Le tante espressioni di solidarietà per gli arrestati e gli indagati

di REDAZIONE

MARIO BORGHEZIO, eurodeputato Lega Nord: “Ho ritenuto doveroso, all’apertura dei lavori d’aula a Bruxelles, di chiedere alla Presidenza di intervenire sulla grave violazione in atto in Italia, con l’arresto di circa 30 indipendentisti veneti, a tutela dei diritti di libertà così pesantemente conculcati dallo Stato centralista italiano. Cioè da un Paese membro di quell’UE che fa di questi diritti di libertà uno dei suoi valori portanti. Bruxelles non può ignorare che Roma sta attuando nei confronti dei patrioti veneti comportamenti simili a quelli che condanna in tutte le altri parti del mondo…”.

 MARA BIZZOTTO, eurodeputato Lega Nord:  “Il blitz contro i venetisti è l’ennesima dimostrazione di uno Stato alla deriva e ormai senza vergogna che, invece di perseguire i veri delinquenti, se la prende con chi rivendica la propria libertà e il proprio diritto all’autodeterminazione. A Roma si mettano l’anima in pace: non arresteranno mai la voglia d’indipendenza del Popolo Veneto. Guarda caso questi blitz arrivano proprio a ridosso delle elezioni e delle straordinarie iniziative pro indipendenza che in queste settimane hanno coinvolto tutto il Veneto, sia a livello istituzionale sia a livello popolare.  Siamo in presenza di uno Stato che ogni anno libera migliaia di delinquenti con svuota carceri, amnistie e indulti, che cancella il reato di clandestinità, che intavola trattative persino con la mafia: e questo stesso Stato arresta chi chiede e vuole l’indipendenza del Veneto…”.

NOI VENETO, Luca Azzano CantaruttI, Fabrizio Comencini, Antonio Guadagnini e Stefano Valdegamberi: La nostra solidarietà ai Veneti ed agli altri sostenitori della causa che oggi, merc. 02 aprile hanno dovuto subire l’accusa di aver operato per l’indipendenza del Veneto. Attendiamo con curiosità di vedere precisate le accuse che, dalle prime immagini, consisterebbero nell’aver riadattato il famoso “tanko” ad uso ruspa pronta ad assaltare non meglio precisati obiettivi strategici, forse Piazza San Marco. Lo Stato italiano deve prendere atto che il percorso dei Veneti verso l’indipendenza è un percorso, legale, democratico ed istituzionale, che non ha alcun bisogno di scorciatoie violente o paramilitari. Respingiamo ogni tentativo di accreditare un’immagine dei Veneti come violenti od eversivi, frutto di una visione distorta dell’azione politica indipendentista che trova consensi ogni giorno maggiori. Da ultimo (per ora), dispiace annotare la singolare coincidenza con la recentissima approvazione da parte della prima commissione del Consiglio regionale del Veneto del Progetto di legge 342. Un percorso istituzionale che deve proseguire a tutela della libertà del Veneti di decidere del proprio destino.

FABRIZIO CECCHETTI, vicepresidente Consiglio regionale Lombardia:Roma e Bruxelles devono capire che l’epoca degli stati nazione e padroni è finita. In Veneto è in corso da tempo un processo alle intenzioni e il rischio è quello di costruire arresti ideologici, questi fatti sono la prova della voglia di indipendenza e manifestano un orgoglio identitario. Esprimo massima solidarietà e vicinanza al popolo Veneto, che ha tutto il diritto di autodeterminarsi: la Lombardia sarà sempre al fianco di chi vuole pacificamente un’Europa dei popoli e non delle monete”. “E’ vergognosa una reazione di questo tipo da uno stato che uccide i nostri lavoratori con tasse e burocrazia, crea esodati, cancella il reato di clandestinità e libera i delinquentiDomenica, inoltre, sarò presente alle ore 18.00 in piazza dei Signori a Verona con le bandiere di tutti i popoli come segno di solidarietà al Popolo Veneto”.

