La Spagna vara le misure anti-inflazione. Treni locali gratis per tre mesi. E in Italia?

Con un discorso con cui chiaramente il presidente del Consiglio spagnolo guarda alla sinistra, Pedro Sanchez promette misure per “difendere i lavoratori medi” dagli effetti dell’inflazione, annunciando allo stesso momento un aumento delle tasse per società energetiche e banche, che stanno avendo benefici per l’aumento dei prezzi energetici e dei tassi di interesse. Nel suo primo intervento al dibattito sullo stato della Nazione in corso al Parlamento spagnolo, il premier socialista ha detto che è “importante” conoscere le cause dell’inflazione per poter intervenire, sottolineando che l’aumento dei prezzi è il principale problema che stanno affrontando gli spagnoli. Tra gli interventi in aiuto alle famiglie, Sanchez ha annunciato il rimborso al 100% degli abbonamenti dei treni a breve e media distanza dal primo settembre al 31 dicembre. “Sono perfettamente cosciente delle difficoltà quotidiane della maggioranza della popolazione il salario vale sempre meno ed il paniere diventa ogni volta più caro” ha aggiunto Sanchez definendo l’inflazione “una malattia grave” per l’economia che “impoverisce tutti e colpisce i più vulnerabili”.

Tra le misure in favore delle famiglie anche 100 euro mensili per i giovani dai 16 anni in su che stanno già ricevendo borse di studio, nell’ambito di misure tese a diminuire l’abbandono scolastico per motivi economici. Per quanto riguarda l’aumento delle tasse per il 2023 e 2024 per i gruppi energetici, il governo stima di recuperare 2 miliardi di euro all’anno. Mentre dovrebbero fruttare 1,5 miliardi le nuove imposte, straordinarie e temporanee, alle “grandi entità finanziarie che hanno cominciato a beneficiare dell’aumento dei tassi di interesse”.

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Italia paese incendiario, roghi cresciuti del 153%

Articolo successivo

Alessandria e il caso Barosini. La Lega in Piemonte non sa cosa fa la Lega a Roma?