La Salvini Premier si preoccupa davvero per lo scalo ferroviario di Alessandria?

di Gigi Cabrino – Una delegazione di alto profilo della Salvini Premier ha fatto visita allo scalo ferroviario di Alessandria; il capogruppo alla Camera Molinari, alessandrino, con il Sindaco in corsa per la riconferma Cuttica di Revigliasco hanno accompagnato il Vice Ministro alle Infrastrutture Morelli e l’Assessore regionale al Turismo Poggio in una breve visita alla stazione del capoluogo.

Forse qualcosa si muove sulla logistica, questione più volte richiamata dalla società mista SLALA in particolare riguardo alla creazione di un vasto retroporto collegato ai porti di Genova e Savona che coinvolgerebbe tutto il Basso Piemonte ed avrebbe nello scalo alessandrino lo snodo principale.

Il Sindaco Cuttica ha affermato che nel corso degli anni lo scalo alessandrino ha perso centralità, passando da 1000(mille) a 18( diciotto) dipendenti e che i prossimi cinque anni l’obiettivo è “invertire la rotta e fare in modo che Alessandria possa ricoprire un ruolo di primo piano nello scacchiere della logistica del nord ovest dei prossimi decenni”.

Affermazione pienamente condivisibile, ma è doveroso farsi una domanda. Invertire la rotta rispetto a cosa? Rispetto agli ultimi cinque anni? E’ forse sfuggito alla delegazione della Salvini Premier in visita ad Alessandria che sono stati loro al timone della città in questo ultimo quinquennio?

E se davvero si invertirà questa rotta potremo tornare a sentire parlare di autonomia degli Enti Locali visto che il tema è diventato tabù negli ambienti della neo lega più preoccupata ai pedaggi autostradali gratis per Roma?

Print Friendly, PDF & Email
Articolo precedente

Scuola, il grembiule per tutti "è più democratico"?

Articolo successivo

Fontana: "Salvini ci rappresenta tutti". Contenti loro...