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La parola che fa terrore allo stato italico è una sola: INDIPENDENZA!

di GIANLUCA MARCHI

Agenzia Ansa di ieri pomeriggio: “Anche il direttore del quotidiano online ‘L’Indipendenza’, Gianluca Marchi, primo direttore del quotidiano della Lega Nord La Padania, sarebbe stato contattato dagli esponenti dell’Alleanza, sgominata dal Ros, per «ottenere appoggio finanziario e soprattutto mediatico al momento» dell’azione in piazza San Marco. Un appoggio, scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare, che sarebbe stato fornito sia attraverso la testata online «sia attraverso emittenti televisive locali» lombarde. Sarebbe stato il leader dei secessionisti bresciani, Giancarlo Orini, a tenere i contatti con Marchi e con l’ex parlamentare leghista Roberto Bernardelli, nelle intercettazioni detto «il facoltoso», indicato nelle indagini come tra i finanziatori del gruppo”.

Vero, ho avuto contatti con Giancarlo Orini e l’ho incontrato in diversi convegni pubblici e a cena in un ristorante dove erano presenti anche Luigi Faccia e Flavo Contin. Lui mi parlava di probabili azioni che avrebbero dovuto essere eclatanti, ma certo non mi raccontava di armi, di trattori modificati o di che altro. Si discorreva se L’Indipendenza avrebbe rilanciato queste azioni quando fossero avvenute: chiaro che sì, questo giornale ha la missione di dare risalto a quanto tenta di dar voce alla causa indipendentista. Ma sfido chiunque a trovare nel nostro archivio un solo articolo dove si anticipasse della preparazione di qualcosa di eclatante. E allora quando il gip scrive, nei provvedimenti di custodia cautelare, di un “appoggio che sarebbe stato fornito attraverso la testata online” (cioè L’Indipendenza) sarebbe interessante capire dove, come e quando tale appoggio si è realizzato, visto che nessuna delle operazioni annunciate è mai stata posta in essere. In altri termini: nulla è mai avvenuto e nulla noi abbiamo potuto scrivere.

Mi viene allora il sospetto di essere entrato nel novero degli indagati perché avrei assicurato all’Alleanza, che per la verità non ho mai saputo fino a ieri si chiamasse in tal modo, un appoggio mediatico di là da venire, così come di là da venire erano le presunte azioni violente che gli inquirenti attribuiscono come intenzione agli arrestati. Insomma, una sorta di processo alle intenzioni, almeno nei miei confronti, per essere alla guida di una testata che dà spazio a questi pazzi ed esaltati di indipendentisti, “gentaglia” che ha in mente di far saltare lo Stato italico. Sì, lo ammetto, ho questa aspirazione e con me ce l’hanno tante persone. Ma non mi son mai sognato di affermare o scrivere che ciò dovesse avvenire attraverso l’uso delle armi.

Quindi c’è da presumere che anche una piccola realtà come la nostra finisca per dare eccessivo fastidio al malato e decrepito moloch statale italico che, a fronte dei fermenti sempre più evidenti provenienti da certi settori della società veneta e non solo, reagisce cercando di diffondere terrore, di far paura mostrando i propri muscoli attraverso i propri apparati. Tommaso Buonanno, procuratore di Brescia, ha detto in televisione che l’Alleanza si “proponeva l’indipendenza dalla Stato”. Ecco la parola magica che invece induce terrore nelle vene italiche: INDIPENDENZA! E allora processiamola questa parola: il “torto” principale di Roberto Bernardelli, Franco Rocchetta, Lucio Chiavegato, Giancarlo Orini e degli altri arrestati è quello di battersi per essa.

 

 

 

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65 Comments

  1. Altro che far paura la parola “indipendenza” .Fa “terrore” !
    Loro sanno bene che si giocano pagnotta e poltrone.
    In caso di disgrazia sanno bene che rimarrebbero loro solamente”chitarra e mandolino” e la “pistola su un piatto di spaghetti”.
    Sul’argomento “indipendenza ” mi piacerebbe conoscere che cosa intendono fare i”duri e puri” come Salvini e dintorni.

  2. Non solo indipendenza. Ma non commemorare piu’ la forse storia d’itaglia.

    Oggi nel mio paese si commemoravano i dieci anni della realizzazione del monumento al bersagliere.
    Era una sorta di raduno “nazionale” (i talibai lo chiamano cosi’ sebbene di nazione non si tratti ma ormai siamo rassegnati a subire strafalcioni linguistici e storici. Altro che i miei…!!).

