LA POLITICA DEL LAVARSI LE MANI. GLI INADEGUATI AL COMANDO

di Luigi Negri – Vivaddio, ma si è mai visto al mondo che a fronte di una calamità naturale:
– non si sia costituito in loco un centro di coordinamento per l’emergenza?
– non sia stato nominato un commissario straordinario con pieni poteri per gestire una situazione che sta degenerando?
– non si sia presentata sul luogo dell’accaduto alcuna alta carica istituzionale?
– medici e personale ospedaliero vengano abbandonati a se stessi con direttive contraddittorie e per niente chiare?
– gli amministratori locali si distinguano per la loro totale inerzia e latitanza salvo quando intravedono all’orizzonte qualche microfono o qualche telecamera?
– artigiani, commercianti, imprenditori, la popolazione tutta siano abbandonati a se stessi con poche e contraddittorie comunicazioni e nessuna certezza?
– i siti istituzionali non riescano a darci nessuna informazione utile al di là della raccomandazione di lavarci le mani? evidente metafora del “lavarsi le mani”!
E qui non c’è nessuna distinzione tra destra e sinistra, tra governo nazionale, regionale o locale: sono tutti ugualmente responsabili e totalmente inadeguati a ricoprire certe cariche!

Print Friendly, PDF & Email

1 Comment

  1. Lavarsi le mani? ok! ma se sbuccio un mandarino che ho comperato sul banco al mercato, poi lo posso mangiare?… che Dio me la mandi buona… chissà se riusciremo a schivare il coronavirus?

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo precedente

E Cavalera dai social rilancia: basta professionisti del terrore. Con la stampa in marcia verso la normalità!

Articolo successivo

Il populismo ucciso dal Coronavirus