La patrimoniale c’è già. Solo Bersani e Monti non lo sanno!

di GIANFRANCESCO RUGGERI

1)     Avevo 16 anni quando è morto mio padre e mi sono trovato costretto a pagar le tasse di successione che allora colpivano tutti, ricchi e poveri. Non avevo ancora finito di piangere che mi sono trovato a pagare, eppure non ho ancora capito quale sia stato il guadagno, l’utile per cui sono stato chiamato a pagare le tasse. Fino ad allora avevo sempre creduto fosse giusto pagare le tasse, se guadagni è logico versare una quota alla collettività per il funzionamento dello stato, che restituisce a tutti dei servizi, ma se ti muore il padre, dove è il guadagno? Casa mia di fatto era già mia, persino la Lancia Dedra che è andata in successione, metà a me e metà a mia mamma, ho scelto le ruote anteriori, era già la mia macchina anche se non avevo ancora la patente. Cosa altro sono le tasse di successione, almeno quelle sulla linea nonno–padre–figlio, se non una tassa sul patrimonio di famiglia, ovvero una patrimoniale?

2)     A 19 anni mi sono iscritto all’Università, il primo anno ho calcolato la mia retta sulla base del reddito famigliare, dal secondo anno in poi ho dovuto calcolare la retta non solo sul reddito famigliare, ma anche sul patrimonio. Purtroppo ho avuto la sfortuna di ereditare una proprietà indivisa tra mio padre e le sue sorelle, motivo per cui ero padrone solo di una piccola quota del mio appartamento, ma al contempo ero anche padrone di una piccola quota degli appartamenti delle zie che però per il calcolo della retta universitaria erano considerate tutte seconde case e facevano patrimonio. Capirete bene perché mi sia laureato alla svelta, in ogni caso per cinque anni ho pagato non per quello che guadagnavo, ma per quello che avevo: cos’è se non una patrimoniale?

3)     Sempre in quegli anni ho fatto amicizia con l’ICI, l’Imposta Comunale sugli Immobili, nata come ISI, Imposta Straordinaria sugli Immobili, grazie a Giuliano Amato e diventata IMU grazie ad un altro grande statista italiano quale è Mario Monti. Ricordiamo le aliquote, minimo 0,4% sulla prima casa e aliquota variabile dallo 0,7% a 1,06%. Non è poco e ce ne accorgeremo tutti tra qualche giorno, ma per dar meglio l’idea significa che se a 30 anni, con le attuali prospettive di vita, compri la tua prima casa lo Stato diventa automaticamente il padrone del 25% di casa tua che gli pagherai in comode rate a giugno e dicembre per il resto dei tuoi giorni e non è neppure un debito che si potrà estinguere, perché i tuoi eredi dovranno continuare a pagare: è peggio dell’usura!

Parliamo delle seconde case, non lo sapevate che in Italia è reato possederne una? Mi spiace, ma se avete fatto la fesseria di comprarne una e per di più siete così masochisti da averla comprata in un comune padano che non si vede ripianare i debiti a pié di lista come invece avviene dove impazza la dieta mediterranea e c’è sole e mare, ebbene in quel caso lo stato, senza aver versato nulla davanti al notaio, sarà vostro socio al 50%, sarà padrone di metà di quella casa che credevate fosse vostra. Sveglia, sveglia metà appartiene alla Repubblica Italiana.

Ovvio il discorso vale per chi ha rendite catastali aggiornate, peccato che Monti, dopo aver promesso equità, abbia alzato le rendite catastali del 60% per tutti, così chi ha le rendite ferme da decenni e pagava poco, ora pagherà poco di più, chi ha le rendite aggiornate e già pagava molto e ora pagherà molto di più: signor Monti, strano concetto di equità il suo! Ad ogni modo cos’è l’ISI-ICI-IMU se non una patrimoniale? E quante volte devo pagare le tasse sulla casa? Quando eredito, quando vado in università e poi ancora tutti gli anni, due volte l’anno, sempre per la stessa casa.

