L’accordo TTIP: il libero scambio tra Usa e Ue al servizio delle multinazionali

ttip.jpgPensavamo  che il peggio fosse passato, che dopo l’euro, Schengen, Maastricht, Dublino e altri…., fosse finito l’elenco di disastri, invece no.

Arriva il TTIP, l’accordo di libero scambio prevista tra l’UE e gli Stati Uniti (conosciuto anche con la sigla TAFTA). Porterà vantaggi  a noi cittadini? Pare proprio di no…

Secondo stampalibera.com, “il TTIP mina la democrazia e lo Stato di diritto: le multinazionali straniere possono chiedere cifre esorbitanti, presentando una denuncia contro gli Stati, se gli Stati adottano leggi che riducono i profitti attesi. La causa sarà discussa non da magistrati pubblici, ma da tribunali arbitrali privati”.

Altro aspetto che inquieta: “l’accordo privilegia i profitti delle multinazionali, a danno della comunità, sui servizi di distribuzione dell’acqua, della salute e dell’istruzione.    “Ciò che è consentito negli Stati Uniti, lo diverrebbe anche  in Europa”. E vengono citati alcuni esempi:   fracking (shale gas), gli OGM e le carni gonfiate agli ormoni.

Ma una volta approvato, che accade?

“Il TTIP è praticamente irreversibile: una volta votato, il trattato non sarà più modificabile dai politici eletti, in quanto è necessario il consenso di tutti i contraenti per qualsiasi cambiamento. Nessuno Stato membro potrà più recedere dal contratto in quanto è l’Unione europea che lo avrà concluso”.

 

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