Le mani avanti di Zaia (per l’astensionismo…) sul voto in Veneto

di BRUNO DETASSISzaia sole

Dai governi balneari alle elezioni spiaggiate come le balene. La politica del voto trova sempre l’alibi per giocare sul quorum referendario piuttosto che sulla percentuale quando si va ad un turno secco.Ecco infatti il pensiero del governatore uscente del Veneto, Luca Zaia: “L’astensionismo è il vero nemico, per questo va rinnovato sempre l’appello al voto. Questo governo ha scelto questa data, in coincidenza con un mega ponte, nella speranza che i nostri elettori non vadano a votare. Ci aveva già tentato con la festa degli alpini, (il 17 maggio ndr) oggi ci sono riusciti con il mega ponte del 2 giugno”. Commentando la prossima campagna elettorale a margine della firma di un protocollo d’intesa sulla sanità a Padova, Zaia mette le mani avanti. Votare o saltare al mare? Cosa merita la politica?

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