Le pmi protestano disperate e la Kyenge fa shopping griffato

di TONTOLO

Non ha neanche cercato una boutique un po’ più defilata, ma un bel negozione di lusso proprio di fianco alla piazza in cui artigiani e commercianti manifestavano incazzati. Forse lo ha fatto apposta, forse ha voluto far vedere che lei incrementa il commercio, che va per botteghe e non per centri commerciali. Ai più però è sembrata una presa per i fondelli quella dell’ineffabile  quasi ex ministra Kyenge che è andata a far compere griffate in compagnia della scorta e con due auto blu. I poveracci dimostravano dieci metri più in là e lei spendeva i loro soldi con signorile nonchalance. Nella fotografia pubblicata da La Padania (è stata Aurora Lussana a beccarla) e da Libero si vede la sciura che esce da un negozio di lusso (una gioielleria? Un posto da specchietti e perline?) e poco più in là, sulla sinistra, i manifestanti. Non li ha neanche ringraziati per aver pagato con le loro tasse il suo shopping multiculturale.  Ultimo giro, perché sembra che Renzi non la confermi nel fondamentale ruolo di integratrice.  Qualcuno sussurra che forse il posto lo diano al collega Khalid Chaouki, altra orgia di kappa, ma pronuncia più accessibile: ciuchi.


 

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