    Insomma, il sindaco di “lungo corso leghista” era con la sua bella trikoglionita fascia affiancato e quindi spalleggiato da alcuni altri sindaci. ITAGLIANI.

    Il monumento e’ vicino a casa mia, KONFINA..!

    Ho dovuto sorbirmi le retoriche e del sindaco leghista per l’indipendenza della BANANIA e quelle dei trikoloriti.

    Ma dico: se non avessero da commemorare le stronzate passate per storia, cosa dovrebbero commemorare se non solo i morti inutilmente..?

    Morti. MORTI. PER NULLA..!

    Ma per quale patria se il popolo veneto ne ha una sola e non e’ certamente l’itaglia..??

    Beh, per i piu’ distratti lo scriviamo: e’ la SERENISSIMA REPUBBLICA VENETA: MAI MORTA..!

    I bersaglieri… erano i disfattisti, i rompi coglioni. Gli arditi nel senso che tra loro e i KAMIKAZE c’e’ poca differenza.
    Basta vedere come erano dotati… le loro bici… da COMICHE.

    Va tuttavia, il rispetto per i MORTI.

    E se fossero stati indipendentisti..?? Gia’ allora indipendentisti..??

    Sarebbero finiti in galera o la presunta e cosiddetta giustizia funziona secondo il tempo METEO..??

    Gia’… fidatevi voi del TEMPO. Cioe’ della giustizia talibana in particolare e finirete male, vedere ERBA.

    KAZZO.

    Ma dove siamo capitati mo..??

    Preghemo San Marko.

    :

  3. Da sessantanni la rovina dell’itaglia sono : i cattocomunisti (vedi pd,pds,pc,pu..oni e accoliti),i sindacati e la maggistratura slandrona e che fa politica!!!

  4. Condivido questo ARTICOLO è Vero la sola Parola INDIPENDENZA fa PAURA..Insomma lo Stato ITALIANO ,Ci permette di parlare di Autonomia Federalismo,ma di INDIPENDENZA Non ne vuole sapere,Qualcuno potrebbe obbiettare che anche la LEGA,adesso parla di Indipendenza,si vero ma la LEGA,è un partito Democratico,corruttibile,e poi ogni tanto cambia ideea.

  5. Buon giorno direttore e buon giorno a tutti i lettori,
    anche io sono un becero e pericolosissimo indipendentista e secessionista dallo stato itagliano pieno di ladri, di malfattori e tiranni.
    Appoggio moralmente ed in qualunque altro modo possibile tutti gli arrestati e gli indagati dall’oppressore itagliano che libera i carcerati e da l’opportunità a tutti i farabutti del mondo di venire a fare i propri porci comodi senza temere di essere allontanati, con fornitura di cibo, alloggio, denaro, per sbrigare i loro affari, anche i più loschi.
    Provo ribrezzo per tutti gli itaglioni che favoriscono le brutture che si stanno verificando a velocità sempre più elevata a cominciare dal nuovo centro destra, da forza itaglia e dal pd.
    Secessione e richiesta di annessione ad uno stato straniero delle grandi regioni padane produttive e speranza nei vulcani e nei terremoti per dare all’oppressore itagliano quello che si merita.

  6. Più la valanga rotola e più ingrandisce.
    Più ci deridono, più ci snobbano, più determinati ed inferociti ci rendono. L’italia sentirà ancora parlare di noi veneti, anca senza il tank.

  7. Vi spiego il testo: è un invito a Putin (www.kremlin.ru) a osservare e considerare ciò che sta succedendo in italia. Una preghiera rivolta alla Russia, unico faro attuale per la pace e la libertà dei popoli, a proteggere il diritto Veneto all’autodeterminazione, sancito dall’ONU e sottoscritto anche dallo stato italiano. Un invito a considerare l’illegittimità secondo il diritto dell’Uomo di ciò che l’Italia sta facendo, imprigionando patrioti dopo un referendum autoindetto, ma confermato a schiacciante maggioranza. I diritti dell’Uomo non devono essere soffocati con la forza bruta delle armi e con uomini in uniforme: questo è il senso del messaggio inviato a Putin. Perché a lui? Perché solo Putin, oggi, sembra agire in funzione della democrazia e con osservanza del bene dell’Uomo. Se mi credete, copia-incolla e inviatelo in più che potete!

