La rivolta dei sindaci del piacentino

“Ancora una volta ci troviamo a dover manifestare profonda delusione e tristezza per le misure del Governo. Ancora una volta, infatti, vediamo forti limitazioni nei confronti di categorie stremate e apprendiamo di queste misure già confezionate, senza che noi o i nostri rappresentanti siano stati interpellati e coinvolti. Sindaci ed enti locali sono il primo livello di contatto tra società e istituzione: commercianti, lavoratori e famiglie vedono nel Comune il primo interlocutore e il destinatario di insofferenza e questo è stato bypassato ancora una volta”. Inizia così il comunicato congiunto di tutti i sindaci dei comuni della provincia di Piacenza a seguito delle disposizioni anti-Covid comunicate dall’esecutivo nelle ultime ore. “A noi i cittadini sollevano dubbi, rimostranze e spesso critiche – prosegue la lettera -. A noi i cittadini chiedono risposte e il perché dopo oltre un anno di emergenza siamo costretti a subire le stesse cose del primo momento. Noi non abbiamo risposte, non ci sono state date”. I sindaci, nella loro missiva, hanno sottolineato anche le difficoltà del piano vaccinale nazionale e hanno definito “avvilente” osservare altri Paesi “procedere a spron battuto con la somministrazione” paragonandoli al Sistema sanitario nazionale, “che arranca e costringe a stringere ancora la cinghia”.

“In questi mesi abbiamo cercato di fare la nostra parte, approntando piani di sostegno alle famiglie e alle attività, ripartendo i fondi statali, accompagnandoli con fondi comunali, per tamponare il primo momento di crisi. Ora lanciamo un appello, al Governo e alla Regione Emilia-Romagna, affinché le nuove misura vengano accompagnate da ristori pronti ed efficaci”.

“Non ci sentiamo di colpevolizzare chi manifesta il proprio malessere e la propria difficoltà. Anzi, ha il nostro sostegno, perché la sofferenza dei cittadini non può che essere la nostra”. In chiusura, i sindaci, che rappresentano quasi 300mila persone, hanno rivolto un’altra richiesta all’esecutivo: “Chiediamo che il nuovo Governo si faccia carico di implementare a dovere il piano vaccinale”.

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