La scuola insegna la RESA. Dalle marocchine che disertano il silenzio per Parigi al geniale preside di Rozzano che dice: niente canti di Natale, sono una provocazione

cristianiislamdi GIULIO ARRIGHINI –  Ma che razza di scuola è quella in cui non accade nulla se sei ragazzine delle superiori, musulmane, escono di classe al momento di commemorare la strage di Parigi e, dieci giorni dopo, il preside di Rozzano vieta qualsiasi iniziativa identitaria come le canzoni di natale per non “provocare” dopo quello che è successo con gli attacchi in Francia? Commentatelo voi questo dirigente scolastico che ha in mano la coscienza dei nostri ragazzi.

E’ la scuola della resa. Fortuna che il preside ai microfoni del Corriere tv ha pure detto: “Ah, io sono cattolico, mi sono sposato in Chiesa”. Un cristiano tra i tanti usciti dagli oratori che insegnano che non occorre più alzare la bandiera della propria identità e rinunciare ad essere se stessi per non urtare la sensibilità degli arabi?

Non abbiamo futuro. Avremmo voluto sentire la voce del provveditore, o, magari, anche del parroco di Rozzano. O dell’arcivescovo Scola. Tutto tace, nel segno della remissione più totale. Che schifezza.

Segretario Indipendenza Lombarda

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