La sfida del sindaco Lancini alle Europee: la Germania ha rotto le scatole

di REDAZIONE 

«Una sfida ambiziosa e cruda. Quando la Lega chiama, un militante deve rispondere»: lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione della propria candidatura alle elezioni europee Oscar Lancini, sindaco di Adro a fine mandato finito nella bufera per la vicenda dei Soli delle Alpi nell’istituto comprensivo del comune della Franciacorta e ai domiciliari lo scorso novembre con le accuse di turbativa d’asta e falso in atto pubblico nell’ambito di un’inchiesta sulla costruzione di un’area feste. Una vicenda che non lo preoccupa: «Sono tranquillo e mi auguro che il giudizio venga chiuso il prima possibile. Sono sicuro di aver rispettato la legge». Unico bresciano candidato nella lista della Lega Nord della Circoscrizione Nord Ovest e sostenuto dai vertici bresciani del Carroccio, presentando la propria candidatura Lancini ha rivolto «un pensiero particolare agli indipendentisti liberati, che rappresentano tutto quello che possono rappresentare Lancini e la Lega oggi. Lo Stato – ha detto – ha manifestato timore verso la voglia del nostro Paese di convertirsi al federalismo». Una delle istanze che Lancini ha promesso di portare all’ europarlamento insieme alla battaglia contro l’euro. «Lo strapotere della Germania ha rotto le scatole – ha detto Lancini – e sta creando problemi a troppi Paesi: l’economia deve essere quella dei popoli, non dei burocrati».

Print Friendly, PDF & Email

2 Comments

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

Quel ritorno alla lira che la Lega propone come panacea per l'Italia

Articolo successivo

Valle d'Aosta: la Lega candida un'indipendentista arpitana