordato per le cose buone fatte e non per le schermaglie delle ultime settimane. È la vittoria del buonsenso della Lega e di Bobo Maroni”. Lo dice Matteo Salvini (Lega) a Tgcom24. Ora, aggiunge, “come Lega, responsabilmente, portiamo a compimento le ultime cose che interessano i cittadini: il bilancio regionale, una legge elettorale nuova che elimini il listino per far si’ che le Minetti non possano essere paracadutate al Consiglio regionale e poi al voto, serenamente. Non ho sentito Formigoni, il sabato pomeriggio lo dedichiamo alla famiglia e non a lui”.

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