  8. Господин В.В.Путин!
    Я, гражданин региона Венето (Венеция, Италия). Мы, также, провели референдум. Мы ищем свободу от Италии, что является хозяином нашей Венеции, от 1866 года. Мы всегда были венецианцами, наша республика была богатой и была мостовой точкой между Югом и Севером, Востоком и Западом Европы. Я всегда видел Вашу политику в России и во всем мире, больше всего в последние два года. Я думаю, и также большинство венецианцев, что Вы единственный человек в мире, что помогает миру и правосудию. Сегодня, в 2014 году, только Россия может помочь зажатым и угнетенным людям. Вчера, итальянская полиция, посадила в тюрьму 24 венецианских патриотов. Италия и Европа,НАТО, имеют оружие, солдаты для уничтожения желание быть свободными. Прошу Вас, обратить Ваше внимание на то, что может случиться здесь. Моя надежда и большая дружба между Венецией и Россией.
    С уважением к Вам,
    Andrea Gualtiero

  9. Visto il punto in cui siamo arrivati, con le parti che finalmente si polarizzano per lo scontro frontale, sarebbe ora che i gruppi indipendentisti veneti non dico si uniscano, ma cooperino..! L’ambiente indipendentista deve essere ricco e non frammentato, devono essere fronte comune contro l’italia che al contrario è unita per diffamarci e pure arrestarci!

  10. Dalla Sardegna, una terra oppressa come e più del Veneto, tutta la solidarietà al direttore Gianluca Marchi e alla sua famiglia vittime della brutale repressione di uno Stato, quello italiano, che ha ormai esaurito la sua ragion d’essere.
    Che l’ala della Giustizia volteggi su di noi e ci protegga.
    Viva tutti gli indipendentismi. Viva la Sardegna e il Veneto liberi. Tenga duro, Direttore.

  11. IO ACCUSO . . . . . . .

    _ Io ACCUSO questo stato italiota di FASCISMO e CATTO-COMUNISMO !
    _ Io ACCUSO questo stato italiota di NON ESSERE IN GRADO DI DIFENDERE I PROPRI CITTADINI !
    _ Io ACCUSO questo stato italiota di avere SVENDUTO la sovranità nazionale ai burocrati europei, che tutelano gli interessi della massoneria finanziaria, modificando la tanto decantata, e intoccabile, costituzione!
    _ Io ACCUSO questo stato italiota di essere, lui sì, EVERSORE, in quanto induce un popolo alla disperazione subissandolo di balzelli che sono lo strumento per tenere in piedi il “baraccone” facendo solo gli interessi di pochi!
    _ Io ACCUSO questo stato italiota di INDURRE la gente a comportamenti “indegni e mortificanti”, ingenerando forme depressive, tanto da produrre atti di suicidio!
    _ Io RIFIUTO questo stato BECERO, ARROGANTE e BUROCRATIZZATO che si autoriproduce!
    _ Io RIFIUTO questo concetto di patria e di europa, in quanto rappresentazione falsa della storia e della realtà, sostenuto da estemporanei e faziosi intellettualoidi schierati con i poteri forti.
    _ Io RIFIUTO questo concetto di patria e di europa che si premura, solo, di tutelare le banche e i potentati finanziari!
    _ Io RIFIUTO questo concetto di patria e di europa il cui unico obiettivo è quello di distruggere l’IDENTITA’ dei popoli rendendoli succubi al pensiero unico!

    Il mio concetto di patria è un modo di sentirsi affini in qualcosa: omogenei nella cultura e nelle tradizioni, simili nel riconoscersi nei valori che involgono il singolo e nella visione del modo di governare una collettività.

    Il mio concetto di patria è quando un gruppo di esseri umani decide di “stare” insieme, senza imposizioni e forzature, riconoscendosi attorno a valori e interessi omogenei.

    IO SONO STANCO DI FARMI SFRUTTARE ! !

