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Lega e perquisizioni? Ladri di sogni e di speranze

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di Stefania Piazzo – Ogni volta che il mondo leghista e post leghista viene colpito dalla notizia di un ciclone giudiziario le reazioni possono essere molteplici. La prima: la Lega fa paura e quindi cercano di fermarla attraverso la magistratura. La seconda: è una reazione di indifferenza e di totale assuefazione alle inchieste. Tanto che lo scandalo vero o presunto non altera il consenso elettorale. La terza: le elezioni sono vicine.
Ma c’è una quarta reazione ed è quella di una rinnovata disillusione rispetto al crollo che c’è già stato, anni fa, circa i sogni e le speranze di un Nord che sembrava aver trovato la sua strada verso l’emancipazione da uno stato ladro, soffocante, mortificante.
Tanto che non jnteressa più, alla fine, quanto o cosa realmente sia stato sottratto dalle casse pubbliche, dai nostri soldi perché sia chiaro, chi ruba, se ruba, ruba i nostri soldi.

Ebbene, il danno irreparabile è  il furto di sogni e di speranze che nutriva chi ha investito moralmente ma anche materialmente nella Lega che fu prima di Bossi e poi di Maroni e di Salvini.

Non esiste risarcimento così come non esiste compensazione del danno quando un ladro ti entra in casa e mette le mani tra le tue cose, violando per sempre l’intimità del tuo focolare, dei beni che sono a te cari.

Ecco, ogni volta che si aggiunge un tassello alla demolizione di un percorso politico che doveva liberare e non sottrarre, togliere qualcosa, non resta altro che sentirsi parte lesa, usata e cinicamente scaricata per altri fini, per altri interessi che non sono i nostri. Ma i loro. Ladri di sogni e di speranze, valori che per noi non hanno prezzo, per altri invece sì.

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3 Comments

  1. non ha più importanza.
    domenica 21 dicembre, sarà cancellata tutta la storia di Lega Nord, dei suoi sogni e dei suoi ideali, delle sue battaglie e dei suoi principi. di quel giorno, rimarranno 48 milioni di euro scomparsi, il nome dei pugnalatori (gaio cassio longino e marco giunio bruto) e quello del mandante.

    ma i principi e gli ideali non possono essere uccisi da un cesaricidio!!!!

  2. Personalmente ritengo che qui nel Veneto abbiano finito di prenderci in giro.
    Dispiace solo per ZAIA che non ha ancora capito che il conto alla rovescia per la LEGA qui nel Veneto è già scattato. Il tempo sarà galantuomo nel riconoscere la bontà della nascita e dell’iniziativa del PARTITO DEI VENETI. La questione tempo sarà determinante nel ridimenzionare la LEGA in Regione Veneto.
    Ormai solo i gonzi possono ancora credere che la LEGA possa fare delle mosse in favore del VENETO.
    Inoltre staremo a vedere se il ministro Boccia e ZAIA riescano a cavare un ragno dal buco prima di andare a nuove elezioni politiche. In ogni caso la sua approvazione in parlamento non potrà che avvenire dopo le elezioni politiche con una nuova maggioranza. A quel punto la LEGA cosà farà ????
    Approverà assieme ai suoi alleati le autonomie come si deve oppure anche questa volta ci negherà il sogno e le speranze di poterci risollevare dal marasma italiano. ?!
    WSM

  3. Mattarella concede la grazia il Sig. Bossi.
    Come mai uno del PD grazia uno della LEGA ?
    Doveva scontare almeno 1 anno di galera per aver offeso il “bravo” Napolitano…. il sistema romano sa fare bene il suo mestiere….ma noi del Nord sappiamo con chi abbiamo a che fare o ancora lo sottovalutiamo.
    WSM

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