Lega, i “rottamatori”: “Preoccupati per le dichiarazioni di Maroni”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Le dichiarazioni di Roberto Maroni ci hanno stupito e preoccupato. Siamo stupiti perché non capiamo le ragioni che le hanno prodotte. Riteniamo che non si possa e non di debba dare per scontata l’alleanza con la destra. Le alleanze si fanno sulla base dei programmi. Programmi che attualmente sono tutt’altro che chiari sia nella destra, sia purtroppo anche nella Lega. Visti, in ogni caso, i risultati conseguiti negli ultimi tredici anni di alleanza con Berlusconi, vale a dire nessuno, riteniamo che sia necessaria quanto meno un po’ di prudenza nel riproporre abbracci che hanno portato al soffocamento di fatto della vitalità leghista.

Siamo preoccupati perché queste dichiarazioni confermano le voci che parlano di un destino già segnato per la Lega Nord, indipendentemente dagli esiti congressuali. Un destino che la vedrebbe diventare componente organica del centrodestra, in un ruolo per altro subalterno.

I Comitati Confederati ricordano, se ce ne fosse bisogno, che la Lega Nord ha toccato il suo apice nel 1996, quando si è presentata alle elezioni da sola ma sorretta da un programma semplice e chiaro capace di generare entusiasmo popolare.

Per risalire la china la Lega Nord deve ritrovare lo spirito delle origini. Le alleanze si fanno quando si è certi di portare a casa dei risultati. E poiché ora come ora questa certezza non c’è, allora meglio la corsa solitaria, destinata a dare meno inutile potere ma più consensi sui quali costruire il futuro. La Lega Nord deve tornare ad avere come obiettivi l’autonomia delle nostre nazioni e la libertà dei nostri popoli. Le alleanze si stipulano solo in vista di questi obiettivi, senza pregiudiziali o scelte di campo a priori, ma valutando l’affidabilità e la sincerità dei possibili partners.

Il portavoce

Elena Bianchini Braglia

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