  12. Una lettura consigliatissima:

    http://www.lastampa.it/2013/01/07/edizioni/alessandria/assolti-anche-se-affiliati-alla-ndrangheta-ecco-perche-NgubYvlrDIm6mSWj1GheyK/pagina.html

    Cosa ci dice tutto ciò? Ma è ovvio: questo è sempre più un paese a due velocità! C’è gente che riceve la patente di terrorista senza dover neppure sostenere la prova “pratica”; altri, invece, per quanti sforzi facciano, vengono sempre rimandati in ‘ndranghetismo! Per carità, non sto certo suggerendo di lasciare indietro nessuno, eh – ognuno fa quel che può, sperando che chi di dovere guardi anche l’impegno, oltre al rendimento…

  13. “L’Italia è una sola”, ha detto Bagnasco.”

    Certo , una simile affermazione, pronunciata da uno che è stipendiato da uno stato estero, sovrano e indipendente come il Vaticano all’interno del suolo italiano, appare ‘leggermente’ ipocrita.

    • E’ una vergogna che la Chiesa Cattolica, per bocca di un simile solone, si riempia la bocca di slogan giacobini e di falsita’ storiche, etnografiche come queste. Non sara’ che i Veneti fanno comodo perche’ mantengono anche qualcuno di questi prelati?

      • proprio la chiesa parla che per farle riconoscere l’itaglia nel ’27 mussolini ha dovuto svendere la libertà di coscenza dei popoli italiani!!!

  14. ansa
    http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2014/04/03/piccola-patria-quando-veneto-e-xenofobo_cf1c46d0-6517-4e89-8d97-0203f9332838.html

    (ANSA) – ROMA, 3 APR – Quanto è grigio il nord est raccontato da Piccola patria di Alessandro Rossetto in sala dal 10 aprile con l’Istituto Luce. E quanto è attuale oggi questo film con innesti di documentario (tra cui un comizio di Gianluca Busato, teorico del referendum secessionista, dell’estate 2012) il giorno dopo gli arresti di 24 secessionisti veneti. Uno spaccato di una provincia, xenofoba, in cui si ha voglia di fuggire, oppressa dalle tasse, dai ricatti e dove la famiglia-azienda è morsa dalla crisi.

  15. Egregio direttore, quando mai la magistratura deve dimostrare il perchè delle sue azioni? E’ sufficiente che il giudice sia convinto di quello che pensa ed è autorizzato a fare tutto quello che deve anche se non esiste nulla. Questo è lo stato di diritto italiano, la verità non conta nulla, conta solo quello che recepisce un giudice.

    • I giudici italiani hanno lo stesso status degli sceriffi nel far west americano: essi non interpretano la Legge, ma “sono” la legge.
      L’onere della prova, di fatto, compete all’accusato in ogni tipo di procedimento in italia. Questo è nei fatti e nella Realtà, non certo nel Diritto.
      Queste due circostanze rendono la penisola italica un rassemblement peggiore della Yugoslavia di Tito.

  16. Massima solidarietà al direttore, a tutti gli indagati ed arrestati. Spero mi si perdonino alcune considerazioni razionali a questo proposito. Credo infatti che, al di là della solidarietà ed indignazione, valga anche la pena di ragionarci sopra.

    Siamo in presenza di uno dei tanti teoremi giudiziari per i quali, purtroppo, l’Italia eccelle. Non è un caso che paesi non sospettabili di simpatie per gli “estremisti” di destra o di sinistra (penso alla Francia, al Regno Unito o al Canada) abbiano ospitato, a suo tempo, “esuli” italiani.

    Non sto, in questa sede, giudicando tali paesi (non potrei certo amare il sistema centralista della Francia) nè prendendo posizione per Morsello o Fiore, piuttosto che per Negri o Piperno. Non è questo il punto. Il punto è, per un libertario, il contestare i reati associativi ed il conseguente processo alle intenzioni, piuttosto che l’obbligatorietà dell’azione penale. Certo, chiediamoci cosa Berlusconi, o la Lega, abbiano fatto in 15 anni a tal proposito, al di là dei proclami.

    Aver incontrato personaggi che vagheggiavano di azioni clamorose non significa essere terroristi. Nemmeno averne parlato, o averci pensato. E dove sono le azioni violente che il gruppo avrebbe progettato? E’ violenza l’entrare in Piazza San Marco con un falso-blindato? Che danni avrebbe provocato a cose o persone?

    Detto ciò, fare la rivoluzione in 20 persone mi sembra quantomeno velleitario. Molto meglio iniziative quali il recente plebiscito digitale. Spero che Veneto e Lombardia abbiano il coraggio, finalmente, di indire i referendum promessi e che i due “governatori” smettano di dedicarsi solo all’ordinaria amministrazione e si ricordino di essere indipendentisti.

