Il solito governo statalista. Bernardelli: Ristori, dimenticati gli alberghi. Col turismo Roma si riempie solo la bocca

di Roberto Bernardelli – Solo un governo statalista poteva immaginare di non prevedere un ristoro in questo ultimo lockdown, per gli alberghi. Del turismo si riempiono solo la bocca. ‘Conte venerdì sera ha annunciato 645 milioni di euro a sostegno di bar e ristoranti, obbligati a chiudere, ma a nessuno dentro i palazzi, dove evidentemente nessuno sa cosa voglia dire alzare e abbassare una serranda, aprire e chiudere un albergo, avere dipendenti da pagare.

Le affermazioni di Federalberghi dicono la verità. ‘Le misure di contenimento varate ieri dal Consiglio dei ministri costituiscono l’ennesima mazzata sulla testa delle imprese. In 10-14 giorni che vanno da Natale all’Epifania gli italiani dovranno restare in casa, mentre negli altri 4 sarà in ogni caso vietato uscire dal proprio comune. Una beffa clamorosa per quegli imprenditori che si erano fatti in quattro per mantenere gli alberghi aperti nonostante il divieto di spostarsi da una regione all’altra, gli impianti di risalita fermi, le terme chiuse, l’obbligo di cenone in camera e mille altre regole astruse”.

Eh sì. Va in fumo un giro d’affari di circa 13 miliardi di euro, che interessa tutte le componenti della vacanza: non solo alberghi ma anche trasporti, divertimenti e cibo. E il governo si lava la coscienza con bar e ristoranti. Tutto il resto non esiste. Esiste solo lo Stato.

Persino l’Istat ha registrato un calo del fatturato dei servizi di alloggio del 39,1%, il calo di presenze turistiche del 60,9% a ottobre fino all’80,9% a novembre. Ma qui mi sa che la pandemia brucia i cervelli. Chi fa impresa deve sparire.

Onorevole Roberto Bernardelli – Presidente Grande Nord

 

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