EMILIANO BAGGIANI, Toscana Stato: Stamane, con l’arresto di una ventina di attivisti per l’indipendenza del Veneto , fra cui Franco Rocchetta fondatore della Liga Veneta (da non confondersi con l’attuale Lega Nord) , lo stato italiano torna a manifestare la sua ansietà per il montante desiderio di indipendenza del Veneto (e non solo). Lo fa usando una vecchia tattica delle Brigate Rosse , “colpisci uno per educarne cento” , che tradotto in termini moderni significa che si cerca di spaventare il più possibile tutti quei veneti, e sono la maggioranza , che vogliono andarsene da questo stato fallito economicamente (e non dimentichiamolo, moralmente). Lo stato italiano è controllato in maniera asfissiante da una burocrazia statale con sede a Roma che per mantenersi al potere impone una pressione fiscale allucinante,e senza paragoni al mondo, e per ripianare il deficit non esista a mandare alla “morte civile” milioni di persone ed intere generazioni. Nasce quindi il problema per questa “mega struttura” di carattere parassitario di colpire senza indugio tutti quei moti indipendentisti che possono portare alla disgregazione della famigerata unità . Colpire prima che la situazione diventi ingestibile ed inarrestabile, a costo di scadere nel ridicolo e sfidare il buonsenso come è accaduto stamane : sono addirittura intervenuti i Reparti Operativi Speciali (!!!!) che fuori dalle residenze di questi normalissimi e pacifici cittadini, avevano il mitra spianato e il colpo in canna, manco dovessero acciuffare il Bel René. L’intento di spaventare , anzi di terrorizzare, è chiaro , e lo si deduce dalle inquadrature dei tg nazionali, fatte apposta per lanciare un chiarissimo messaggio minatorio , e mafioso, a tutti, non solo ai veneti, non solo agli indipendentisti , ma a tutti coloro che si oppongono alla dittatura della burocrazia italiana. Evidentemente il recente referendum sull’indipendenza del Veneto ha fatto scattare una molla nella mente di qualche eminenza grigia, questo è evidente. Ventiquattro persone messe in galera, per un trattore modificato con delle lamiere , che a me personalmente sembra un residuato bellico del Carnevale di Viareggio e non certo un’arma, tanto meno un carrarmato (e poi sarà vero?). Ripetizione del copione del ’97 quando i cosiddetti serenissimi occuparono , o meglio liberarono, il campanile di San Marco, ammainando l’odiato tricolore, ed issando l’unica bandiera legittima a sventolare in quel luogo, quella della Serenissima. Con una sola differenza rispetto al ’97 , non trascurabile: ora molti non hanno più niente da perdere , come nell’Ulster, e la tattica dello stato italiano di “seek and destroy” rischia di non essere più vincente. Gli ordini di cattura partono dalla procura di Brescia , la stessa che non è stata in grado di prendere gli assassini di Yara Gambirasio, forse perché troppo impegnata ad inchiodare i serenissimi alle loro “gravissime” responsabilità. A questo punto è necessario che tutti gli indipendentisti , e non solo , ma in questo caso anche gli amanti della giustizia e della libertà , facciano vedere in maniera chiara e definita che non si fanno spaventare, non facendo mancare la solidarietà alle persone in carcere ed organizzando una grande manifestazione pacifica ed unitaria contro lo stato italiano , per riaffermare il nostro diritto all’autodeterminazione contro la barbarie e la follia. E’ l’unica risposta possibile che possiamo dare , visto che oggi certi personaggi credono ancora che siamo disposti un’altra volta ad abbassare la testa.

INDIPENDENZA LOMBARDA: “In Lombardia e Veneto imperversano indisturbati mafiosi e camorristi, ogni giorno siamo costretti ad assistere ad episodi violenti sul nostro territorio e lo Stato italiano latita, mentre si dimostra particolarmente solerte ed attento nei confronti di cittadini la cui unica colpa è quella di manifestare e sostenere il proprio legittimo diritto all’autodeterminazione ed alla richiesta di indipendenza del proprio popolo”. Indipendenza Lombarda, per voce del segretario provinciale di Brescia Fabio Toffa e del segretario nazionale Giulio Arrighini, commentano le notizie odierne circa gli arresti e le perquisizioni a danno degli indipendentisti lombardi e veneti ordinate dal procuratore di Brescia.. “Al di la’ del fatto specifico, è evidente come l’attenzione della magistratura italiana sia oggi più che mai concentrata sul mondo indipendentista lombardo-veneto a dimostrazione di come le idee di libertà ed autodeterminazione spaventino questo Stato ammorbato e corrotto”.

MLNV: Breve comnunicato per segnalare l’ennesimo attacco perpetrato dalle autorità d’occupazione straniere italiane contro il MLNV e contro altri Patrioti di cui al momento non abbiamo chiarezza.Il problema è serissimo e la cosa inaudita e gravissima è il sequestro di telefoni cellulari e pc dei membri del direttivo del MLNV ai quali non sono stati restituiti rendendo difficile se non impossibile le proprie comunicazioni. Siamo vicini anche ai Patrioti arrestati (secondo il comunciato ansa) di cui ancora non conosciamo l’identità e il movimento o gruppo di appartenenza. Speriamo che la Comunità Internazionale e i Paesi Amici del Popolo Veneto alzino la voce contro quest’ennesimo atto di aggressione e colonialismo contro il Popolo Veneto e le sue legittime aspirazioni di tornare libero e sovrano sulle proprie terre d’origine quelle dell’amata Patria, la Serenissima Repubblica Veneta. Non abbanodateci all’illegale e illegittima violenza della repressione italiana. Viva San Marco.

