Lega: il Consiglio federale respinge le dimissioni. Maroni resta segretario

di REDAZIONE

Il Consiglio federale della Lega ha respinto all’unanimita’ le dimissioni da segretario generale di Roberto Maroni.La riumione era convocata per oggi pomeriggio in via Bellerio e si preannunciava piuttosto tesa in quanto era stata preceduta da molte fibrillazioni, compresa la decisione dello stesso Maroni di iscriversi, al Pirellone, non al gruppo consigliare della Lega ma a quello dela Lista civica. Nei giorni scorsi Umberto Bossi, molto contrariato per queste decisioni, aveva chiesto che il raduno di Pontida del prossimo 7 aprile si trasmormasse in un congresso federale per nominare il nuovo segretario, sperando di essere indicato lui stesso per acclamazione. Dal Veneto, dove da settimane sono in corso le “baruffe” interne, i due maggiori contendenti, Flavio Tosi e Luca Zaia, si erano comunque trovati sulla stessa lunghezza d’onda sostenendo che Maroni doveva restare segretario per non aprire nel movimento una lotta di successione che avrebbe potuto essere devastante. Nonostante queste pressioni Maroni s’è presentato oggi dimissionario, ma il parlamentino leghista ha respinto all’unanimità le sue dimissioni.

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