Le misure della legge di bilancio 2023

La legge di Bilancio, approvata definitivamente giovedì al Senato con il voto di fiducia, corregge i conti pubblici 2023 per circa 35 miliardi, di cui 21 aumentando il deficit (al 4,5% del Pil, rispetto a un andamento tendenziale del 3,4%) per finanziare nuovi aiuti a imprese e famiglie contro il caro-energia per il primo trimestre del prossimo anno (crediti d’imposta, taglio degli oneri di sistema, potenziamento del bonus sociale). Oltre a queste misure, i principali interventi riguardano il taglio del cuneo fiscale sulle retribuzioni fino a 35mila euro lordi (4,2 miliardi di euro); due miliardi in più al Fondo sanitario nazionale; 1,4 miliardi per i contratti del pubblico impiego; 700 milioni per Quota 103 e le altre misure di pensionamento anticipato; 800 milioni per il Fondo di garanzia delle Pmi.

Flat tax, taglio del cuneo, sanatorie

Aumento della platea delle partite Iva che potranno accedere alla flat tax, l’imposta unica sostitutiva con aliquota del 15%. Dal prossimo anno potranno beneficiarne autonomi e professionisti con ricavi fino a 85mila euro (finora il tetto era di 65mila). Per i lavoratori dipendenti ci sono invece la conferma e il rafforzamento del taglio del cuneo fiscale: tre punti in meno sulle retribuzioni fino a 25mila euro e due punti per quelle tra 25 e 35mila. Scattano inoltre numerose sanatorie: dalle cartelle fiscali a quelle sulle altre forme di contenzioso.

Imprese, crediti d’imposta e Nuova Sabatini

Per le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, c’è il rifinanziamento della Nuova Sabatini (fino al 2026) per rinnovare macchinari e attrezzature con la proroga al 30 giugno 2023 del termine per la conclusione degli investimenti. Contro il caro bollette, confermato il credito d’imposta per le piccole attività e per le imprese energivore per i primi 3 mesi del 2023. Prorogato al 31 dicembre 2023 il credito d’imposta per investimenti al Sud e nelle Zone economiche speciali (Zes). Stop e proroga al 2024 di sugar e plastic tax.

Sconti in bolletta Extraprofitti, la tassa

Due terzi delle risorse della manovra economica (circa 21 miliardi) sono destinati a combattere il caro energia per le famiglie e le imprese. Le misure copriranno però solo il primo trimestre 2023. Vengono prorogati provvedimenti già approvati dal precedente esecutivo a guida Draghi. Confermata la tassa sugli extraprofitti delle imprese energetiche che sale al 50% sull’imponibile ires e sull’incremento medio superiore al 10% sui 4 anni precedenti (2018-2021). Azzerati ancora gli oneri di sistema.

Famiglie, assegno unico rinforzato e bonus sociali

Le famiglie, come più volte ha spiegato la premier Giorgia Meloni, sono le prime destinatarie delle misure contenute nella nuova legge di Bilancio. Tra queste l’aumento dell’assegno unico per il primo figlio fino al primo anno d’età, per le famiglie dai 3 figli in su fino a 3 anni, e la maggiorazione dell’importo dal 4° figlio in poi. Esteso anche per il primo trimestre 2023 il bonus sociale per le bollette con Isee fino a 15 mila euro. Un mese in più di congedo parentale retribuito all’80% con figli fino a 6 anni. Stop allo smart working semplificato per i genitori.

Stretta sul Reddito di cittadinanza, poi la riforma

Per i cosiddetti «occupabili» il Reddito potrà durare al massimo altri 7 mesi. Nel frattempo questa platea di persone (circa uno su quattro dei beneficiari) dovrebbe frequentare corsi di formazione propedeutici all’inserimento nel mercato del lavoro. Basterà rifiutare anche una sola offerta di lavoro e si decadrà dal sussidio. Sono stati potenziati gli incentivi per le aziende che assumono percettori del Reddito. Tutta la materia dovrà essere riordinata. Il governo separerà gli interventi per gli occupabili da quelli a sostegno dei poveri.

Pensioni, uscite anticipate per pochi

Da Quota 102 a Quota 103. Nel 2023 potranno andare in pensione anticipata i lavoratori con almeno 41 anni di contributi e 62 anni d’età. Secondo la relazione tecnica del governo, la platea potenzialmente interessata è di 41mila lavoratori. Altri 2omila potrebbero invece uscire grazie alla proroga dell’Ape sociale nel 2023 mentre solo poche migliaia di donne potrebbero utilizzare la nuova Opzione donna, dopo la stretta dei requisiti decisa in manovra: potrebbero utilizzarla solo invalide, caregiver e licenziate.

Sgravi per chi assume under 36, tornano i voucher

Per favorire le assunzioni di giovani under 36, donne svantaggiate e percettori del Reddito di cittadinanza è previsto l’esonero contributivo totale, per tre anni, nel limite massimo di 8mila euro l’anno, a favore delle aziende che stipulino contratti a tempo indeterminato o stabilizzino contratti a termine. Tornano inoltre i voucher, cioè i buoni lavori con i quali i committenti potranno pagare le prestazioni occasionali e i lavoratori stagionali nel turismo e in agricoltura. Il tetto massimo sale da 5mila 10mila euro l’anno.

Contanti, limite a 5 mila euro. Pos: restano obbligo e multe

Sale il limite dell’uso per i contanti, ma per i pagamenti digitali resta tutto così com’è. L’articolo 69 della manovra economica è una delle misure più discusse: innalza dal primo gennaio 2023 a 5.000 euro il limite massimo per l’utilizzo del contante che passa quindi dagli attuali 2.000 euro e modifica la norma precedente che prevedeva invece di abbassare la soglia a 1.000 euro. Resta invece invariata la questione per i pagamenti digitali: obbligatorio accettarli senza limite minimo (saltato il tetto dei 60 euro), pena una sanzione di 30 euro più il 4% del valore della spesa.

Mutui da variabili e fissi e bonus edilizi

Con Isee fino a 35.000 euro, senza ritardi nei pagamenti e fino a 200.000 euro si potrà passare dal mutuo a tasso variabile a fisso. Sconto del 50% dell’Iva per chi acquista case green – classe A e B – direttamente dal costruttore entro il 31 dicembre 2023. Confermati tutti i bonus edilizi: sisma, eco, bonus verde, ristrutturazione, tranne quello per le facciate. Prorogato al 31 dicembre 2022 il termine della Cilas per il Superbonus al 110% per i condomini (non più il 25 novembre) ed è di 8.000 euro il bonus mobili ed elettrodomestici a risparmio energetico.

«Salva sport», pagamento a rate fino al 2027

In debito verso lo Stato di quasi 900 milioni di euro (889) per contributi non versati durante la pandemia, a tutte le società sportive, le federazioni, società dilettantistiche e professionistiche, i club di Serie A (solo il loro debito è di 500 milioni), viene concesso di pagare in 60 rate fino al 2027 con una maggiorazione del 30% . Il mancato pagamento di una rata fa decadere tutto il beneficio. La norma, detta «salva sport», ha fatto molto discutere, ma Meloni ha spiegato: «Non è una norma che regala qualcosa, tutti pagano quello che devono pagare».

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