LEGA NORD, GLI ULTIMI SONDAGGI LA DANNO TRA 6,6 E 7%

di REDAZIONE

 

DAI SONDAGGI PRESENTATI NELLA TRASMISSIONE PRIMA SERATA DI BRUNO VESPA, LA LEGA NORD DOPO LE VICENDE DEGLI ULTIMI GIORNI SI COLLOCA FRA IL 6,6%  E IL 7% (ISPO, EUROMEDIA RESEARCH E IPR MARKETING) PUR CORRENDO DA SOLA. ATTUALMENTE SU 10 ELETTORI LEGHISTI, 6 CONFERMANO IL LORO VOTO, 3 SONO PERPLESSI E 1 ABBANDONA IL MOVIMENTO. NELLA STESSA TRASMISSIONE ROBERTO MARONI HA INVECE DICHIARATO DI AVER VISTO SONDAGGI CHE DANNO AL CARROCCIO UNA POTENZIALITA’ FINO AL 15% SE METTERA’ MANO AL CAMBIAMENTO.

Nella vicenda che coinvoge l’ex tesoriere della Lega, Francesco Belsito, “qualcuno ha approfittato della buona fede di Umberto Bossi”. Lo ha affermato, al termine del colloquio con i magistrati milanesi, Roberto Maroni, il quale ha rimarcato la diversita’ del suo partito nel “fare pulizia” nonostante vi sia un solo esponente del partito indagato. “Del versante giudiziario non ci interessa – ha sottolineato Maroni – e’ stato violato il codice etico, i militanti fanno fatica a tenere aperte le sedi e i soldi andavano in Tanzania. Per questo c’e’ stata una reazione, come si e’ visto ieri”.  “Il procuratore ha detto che ci farà avere un elenco di documenti che a loro servono e che noi daremo immediatamente” ha specificato Maroni uscendo dalla stanza del procuratore aggiunto Alfredo Robledo, il coordinatore dell’indagine sui fondi della Lega. L’ex ministro ha ribadito la piena e leale collaborazione. “Qualunque richiesta verrà fatta – ha aggiunto – sarà immediatamente soddisfatta”.

La Lega e’ pronta a costituirsi parte civile nel provvedimento che coinvolge il suo ex tesoriere Francesco Belsito, accusato di aver utilizzato parte dei rimborsi elettorali per finalita’ estranee a quelle del partito. Lo ha detto Roberto Maroni, al termine dell’incontro con i magistrati milanesi titolari dell’inchiesta sui conti della Lega.
L’esponente del triumvirato che ha preso le redini del partito dopo le dimissioni di Umberto Bossi, ha spiegato che ritiene la Lega “parte offesa” e di conseguenza si costituirà parte civile in un eventuale procedimento.
Intanto il Carroccio ha dato incarico alla societa’ di revisione Price Waterhouse “di verificare la situazione patrimoniale della Lega”: la società ha accettato il non facile compito dopo una riunione fiume con il tesoriere Stefano Stefani. Lo ha annunciato sempre Maroni a Palazzo di Giustizia. “La nostra intenzione e’ fare pulizia e chiarezza”, ha aggiunto Maroni, “siamo pronti a prendere provvedimenti senza guardare in faccia a nessuno”.

Il nuovo uomo forte del Carroccio ha negato l’esistenza di una sua corrente e ha spiegato che “tutti i leghisti sono Barbari sognanti” rispondendo a chi gli ha fatto notare che nelle carte viene identificato come Barbaro sognante, l’ex ministro ha detto di aver «preso in prestito questa espressione, trasferendola ai leghisti» da Scipio Slataper, poeta irredentista triestino dei primi del Novecento che usò “questa definizione per sè e per i suoi amici”. Ma all’interno del movimento il clima appare tutt’altro che pacifico e ci sono esponenti bossiani che dietro l’anonimato puntano il dito proprio contro Maroni, accusato di conoscere i movimenti di Belsito, data la sua precedente posizione favorevole di ministro dell’Interno, e di aver taciuto auspicando che la valanga crescesse fino a travolgere il cerchio.