  17. Allo stato italiani fanno comodo i 20 miliardi di residuo fiscale annuo che il Veneto è costretto a regalare a questo paese fallito.

  18. Questi fatti hanno dato la conferma definitiva della natura oppressiva dello Stato italiano.

    La casta statale crede di poter continuare a fare la bella vita, con lauti stipendi, pensioni e vitalizi a spese dei ceti produttivi.

    Sono convinti che se qualcuno si stanca di doverli mantenere, e non vuole emigrare o suicidarsi, allora si risolve il problema sbattendolo in galera.

    Per quanto tempo pensano di poter andare avanti così?

  19. Non solo questo quotidiano non ha mai incitato alla violenza come dice il direttore, ma ha dato ampio spazio anche a chi come me è contrario all’uso della violenza, prova ne sia un mio articolo che il presunto “terrorista” Marchi ha prontamente pubblicato, dove dicevo che la Padania dovrà nascere pacificamente e aggiungevo che a differenza dell’italia non menerà affatto vanto del “sangue versato”, ma riterrà una sconfitta la morte anche di uno solo dei suoi figli.

    Padania libera e massima solidarietà a Marchi.

  20. Mo ve se beveno a tutti…..
    Aveva ragione mamma mia di non dare confidenza ai rivoluzionari insurrezionalisti..perchè poteva essere pericoloso..
    Certo già siete pochi pochi, se ve carcerano nun c’è rimane più nessuno e io poi chi attacco ?
    Messaggio per sdrammatizzare……

    • C’è ben poco da fare gli spiritosi…è stata messa in galera gente per reati di opinione, come nelle peggiori dittature.

    • dal PC del direttore han anche il tuo indirizzo IP e mail. il procuratore di brescia prenderà pure te, dormi tranquillo che sei inoocente. un paio di mesi e ti liberano. baci

  21. Va creata cultura tra le persone prima, come ad esempio spiegare la storia della Repubblica di Venezia e poi del Veneto, così si crea massa critica.

  22. Solo oggi, a causa di un lavoro “forzato” oltre confine, sono rientrato in Veneto. Mi ci è voluto parecchio tempo a ricostruire e aggiornarmi sui fatti accaduti in queste 48 ore. Sono esterrefatto, e non voglio nemmeno aggiungere nulla, Desidero solo esprimere tutta la mia solidarietà al direttore Gianluca Marchi, e a tutta la sua redazione, che qui ringrazio, per avermi concesso di scrivere su questo glorioso giornale. A presto, Fabrizio

  23. Questo è quanto pubblicano i giornali di regime: “Tra le ordinanze di custodia cautelare vi sono provvedimenti disposti per associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico . . . . . . . .. .. . . . . . . . e i giudici burocrati iniziano a muoversi contro.
    Io ACCUSO questo stato italiota per avere svenduto la sovranità nazionale ai burocrati europei modificando la tanto decantata costituzione.
    Io ACCUSO questo stato italiota di essere EVERSORE jn quanto induce un popolo alla disperazione facendo solo gli interessi di pochi.
    Io ACCUSO questo stato italiota di INDURRE la gente a comportamenti “anomali” tanto da ingenerare forme di suicidio.
    Io ACCUSO questo stato italiota di FASCISMO e CATTO-COMUNISMO.
    La paura di perdere la vacca da mungere sta mettendo in movimento la “burocrazia assistita”, ovvero il vero pericolo di questo paesello delle banane, che si sente minacciata in quei loro privilegi.
    E’ il risultato di un’europa massona e finanziaria che ha interesse ha mantenere il controllo dei popoli (Kalergi insegna).
    A questi signori, lazzaroni e parassiti, credo opportuno ricordare, oltre alla dichiarazione dell’ONU sull’autodeterminazione dei popoli, anche i termini esatti della Dichiarazione di Helsinki (1 agosto 1975) regolarmente firmata dai politicanti del tempo perché non esattamente conosciuti o non correttamente divulgati.
    L’Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa (Dichiarazione dei princìpi che reggono le relazioni tra gli Stati partecipanti) afferma al punto VIII. Eguaglianza dei diritti e autodeterminazione dei popoli: “28. Gli Stati partecipanti rispettano l’eguaglianza dei diritti dei popoli e il loro diritto all’autodeterminazione, operando in ogni momento in conformità ai fini e ai princìpi dello Statuto delle Nazioni Unite e alle norme pertinenti del diritto internazionale. 29. In virtù del principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’autodeterminazione dei popoli, tutti i popoli hanno sempre il diritto, in piena libertà, di stabilire quando e come desiderano il loro regime politico interno ed esterno, senza ingerenza esterna, e di perseguire come desiderano il loro sviluppo politico, economico, culturale e sociale. 30. Gli Stati partecipanti riaffermano l’importanza universale del rispetto e dell’esercizio effettivo da parte dei popoli dei diritti eguali e dell’autodeterminazione per lo sviluppo di relazioni amichevoli tra loro come tra tutti gli Stati; essi ricordano anche l’importanza dell’eliminazione di qualsiasi forma di violazione di questo principio”.

