Si salva la Fornero sciagurata e piagnona. Mentre la Rai è nel guano

di TONTOLO


La Camera ha votato la mozione di sfiducia contro il ministro del Welfare, Elsa Fornero, presentata da Lega e Idv.La mozione è stata respinta: “Siamo contenti dell’esito del voto di oggi, perche’ fra gli 88 che hanno votato la mozione, gli astenuti e gli assenti, sommiamo 195 deputati: non e’ poca cosa, e’ un buon numero”. Cosi’ Gianpaolo Dozzo, capogruppo della Lega nord alla Camera, a proposito della mozione di sfiducia al ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Bene, ovviamente il governo non poteva che difendere la sua ministra sciagurata e piagnona e così i partiti che sostengono la maggioranza non potranno che accodarsi, pena la caduta dell’esecutivo. E tuttavia qualche manovra per tentare una specie di “golpe” mi pare di averla intravista ieri quando la Commissione di Vigilanza è stata chiamata a votare i 7 consiglieri di amministrazione della Rai. Nonostante la Lega abbia da tempo annunciato di votare scheda bianca, a un certo punto ha fatto convergere i proprio voti sulla candidata del Pdl Luisa Todini, che poi non è passata insieme a tutti gli altri per alcuni vizi nella votazione. Sospetto è che il Carroccio abbia dato la propria disponibilità a votare un consigliere del Pdl in cambio dell’appoggio del partito di Berlusconi alla mozione di sfiducia, appoggio che però ufficialmente non è poi arrivato, sebbene le numerose assenze al momento del voto facciano intendere che soprattutto dentro il Pdl la ministra sarebbe stata volentieri buttata a mare.

E intanto per la Rai la votazione odierna è saltata a causa di un senatore del Pdl, Paolo Amato, il quale ha fatto sapere che non avrebbe votato come da indicazioni di partito e s’è dichiarato pronto a dimettersi dal gruppo parlamentare. Così la votazione è slittata e adesso il segretario del Pd Bersani chiede il commissariamento della Rai.

Insomma, quando c’è di mezzo la televisione pubblica, i partiti entrano immediatamente in fibrillazione e perdono la testa e determiano una situazione di m…

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5 Comments

  1. Siamo da tempo nella merrrddd.

    Chiamiamola anche humus… per fare i finetti… merrrddd e’ o LETAME resta, come diceva mio povero nonno del 1880 circa.

    Cosi’ e sempre per essere finetti si puo’ scrivere italia = guano..??
    Kacka di uccello insomma.

    Va ben, per me va bene SKITTO o merda di uccello o GUANO.

    A voi la scelta…

    Ormai su questo noi possiamo scegliere…o non scegliere visto ke o una o l’altra parola valgono tutte kompagno e cioe’ merrrrdddd.

    Come la prenderanno i trikoglioniti dopo il quattro a zero..??

    Perdonate ma ormai camminiamo sul guano… e li’ finiscono i discorsi.

    Come finiremo dopo di cio’..?

  2. Ma aprite gli occhi!!!!!!! Nuovo inciuco pervetito della Lega sulla Rai. Queste minchie umane imvece di sostenere gente pulita e onesta e inattaccabile come Marchi (che pure ha presentato la propria condidatura) o il ‘rivoluzionario’ Facco sceglie la strada del pervertimento inciucioso e becero. Coda alla vaccinara e polenta li abbiamo già visti i guasti che fanno!!!!!!!!!!! Marcioni schifosi vergognatevi a partire dai reposanbili delle cose Rai in Lega che hanno sempre e solo fatto figure di merda con raccomandati impresentabili e iguardabili!!!! Vergogna ma dove credete di potervi nascondere? A casa di Caparoini e Bianchi Clerici?

  3. Certo che se ne deve andare a casa ma prima gli facciano firmare una obbligazione x rispondere dei danni che ha già fatto. Mi ricordo con quale arroganza e supponenza in Dicembre 2011 annunciava la sua riforma pensioni tra cui la famosa frase ” le quote non ci sono più…….” con effetto
    immediato senza un minimo di gradualità e senza la famosa
    ” Equità ” tanto sbandierata anche dal suo capo Monti.
    Ma questa signora che anche se adesso si salva , tra pochi mesi torna comunque a fare la maestrina, non pensa minimamente che lascia in gravi difficolta persone, famiglie che avevano già pianificato la loro vita e che ora dovranno,
    se ancora lavorano, tirare la cinghia per 4,5 ed anche 6 anni in più. Ma chi avrà il coraggio di sostenere queste scelte pagherà duramente alle elezioni del 2013 , noi non ci dimenticheremo di chi ha accettato senza dire nulla.

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