Lega, Berghèm Fèst con logo tricolore. E’ il nuovo corso tosiano!!

di TONTOLO

L’altro giorno al bar del paese è successo uno sconquasso quando è stata portata una locandina della Berghèm Fèst di quest’anno. Il logo è un bel (si fa per dire) tricolore. Ai leghisti (pochi) ed ex leghisti (una marea) presenti e piuttosto nervosi, il ragionier Roscia – fine conoscitore di ogni spiffero e flatulenza proveniente da Bellerio –  ha spiegato che è il frutto del nuovo corso tosiano e che tutti devono farsene una ragione. Un cameratesco e virile coro si è levato da tutti i presenti: Eja, eja, potà!


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16 Comments

  1. Difficile NON prendere soldi dallo stato italiota?
    Cari funzionari della lega INDIPENDENZA significa andarsene fuori dalle palle da questo pseudo paese di M…….da.
    Basta ciance e pseudo dichiarazioni, lavorare prego. Siamo stati presi per il c…… a sufficienza.

  2. Ci risiamo. L’astio represso di Tontoleo contro la Lega ormai acceca anche gli ultimi bricioli di lucidità. Come si fa, infatti, a scrivere una cazzata simile sul logo della Bèrghemfest? L’effetto tricolore, purtroppo, è frutto di un errore nell’impostazione del banner da parte dei grafici di Bergamonews e non certo da parte degli organizzatori della festa.
    Del resto il logo della Bèrghemfest è lo stesso dal 2003 e riporta la croce di San Giorgio in forma stilizzata e il Sole delle Alpi verde. Quindi, come si può ben immaginare, la combinazione, accidentale, tricolore c’era già, come c’è, del resto, anche nel logo della Lega Lombarda. Un tricolore ben presente anche quando il buon Leo Facco sguazzava, stipendiato, nella Lega.
    Quest’anno è stato solo aggiunto in verde la scritta Prima il Nord, ma non certo per dare un tocco italiota al manifesto leghista.
    Spiace notare come il condivisibile invito nell’editoriale di Paolo il dolomitico a costituire un polo indipendentista che superi le assurde divisioni tra padani sia durato lo spazio di un giorno.
    Possibile che non si riesca a superare represse voglie di vendetta e faide che forse nemmeno sull’Aspromonte sono così forti? Ma qui scrivono indipendentisti padani o calabresi del Regno Borbonico?
    La Catalunya insegna: lì c’è un blocco nazionalista e indipendentista che, seppur con le proprie divisioni interne, ha messo davanti l’obiettivo comune, la libertà da Madrid! Idem in Quebéc. Da noi, invece, prevalgono le seghe mentali, i rancori e le vendette degli ex leghisti. È proprio vero che ci stiamo terronizzando… Ragionate, cari indipendentisti o presunti tali.

    • Ah ecco… un errore di impostazione del banner. Anche l’invito a manifestare indossando la fascia tricolore rivolto ai sindaci leghisti dalla segreteria provinciale della Lega, cioè da Daniele Belotti, era colpa del banner di Bergamonews.

      Ha ragione Belotti (che, lo diciamo incidentalmente, in Lega sguazza, stipendiato, da ben prima di Facco e continua a sguazzarci anche ora, mentre Facco se ne è andato da una decina d’anni): è tempo di un bel polo indipendentista. La Lega ha già creato il nocciolo duro di tale aggregazione indipendentista con la rediviva FORZA ITALIA e con FRATELLI D’ITALIA, con i quali condivide oneri e, soprattutto, cadreghe regionali.

      E siccome qui siamo tutti “venuti giù con la piena del Brembo” (cioè siamo un po’ fessacchiotti; modo di dire bergamasco, così magari Belotti capisce), ci metteremo tutti di buzzo buono a fare gli indipendentisti insieme alla Lega, che nel frattempo, furbacchiona, si è mimetizzata eleggendo un segretario federale che dichiara di non essere indipendentista, presentando un suo uomo di punta alle improbabili primarie del centrodestra, alleandosi con partiti che rappresentano il peggior spurgo italiota, mettendo in campo come unico progetto per il futuro il referendum per l’eliminazione di un ministero che non contava una cippa finché le più brillanti menti politiche leghiste non hanno pensato di metterlo al centro della loro fine azione politica.

      E questo tizio ha la faccia di palta di dire che chi non condivide il letamaio italiota in cui da anni è sprofondata la politica leghista “si sta terronizzando” ed è un “presunto indipendentista”.

  3. piuttoposto che un articoletto del genere l’autore dello stesso avrebbe dovuto scrivere che ieri sera, nella serata dedicata al movimento giovani padani un consigliere regionale della Lombardia uno della liguria e un assessore regionale del Piemonte hanno parlato chiaramente di INDIPENDENZA!!! elemento poi rimarcato dal coordinatore federale del MGP.

  4. sarà un caso il tricolore, ma corso tosiano o no la lega non rappresenta nulla per gli interessi delle regioni Padano-Alpine.
    Bossi ci ha fregato, e questi continuano!

  5. Della berghem fest non mi importa nulla. Voglio l’indipendenza del Veneto, attuale, o del Veneto del 1866, comprendente allora quello che è oggi l’attuale Trentino e Friuli.

  6. Ho letto solo il titolo e mi basta per non diventare come un KANE RABBIOSO.

    Non e’, caro Tontolo, un logo, ma un SEGNO DI INTEGRAZIONE..!!

    LA PASSWORD ormai e’ quella: INTEGRAZIONE..!! AI NERI o olivastri o cappuccino o di tutto e di piu’ ma non col NOSTRANO BIANCO. Anzi. Se tenti di integrarti al tuo colore di pelle e cultura sei RAZZISTA..!!!

    Come si chiama quella sindrome idiota ma molto di moda..??

    Di Stoccolma o STOCK (84) KOLMA ormai..??

    E LE KOMOKE KONTINUANO..!!!!!!!!!!!!!!!

    Domando ai sapiens: quando finira’ sto andazzo di merrrrdddd seppur KOMIKO…????????

  7. Leggo e stimo lindipendenzanuova.com ma qui cascate nel ridicolo.

    La pubblicità in movimento vede sovrapporsi la bandiera della lombardia (bianca e rossa) e il sole delle alpi (verde) creando questa fatale e pessima combinazione.

    Se i colori sostituiscono i contenuti… siamo a cavallo.
    Tutti bravi a fare gl’indipendentisti semplicemente parlando male degli altri.

  8. Aspettiamo con ansia un accorato intervento del segretario provinciale Belotti contro quel poco di buono di Tontolo e questo covo di facinorosi antileghisti…

    • a tutti,

      Per la lega ho dato il MIO SANGUE…

      Adesso mi aspetto fatti concreti a pro nostro.

      Probabilmente non ti riferisci a me.

      Perdona l’ardire.

      Comunque… dovrebbe essere bandito il trikoglions dove c’e’ fest leghist… o di aria nordista… e mi penso agli ALPINI, straripanti di trikoglions.

      Meglio o tutto nero o tutto bianco o tutto rosso… va dai… meglio tutto rosso kax. Oh no kax, e’ komunista…

      Ma mai trikoglions.

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