La Spagna continua a tagliare il finanziamento ai partiti

di REDAZIONE

Prosegue anche nel mondo della politica il programma di austerita’ del governo spagnolo di centrodestra guidato da Mariano Rajoy: per il 2013 e’ stato deciso un ulteriore taglio del 20 per cento del finanziamento pubblico dei partiti, dopo il 40 per cento attuato lo scorso anno sui fondi del 2011. Il vice premier Soraya Saenz de Santamaria ha spiegato in una conferenza stampa che per quest’anno i partiti politici spagnoli riceveranno in tutto 52,7 milioni di euro, una cifra decurtata di un quinto rispetto a quella percepita lo scorso anno (65,8) a sua volta tagliata del 40% rispetto al 2011 (allora i rimborsi ammontarono a 82,3 milioni). Un ulteriore taglio del 18% (pari a 600 mila euro) e’ stato deciso sul bilancio del Ministero dell’Interno per coprire i costi relativi alla sicurezza dei partiti: sono stati stanziati 2,7 milioni contro i 3,3 dello scorso anno. La diminuzione del finanziamento decisa ora dovrebbe servire, oltre che a raggiungere l’obiettivo di risparmiare ulteriori 4 miliardi nel settore pubblico, anche a cercare di attutire le polemiche divampate soprattutto la scoperta di 22 milioni su conti svizzeri dell’ex tesoriere del Partito popolare (al Governo con Rajoy) e le inchieste su presunti finanziamenti occulti. L’opinione pubblica spagnola, pero’, non sembra ancora contenta e sui blog sono numerose le prese di posizione a favore dell’abolizione completa del finanziamento pubblico dei partiti e contro ”la politica delle sovvenzioni a partiti e sindacati”.

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