La Svizzera: difendiamo gli stipendi dei nostri residenti. C’è tutto da imparare

 

BELLINZONA – «In Ticino il 10% dei salari si situa sotto i 3.106 franchi lordi. Per le donne si scende a 2.760 franchi.svizzera franchi I dati sono del 2012 ma tutto lascia credere che da allora la situazione del mercato del lavoro nel cantone sia peggiorata: sono solo due elementi numerici dei molti snocciolati a Bellinzona dall’economista Amalia Mirante nel corso della presentazione – coordinata da Tamara Merlo – del comitato di sostegno e della campagna per la votazione del 14 giugno sull’iniziativa popolare costituzionale «Salviamo il lavoro in Ticino». Lanciata dai Verdi nell’agosto 2013, era stata sottoscritta da 11.585 cittadini e approvata dal Gran Consiglio nel marzo scorso (38 sì, 27 no, 4 astensioni).

L’obiettivo è di conferire ad ogni «lavoratore residente» (termine usato dal coordinatore dei Verdi Sergio Savoia facendo quindi astrazione di nazionalità e statuto) un salario dignitoso. Questo concetto è già presente nella Costituzione ticinese come obiettivo sociale ma con la prospettata modifica costituzionale lo si intende trasformare in diritto sociale, ha spiegato la granconsigliera ecologista Michela Delcò Petralli.

Ma a quanto ammonta un salario dignitoso? L’iniziativa non lo indica espressamente. In caso di successo alle urne sarà il Consiglio di Stato a stabilirlo con un decreto legislativo, ma sarà corrispondente a una percentuale del salario mediano svizzero per mansione e settore economico interessati. «Si vuole insomma stabilire una soglia, un fondo come paracadute sotto il quale non si può andare» ha specificato Savoia.

(lu.ber. – Corriere del Ticino)

 

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