    SVEGLIA . . . . . . . SVEGLIA . . . . . . . .

  24. questo stato corrotto e putrefatto con una mano reprime il libero pensiero e con l’altra ci riempie di clandestini e tasse e con l’apporto determinanti di giornali servi di regime.

  25. SALVINI E LA LEGGA NODDE NON DEVONO MILLANTARE E SUCCHIARE DA QUESTA VICENDA FACENDO FINTA DI STARE CON GLI INDIPENDENTISTI…….MI PIACEREBBE SAPERE SE QUALCHE EX MINISTRO DELL’INTERNO LEGHISTA NON SAPPIA NULLA DI QUESTA VICENDA…..

  26. Quando per avversario hai uno stato fallito, mafioso, artificiale, corrottissimo, ecc…bisogna essere veramente abili e MAI prestare il fianco a strumentalizzazioni e repressioni di questa fatta.
    In questo momento,in questa fase della lotta, certi strumenti di tipo paramilitare sono un errore enorme che offre l’opportunità ai mafiosi di sembrare i tutori della legalità.
    Altri sono gli strumenti da utilizzare contro i falliti che non vogliono fallire.
    Tutte le espressioni dello stato schiavista a casa nostra vanno sistematicamente e intelligentemente boicottate e serve vuna strategia che lo permetta, va pianificata in tutti i suoi dettagli (fiscale, sociale, ecc).
    Oltre a ciò, ovviamente tutta la mia solidarietà e concreto appoggio alla causa Veneta e della libertà tout court selvaggiamente arrestati…ed è un film che abbiamo visto e subito per troppe volte.
    Ma non bisogna cadere nelle provocazioni e fare il gioco dei mafiosi.
    VIVA IL VENETO.

  27. Se la storia insegna, gli arrestati e gli indagati sono i primi “martiri” della resistenza per lIndipendenza dei popoli del Nord.

  28. 25 APRILE TUTTI E RIPETO TUTTI IN SAN MARCO E NON SEMPRE LE SOLITE FACCE , MA TUTTI !!!
    UNITI IN SAN MARCO

    PAR TERA PAR MAR SAN MARCO

    E ADESSO ARRESTATECI TUTTI
    O
    BUTEI LIBERI !!!

  29. Pazzesco: guardando la conferenza stampa ho appreso del pericolo per l’oddene pobblego, di come sia stata messa a dura prova la denoda dille eshdedozioni – la fede indipendentista vacilla! 😉

  30. Lo stato,quello stato che ritiene che il Veneto sia e debba rimanere una propria colonia,terreno e popolo da depredare fino a dissanguarlo,ha deciso di mostrare la sua ferocia,giocando d’anticipo rispetto alla vicenda dei serenissimi,già all’epoca costoro erano sotto indagine,ma hanno aspettato l’atto finale per potere esibire al mondo intero,nonché al mondo indipendentista la sua potenza e la sua preda.

    Oggi però è diverso,perché l’anima indipendentista è cresciuta,si è moltiplicata e come ha dimostrato Plebiscito.eu è radicata in una netta maggioranza,in vari strati sociali e intellettuali che trasversalmente ma inequivocabilmente hanno decretato un Veneto Indipendente.

    Ciò non bastasse, il Consiglio Regionale sentendo l’urlo del popolo si è deciso a sboccare il ddl342, quello che giaceva in qualche cassetto impolverato, era quindi giunto il momento di intervenire.

