L’auto non esiste da 30 anni, ma il bollo arriva con gli interessi. Padania is Italy

di ELSA FARINELLIverbale3

Arriva una lettera in redazione, con allegati, bollettini postali e tanta incazzatura. La storia è su quattro ruote e viaggia dal 1988. Perché il fisco non digerisce i propri errori e, anzi, li ricicla fino all’esasperazione.

La vicenda, che ci viene raccontata da Giorgio Masocco, consigliere comunale a Cantù, è questa: “E’ di ieri che per un auto, che pensavo demolita, del 1988, mi arriva notifica di bollo di €. 375 per 2015 e 375 per 2016, ma pagando €. 95 di Atto Notorio all’ACI, (che incassa la Regione), dovrebbe venire sanato tutto, (fino alla prossima notifica, in quanto, come sopra non hanno le ricevute da me pagate il giorno stesso della multa)”.

Ma con  internet e la telematica, e la burocrazia informatica, in quale cassetto di negligenza sono finiti gli atti del cittadino che paga da quasi 30 anni per un rottame inesistente? Il problema è che lo Stato c’è e nessuno ancora lo rottama per quel che va demolito.

 

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