Intanto per oggi alle 16 è convocato il consiglio federale della Lega Nord. Il massimo organo esecutivo del movimento, alla terza riunione in dieci giorni, dovrebbe esaminare l’espulsione dell’ex tesoriere, Francesco Belsito, indagato per truffa aggravata ai danni dello Stato, appropriazione indebita e riciclaggio, come anticipato ieri, durante un comizio, da Roberto Maroni. Presumibilmente sarà affontata anche la situazione di Rosy Mauro, per la quale in molti invocano l’espulsione dopo che ha detto di no a Bossi il quale le ha chiesto di dimettersi da vicepresidente del Senato. Ossi sulla Mauro sono state esercitate diverse pressioni per dimettersi in extremis, ma l’interessata non si è pronunciata, limitandosi a dire di non temere l’espulsione. Le dimissioni da vicepresidente del Senato sono state nuovamente richieste stasera da Bobo Maroni durante la trasmissione “Prima Serata” di Bruno Vespa.  “Ho chiesto ufficialmente alla senatrice Rosy Mauro di lasciare la Lega Nord e di passare con la Lega Sud Ausonia”. Questo quanto si legge in una nota del segretario federale del Movimento Sud leghista, Gianfranco Vestuto, che dopo le offese dei padani nei confronti della Mauro (che ricordiamo essere di origini Pugliesi essendo nata a San Pietro Vernotico in provincia di Brindisi) appellata con i nominativi di “nera” e “terrona”, si è sentito in dovere di inviare una sua lettera personale alla attuale vicepresidente del Senato. La Lega Sud Ausonia è attualmente rappresentata in componente parlamenatre autonoma all’interno del Gruppo Misto della Camera.

Sul tavolo del Consiglio federale ci sarà anche la decisione di una data per la convocazione del congresso per l’elezione del nuovo segretario, dopo il passo indietro di Umberto Bossi, che dovrebbe tenersi intorno alla fine di giugno.

Intanto cominciano le mosse di difesa da parte dei cerchisti in odor di messa al bando. «Umberto Bossi si è ripreso la base, un pò sconcertata dagli ultimi avvenimenti. È tornato ad essere un leone». Lo ha detto l’assessore lombardo della Lega Nord, Monica Rizzi. Secondo Rizzi, grande sponsor di Renzo Bossi, ieri sera a Bergamo non c’è stato nessun passaggio di testimone tra Bossi e Roberto Maroni: «Sono fedele a Bossi e lo resto. Non sono nè una barbara sognatrice nè appartengo al cerchio magico aggiungendo che ora si va avanti uniti, senza spaccature, epurazioni e caccia alle streghe. Prima si accertino le responsabilità di ognuno, poi si potrà chiedere a chiunque di fare un passo indietro». «Ricordo che non ci sono altri indagati – ha aggiunto – Attendiamo cosa dirà la magistratura».

«Maroni sta facendo marcia indietro pensando che il colpo gli sia già riuscito. Quindi sposta la corrente dei Barbari sognanti e miracolosamente diventiamo tutti leghisti … non certo Barbari. Mai sono stato e mai sarò un Barbaro sognante, ma ho sempre avuto un sogno: quello di uno stato federale che rispondesse al concetto di padrone a casa nostra. Quindi l’incontro con quel Bossi che mi ha indicato la strada, definendo noi leghisti non certo Barbari sognanti, ma fratelli su libero suol». Lo dichiara in una nota il deputato ligure del Carroccio, Giacomo Chiappori, considerato un bossiano di ferro e nelle scorse settimane molto critico verso Maroni.

Infine, Roberto Cota, governatore del Piemonte, dà l’impressione di volersi defilare per non finire in mezzo alla bufera. Considerato un ex componente del cerchio magico finito in tragico, e da sempre molto vicino a Renzo Bossi, non è mai stato particolarmente amato dai Barbari. E adesso dà l’impressione di cominciare a virare: “Maroni è una persona che stimo molto, in gamba, che ho sempre stimato e con cui ho sempre collaborato benissimo, anche quando era ministro” ha dichiarato stamane parlando con i giornalisti a margine di un convegno a Torino. Quindi ha escluso di aver voluto entrare nel “triumvirato” e ha precisato di condividere la posizione che i reggenti hanno assunto su Rosy Mauro: chissà se solo una settimana fa avrebbe detto la stessa cosa?

«Se c’è uno che è sempre stato a fianco di Bossi, anche nei momenti difficili sono io, e lo ho sempre difeso anche perdendoci, e gli ho sempre perdonato tutto, ma certe scelte per la miseria…era dura capirle»: Erminio Boso, il popolare Obelix leghista, si sfoga con l’Ansa ma ci tiene a precisare che queste cose, a Bossi lui le ha sempre «dette in faccia». «Adesso vedo in giro gente che fa un gran parlare, io qui io là, io su io giù – spiega – e sembra che tutti abbiano sempre parlato francamente con Umberto. Non è così. Ricordo che dopo la malattia del 2004 io fui tra quelli che si diedero da fare per evitare che venisse organizzato una sorta di congresso per parlare di sua sostituzione al vertice, causa malattia. Io stesso tante, troppe volte, non ho potuto parlare con lui perchè non me lo passavano al telefono e manco gli dicevano che avevo chiamato. Certo lui si è circondato di persone sbagliate, in questo ha sempre avuto il bernoccolo al contrario. Sopravvaluta gente mediocre e magari penalizza quelli competenti, anche nelle scelte per ruoli importanti». «Detto questo – conclude Boso – sono contento di come stanno andando le cose in questo momento e spero di poter vedere presto Umberto. E se si ripresenterà al congresso come candidato segretario, come Bobo Maroni, anche io voterò per lui».

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