    Quale serenità vi sarà nelle prossime settimane in quei Consiglieri Regionali che dovranno prendere la decisione di indire un referendum istituzionale in Veneto, già prima erano titubanti,oggi dopo che lo stato ha mostrato la sua vera faccia,sicuramente saranno maggiormente intimoriti, perché in fondo consiglieri si diventa mentre Patrioti si nasce!

    Qualcuno ci dovrebbe spiegare perché hanno arrestato coloro che stavano allestendo un carro per il prossimo carnevale,che a dei scalmanati italioti poteva rappresentare un’arma,ma hanno anche arrestato delle semplici persone che hanno avuto l’ardire di sognare un Veneto indipendente,come lo siamo tutti noi in fondo,allora perché loro e non anche noi?
    Un nome per tutti Franco Rocchetta,quale reato ha commesso costui?
    Una persona che un’arma non l’ha mai brandita, ne ha mai pensato di costruirla, ciò nonostante egli rappresenta una minaccia per l’integrità dello stato,egli rappresenta la storia quella vera, quella che non ci hanno mai detto,e anche la storia può recare danno, perché se la si conosce si addiviene alla conoscenza delle proprie origini e avviene quel risveglio identitario nella propria remota coscienza.
    Stiano certi, posso colpire uno,cento mille,….ma anche l’ultimo rimasto avrà la forza di rialzarsi e riprendere in mano e portarlo avanti, quel vessillo che rappresenta la nostra eroica Repubblica Serenissima Veneta.

    http://www.youtube.com/watch?v=dlDbeFQCM94&feature=youtu.be

    Diffondete questo video, fatelo vedere ai vostri figli, nipoti….

  31. Quanti quotidiani possono vantare un direttore che razzoli come predica, anziché far del gran buonismo per poi strisciare nei salotti “buoni”, piuttosto che in qualche cda?

  32. Io ritengo che i veneti potranno, come altri popoli, essere indipendenti solo in due modi , alternativamente.
    Rivolta fiscale, o rivolta armata.
    I liberali libertari aborrono la violenza, e G.L.Marchi, da come si esprime , è uno di essi.
    Che il potere tema più la rivolta fiscale di quella armata?

    Rimango del mio parere.
    Questa è un’azione dimostrativa squadristica, da parte di un potere marcio e traballante.

    • Certo però che se si perdesse meno tempo a saldare lamiere e si lavorasse di più sulla psiche della gente portandola veramente ad avere una reazione…
      Sono rimasto veramente molto deluso dallo spostamento della manifestazione di plebiscito.eu: era un’occasione d’oro per mettere in mostra davanti al mondo la vera faccia dello stato italiano con tutte le conseguenze del caso. Cosa si è detto, cosa si è comunicato (a parole e non) alla gente per convincerla a votare a suo tempo ?
      Che sarebbe stato solo un sondaggio ?
      Come riportato stamattina da dagospia se i 2 milioni e passa di elettori fossero veri il confine sarebbe già stato spostato a Desenzano.
      Lo si dimostri allora che sono veri questi voti e possono esserlo solamente se sappiamo con quale pensiero sono andati a votare questi personaggi.
      Votare è un atto di responsabilità, è una presa di posizione, l’accettazione di un impegno al quale si dovrà tenere fede.
      Se veramente 2 milioni di persone hanno votato al plebiscito, allora ieri sera e per tutte le sere a venire dovevano e devono occupare le piazze e dimostrare realmente di essere lì e non solo un numero dentro un computer.
      Ho letto di gente che ha tirato fuori la bandiera di san marco: ecchissene ?
      Si tirino fuori meno bandiere e si faccia più sciopero fiscale.

  33. Giusto, facciamo sapere al mondo in che razza di dittatura viviamo!
    INDIPENDENZA!!!
    INDIPENDENZA!!!
    INDIPENDENZA!!!
    INDIPENDENZA!!!
    INDIPENDENZA!!!
    INDIPENDENZA!!!

    • Nextein: io ritengo che loro sappiano che la prossima mossa prevista dai ribelli consista nel non pagare piu’ le tasse, cosa che è stata pubblicata anche da diversi quotidiani.

  34. la stessa feccia che si riempie la bocca di patriottismo e libertà,pensando di essere la parte buona e giusta della società, esprime il peggio quando si parla di secessione ed indipendenza, due parole che gli fanno ben capire all’istante che sono loro il NEMICO, l’invasore, la parte marcia e sbagliata della società!

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