 SANCA VENETA: Questa sera in Piazza San Marco c’è un nutrito gruppo di forze dell’ordine, poliziotti e carabinieri in tenuta antisommossa, a presidio dell’ordine costituito … chissà quale ciclone di violenza si aspettino arrivi. La violenza NON è mai una azione giustificata, ma temiamo che i 24 arresti di questa mattina siano in realtà più politico-repressivi che di reale sostanza eversiva. All’indomani dall’approvazione della PDL 342 e del terremoto mediatico del referendum on-line la procura di Brescia, con un tempismo surreale ha diramato la voce dello Stato: gli ideali Indipendentisti NON sono tollerati, la ricerca della Libertà non è permessa e la decisione di agire contro chi lotta per i propri e altrui diritti ci da un chiaro segnale del livello di democrazia che vige in Italia, se mai ce ne fosse stata la necessità di riprova. Pochi giorni fa lo stato ha acquistato senza battere ciglio degli F35 dal costo spropositato – di cui non abbiamo nessun bisogno. Oggi sappiamo che temevano il Tanko dei Serenissimi … probabilmente abbiamo sfiorato un bombardamento preventivo di Casale di Scodosia. Il nostro sostegno va a tutti gli arrestati, almeno finché non verrà provata la loro estrema pericolosità, a Franco Rocchetta (ex-Liga, ma anche ex-PCI) e a Riccardo Lovato di Unità Popolare Veneta in particolare. Finché verrete perseguiti per le vostre idee avrete il nostro sostegno. Concludiamo con un commento di un nostro amico, esterno a Sanca Veneta, ma abbastanza vicino a riprova che le idee sono trasversali: Tre anni di indagini, intercettazioni, filmati clandestini, utilizzo di uomini e mezzi, dispendio di risorse economiche, pedinamenti, per arrivare a sequestrare un trattore … che stima posso avere delle istituzioni?”. Come si sul dire … EPIC FAIL.

MOVIMENTO INDIPENDENTISTA VALSESIANO è solidale con il Popolo Veneto per gli incivili fatta di stanotte! Siamo vicini A Flavio Conti, Luigi Faccia, Tiziano Lanza, Giancarlo Orini, Corrado Manessi, Roberto Abeni, Angelo Zanardini, Lucio Chiavegato, Patrizia Badii, Felice Pani, Stefano Ferrari, Franco Rocchetta, Renato Zoppi, Maria Luisa Violati, Erika Pizzo, Maria Marini, Roberto Bernardelli, Elisabetta Adami, Andrea Meneghelli, Luca Evangelista, Corrado Turco, Riccardo Lovato, Michele Cattaneo, Vasco Vertuan, Marco Ferro, Pietro Pastò e gli altri Patrioti indagati dallo stato oppressore e criminale ! Riteniamo i fatti di stanotte un attacco alla democrazia e alla sovranità di liberi cittadini che hanno democraticamente espresso le loro opinioni. Le forze dell’ordine che in questo frangente, e come sempre, si sono rivelate come i cani da guerra di una casta politica alla frutta non posso essere che catalogate come “NEMICI DEI POPOLI” e come tali devono essere trattati dai patrioti di ogni terra! Questo è uno spartiacque ! tra chi si tirerà da parte con ogni possibile scusa e chi a rischio della propria incolumità continuerà a esprimere la propria libertà ! VENETO LIBERO E INDIPENDENTE ! PAR TERA! PAR MAR! SAN MARCO!

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8 Comments

  1. quello che mi ha dato più fastidio è riavere in tv e radio esponendi di lega nord che hanno preso le difese di qualcosa che non li riguarda e non li deve riguardare.

    Per me la lega di bossi maroni ecc è roba sporca, da schifare, che ha sempre cercato di intercettare le genuine pulsioni centri-fughe e di ucciderle, di sterilizzarle.

    Ed ora, di fronte a moti di ribellione finalmente veri e sani mi tocca sentire ‘ste merde di politici così romani d’adozione che pontificano ?? non si dovrebbe neanche permettere di parlare!

    Per fortuna che tali bestialità se le possono bere solo gli itagliani, per limitatezza o perché non ne conoscono bene storia e tradimenti e banche fallite e mille porcate.

  2. Italia sempre più la vergogna del mondo occidentale, ma la strada intrapresa dal Veneto per affrancarsi e riconquistare la sovranità perduta, anche grazie alla stupidità di questi goffi c.d. servitori dello stato (come amano tanto dire da quelle parti) è sempre più in discesa, basta confrontare i toni della conferenza stampa di quei patetici magistrati e militari italiani con la gioia e la commozione die partecipanti alla proclamazione dei risultati di plebiscito.eu il 21 marzo a TV per capire da che parte sta andando la storia WSM

  3. Il Lombardo-Veneto all’Austria! Affan…lo la storia d’Italia, che gronda sangue e violenza, che diffonde menzogne e falsita’, che schiavizza e opprime! …

  4. Vorrei segnalare che in tutta Italia giacciono nascosti in fienili isolati, capannoni dismessi, tettoie mimetizzate o addirittura rimesse offerte dai comuni, carri carnevaleschi in grado di lanciare coriandoli, stelle filanti, torte alla crema, solide caramelle o, addirittura, come a Ivrea, pericolosissimi corpi contundenti a forma di arance.
    Mi auguro che la la nostra patria, nata dal Risorgimento e ri-nata attraverso la Resistenza, sappia reagire in modo esemplare e definitivo a questi proditori rigurgiti di sovvertitori antistorici, celati dietro subdole e sinistre maschere buffonesche di personaggi all’apparenza inoffensivi.

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