Le Pen, l’opposizione che vince ma non governa. Come la Lega nazionale

salvini le pendi REDAZIONE

Da domenica scorsa, la Francia è più a destra ma non è la destra di Marin Le Pen. Il Front National può esibire un risultato sorprendente, tuttavia non conquista nessun dipartimento alle ultime aministrative. Vince e fan man bassa il centrodestra di Sakozy, coalizione di più forze. Al secondo turno delle elezioni dipartimentali infatti il centrodestra (Ump-Udi-MoDem) ha conquistato 65 Dipartimenti, la sinistra solo 31; il Front national (Fn) non ne ha preso nessuno. Due Dipartimenti (Vaucluse e Tarn-et-Garonne) per il momento non hanno ancora una maggioranza certa; fra i Dipartimenti d’Oltremare, la Guadalupa non ha ancora votato mentre in Martinica e Guyana non si vota.

Perde intanto e in modo storico, la sinistra: 28 Dipartimenti, 26 nella Francia metropolitana e due in Oltremare, gli arcipelaghi dell’Oceano Indiano Re’union e Mayotte; un solo Dipartimento è invece passato da destra a sinistra, quello della Loze’re, che è anche il meno popolato del paese. Insomma, una Waterloo.

Ma lo smacco è totale: sono passati a destra sia il feudo elettorale del presidente Francois Hollande, la Corre’ze, che quello del primo ministro Manuel Valls, l’Essonne. Tuttavia la destra “repubblicana” è divisa nell’interpretazione della vittoria: l’ex presidente Nicolas Sarkozy, che da novembre guida il principale partito di destra Ump, alle migliaia di militanti riuniti nella serata di domenica al quartier generale del movimento per celebrare il successo ha detto che “la sconfessione del governo è stata totale”; e dopo aver annunciato che sarà accelerato il programma politico in vista delle elezioni presidenziali e parlamentari del 2017, per mettere fine al “socialismo più arcaico d’Europa”, Sarkozy ha affermato: “L’alternanza è in marcia e niente la fermerà”.

Invece l’ex primo ministro Alain Juppe’, che è stato avversario di Sarkozy alle primarie del novembre scorso per la leadership dell’Ump e che probabilmente lo sara’ anche a quelle dell’anno prossimo per la scelta del candidato del centrodestra alle presidenziali del 2017, ha messo l’accento piuttosto sull’unità del centrodestra: “Le forze della destra (Ump e Udi) e del centro (MoDem) si sono presentate unite”, ha detto, “mentre la sinistra era profondamente divisa”.

Quanto al Front national (Fn), la presidente  Le Pen ha affermato che il voto di domenica è stato “una tappa cruciale per il movimento patriottico sulla strada verso la conquista il potere: lo storico risultato”, ha detto, “conferma il Fn ed il Rassemblement Bleu Marine.

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