4)     Certo i sostenitori della patrimoniale diranno che questi esempi si limitano al patrimonio immobiliare, che sfuggono i capitali depositati in banca: detto fatto, da quest’anno si paga lo 0,1% sui depositi e sui conti deposito. Qualche anima candida dirà che è poco, non c’è problema, da l’anno prossimo salirà allo 0,15%. Qualche anima ancora più candida dirà che è sempre poco: cara anima candida, quanto credi che ci metteranno ad alzare ulteriormente quest’aliquota? Secondo me invece anche lo 0,15 è troppo, perché ti devo dare una parte dei miei risparmi? Un cittadino onesto che paga le tasse, perché deve essere ancora vessato solo perché possiede qualcosa? Per di più pensiamo ai tanti piccoli risparmiatori reduci da Cirio, Parmalat, Argentina e più in generale dai disastri di borsa degli ultimi anni, anche quel poco che son riusciti a salvare da quei rovinosi investimenti subirà un prelievo annuo dello 0,15%. Hai investito in Argentina, hai perso il 50% del capitale, ti ritrovi un titolo che ti rende una miseria e che ti rimborseranno forse tra 30 anni eppure per loro sei pur sempre uno sporco capitalista che ha delle ricchezze, magari residue ma pur sempre ricchezze, quindi devi pagare. Cos’altro è questa se non una patrimoniale?

5)     Immagino che chi vive in affitto e non ha risparmi si sentirà sollevato, penserà che non sono affari suoi, invece no, la patrimoniale c’è per tutti e si chiama tassa sul possesso. Il bollo auto cos’è se non una tassa sul possesso? Non mi interessa se la tua automobile resta in garage tutto l’anno, solo per il fatto che la possiedi, tu cittadino qualsiasi paghi. Anche quando la tua auto è una vecchia carretta con 300.000 km e non vale più niente, paghi il bollo, giusto perché possiedi una vecchia carretta.

C’è poi il canone Rai che ufficialmente è una tassa sul possesso dell’apparecchio audiovisivo, ovvero se possiedi una televisione, anche se non la guardi, anche se fa la polvere in salotto per te ci sono 112 euro di canone per Mamma Rai.

Non parliamo poi delle tasse sul possesso per i beni di lusso, barche ecc, non sono il caso del nostro ipotetico affittuario senza soldi in banca, ma sono comunque altre tasse sul possesso, altre patrimoniali.

6)     Un’ultima perla di saggezza del nostro governo: l’esenzione dal ticket non sarà più in base al reddito, bensì si dovrà considerare reddito e patrimonio; un’altra patrimoniale!

Restando in tema Monti ha già fatto capire che presto i soldi per la sanità non ci saranno più, così come è non è sostenibile. Caro Monti, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna hanno i conti in ordine, altre regioni invece hanno buchi enormi, dove sta l’equità se le colpe di alcuni ricadono sulle spalle di tutti, anche degli incolpevoli?

Se non ci sono più neppure i soldi per la sanità, dove finiscono i soldi delle nostre tasse e delle nostre patrimoniali? Montagne di soldi che non bastano mai, che non saziano mai la voragine italica, ma dove li spendono e li sperperano questi soldi? Si fa un gran parlare di politici, dei loro stipendi e dei loro privilegi, discorso corretto ma marginale, infatti si godono solo una piccola parte del fiume di denaro che ci viene estorto ogni anno, con il quale potremmo mantenere non 1.000, ma 100.000 onorevoli. La vera voragine è l’apparato statale che ha milioni di dipendenti e che spreca denaro in modo vergognoso, insomma noi paghiamo l’IMU perché lo stato Italia possa permettersi clientele e sprechi.

E così è amaro constatare che per reggersi in piedi, per pagare le sue clientele e per continuare nei suoi sprechi, questo stato che a sentir loro dovrei considerare la mia patria e per il quale dovrei stringermi a coorte e essere pronto alla morte (ma va a ciapà i ratt!) non solo tassa pesantemente il mio reddito, ma a forza di patrimoniali si è già impadronito di una quota di casa mia, di una parte dei miei soldi, della mia auto, della mia televisione e nonostante ciò non sembra più neppure in grado di garantirmi un dottore!

C’è solo una risposta: secessione! Padania libera!

 

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