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La prossima volta più che nella finale di Coppa speriamo nella fine dell’Italia

di GIANFRANCESCO RUGGERI

Giuseppina Picierno, detta Pina, nata a Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta ha dichiarato che con 80 euro si fa la spesa per quindici giorni, anzi l’ha dimostrato con tanto di scontrino alla mano.

Ah ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah, ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah, ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah, ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah, ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah, ah ah ah uaaaahh ah ah, aaaah ahh, ahh auaaaaahhhhh aah aah!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ebbene c’è poco da ridere, io sono riuscito a far di meglio, se non ci credete eccovi il mio menù: una tazza di latte e un buondì come colazione, un hamburger di tacchino, quattro foglie di insalata e un pezzo di pane a pranzo e cena, frutta una banana, che di questi tempi è molto politically correct, una bottiglia d’acqua al giorno, di quelle da 20 cent per 2 litri, e un filo di condimento perché l’insalata e l’hamburger lo richiedono: me la sono cavata con 65 euro, ovviamente per una persona sola, ovviamente piatto unico ed aboliti dolci, salumi, formaggi, vino, caffè, ecc. Non contento rilancio, c’è ancora di meglio, infatti Meghdutt, il simpatico venditore di rose che gira nella mia zona mi ha giurato che con 80 euro lui ci campa anche un mese, il suo menù, come nella tradizione del suo paese, è riso e cipolle, pranzo e cena, tutti i giorni. Ecco finalmente a cosa serve l’immigrazione extracomunitaria che tanto piace alla sinistra, ecco il nuovo modello culturale a cui vogliono farci tendere e visto che per la Piecierno con 80 euro si fa la spesa per 15 giorni e per Meghdutt si campa anche il doppio, direi che siamo già a metà strada.

Per restare in tema 80 euro, Meghdutt mi racconta che per rinnovare il permesso di soggiorno è andato a Roma, perché a Bergamo gli chiedevano 3.000 euro, mentre a Roma se l’è cavata con 80: che siano gli stessi 80 di cui si parla tanto in questi giorni? È questa la copertura di Renzi?

Mentre Meghdutt mi racconta queste vicende alle sue spalle passano due arabi, si azzittisce e poi quando se ne sono andati mi dice nel suo stentato italiano “Marocchi cattivi, marocchi tutti ladri” e quando gli chiedo perché, mi spiega che ora vende le rose in discoteca per non avere più problemi con i vigili e incontra giovani fatti e strafatti che quando comprano una rosa non riescono neppure a contare tre euro, allora gli rifilano una banconota qualsiasi. Per lui è un affare, ma tutto ciò ha insospettito i due “marocchi” che ha visto passare vicino a noi e che ha riconosciuto, i quali lo hanno affrontato, spintonato e gli hanno chiesto cosa vendesse. “Rose!” “Ok, ma non altro, perché qui spacciamo solo noi!” e se ne sono andati. Presto dovranno farsene una ragione anche loro, poere steline, perché tra svuota carceri e arrivi a migliaia, la concorrenza è destinata ad aumentare, speriamo gli restino almeno 80 euro così potranno almeno fare la spesa.

Rientro a casa e come previsto in Tv annunciano che ne sono sbarcate altre migliaia, giro canale e c’è Luca Abete con un servizio “mazzate e mazzette”, sta prendendo un sacco di botte per le vie di Napoli da un tizio che al tribunale prenderebbe mazzette. Ieri ho scoperto che il pullman precipitato nel dirupo in provincia di Avellino con 38 morti aveva un documento di revisione falso, ma anche che gli assenteisti dell’Asl di Barletta, dopo essere stati licenziati, sono stati reintegrati dal giudice, perchè la punizione sarebbe stata sproporzionata o per meglio dire “l’entità della sanzione è adeguata non tanto ai fatti, quanto al clamore mediatico prodotto dall’inchiesta di Mediaset”. Renzi e il suo vice Del Rio hanno più volte annunciato che la Pubblica Amministrazione si riforma, ma non si licenzia nessuno, nemmeno la valanga di forestali calabresi e siciliani. Bene!

A coronamento di tutto ciò ripenso allo splendore e alla magnificenza offertaci dalla finale di Coppa Italia, mai nome è stato più veritiero e più significativo, infatti l’italia è proprio tutto questo, non c’è niente da fare, è così, e quando ancora mi ostino a chiedermi perché, ma come è possibile, trovo subito la risposta. Mi basta pensare a Renzi pacciocco seduto in tribuna e a Genny ‘a Carogna in cima alla recinzione che dà ordini e tratta: chi comanda veramente in italia è Genny, non Renzi o la Picierno che fa la spesa: ecco spiegato tutto!

Speriamo che la prossima volta, più che la Finale di Coppa Italia, vada in onda direttamente il finale dell’Italia… Padania libera!

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