La nostra voglia di autodeterminazione è insopprimibile, prima o poi ci arriveremo

di DON FLORIANO PELLEGRINI

Questo è il testo di una lettera inviata al Prefetto di Belluno perché venga inoltra al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Ho sentito poco fa su un canale televisivo il ministro avv. Alfano parlare del Veneto, dopo una riunione con Lei e gli altri prefetti della regione.

Vorremmo poterlo ringraziare di questa visita. In realtà, come Le dicevo un mese fa, dopo il risultato del referendum online, il Popolo Veneto, ed io in esso e con esso, non vediamo l’ora che sorga il giorno dell’indipendenza dall’Italia.

E’ inutile fingere sentimenti o progetti diversi.

Noi non siamo dei secessionisti, come in modo impreciso e in forma negativa è stato detto; non ci interessa uscire da una sovranità, quella italiana, secedere o recedere da essa. Intendiamo avvalerci d’un diritto nativo, inalienabile, quello di poter decidere di noi stessi come Popolo. E’ perciò già perfin troppo dire, in positivo, che siamo degli indipendentisti; siamo semplicemente degli esseri umani che non vogliamo veder conculcato l’accennato loro diritto nativo e comunitario all’autodeterminazione sovrana. Tanto più che, piaccia o meno, la stessa storia è dalla nostra parte. E’ inutile sperare e tentare che cambiamo idea; sarà questione di tempo, ma prima o poi arriveremo a questo traguardo.

E’ perciò necessario che la Repubblica si assuma le sue responsabilità di fronte a questa richiesta esplicita di esercizio di un diritto comunitario e sovrano, previo ad ogni Costituzione.

La prego di far conoscere questa dichiarazione al sig. Ministro, se ritiene, a scanso di sue illusioni. Da parte mia, ne darò notizia tramite i mass media, al di là del fatto che poi la pubblichino o meno.

 

 

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10 Comments

  1. Ma di quale sovranità Italiana si può parlare ,dopo che è stata svenduta all’europa solo per favorire poteri e interessi politici e bancari.

  2. 1) ” … L’Indipendenza dall’italia … ”
    Non sarà ottenibile senza realizzare la Secessione dall’italia.
    Non è possibile essere indipendenti restando attaccati a quella Entità, indipendentemente dalla sua attuale situazione di SOTTOMESSA.

    2) ” … Non ci interessa uscire da una sovranità, quella italiana ..”.

    Don Floriano, non potete scegliere se uscire o meno dalla Sovranità italiana perchè l’italia non ha più la sua Sovrantià:
    ha perso quella Monetaria e anche quella Legislativa per spontanea rinuncia (la Germania invece l’ha conservata).

    3) ” …. Sarà questione di tempo, ma prima o poi arriveremo …..”.

    Dovete agire SUBITO per applicare il “PRIMA”, convincendo il popolo a fare cose utili (che ho ripetutamente indicato), perchè il “dopo” non ha alcuna prospettiva.

    Sono in continuo arrivo dei clandestini che si aggiungeranno a quelli già presenti sul nostro territorio.
    Ed il totale delle presenze stranere, manovrato in funzione del Nuovo (Dis)Ordine Mondiale, costituirà un ostacolo INSORMONTABILE.
    Già ora i regolari si fanno i fatti loro anche potendo non rispettare le nostre leggi.

    4) ” …. E’ perciò necessario che la Repubblica si assuma le sue responsabilità …. “.

    La Repubblica non ha più “le sue responsabilità” perchè le ha cedute ad altri (ammesso che questi le tengano nel loro DNA).
    Comunque, una Repubblca che non rispetta la Costituzione che si è data (missioni di guerra in altri Paesi, invasione del nostro territorio, il prolungamento del mandato a Napolitano, il Presidente della Repubblica che ha scelto tre Premier senza indire le elezioni, l’ingiustificata nomina di Mario Monti a Senatore a vita – art. 59 – quali sarebbero gli “altissimi meriti” ?, ecc.) costituisce un interlocutore inaffidabile e inadempiente..

    Progettate, agite, sperate, auspicate tante cose in funzione di realtà CHE NON ESISTONO !

    Se non si muoverà SUBITO il popolo (nel rispetto della Legge), sottraendo risorse a Lorsignori, continuerete a perdere del tempo lasciando A ZERO i risultati sperati!

  3. …E’ perciò già perfin troppo dire, in positivo, che siamo degli indipendentisti; siamo semplicemente degli esseri umani che non vogliamo veder conculcato l’accennato loro diritto nativo e comunitario all’autodeterminazione sovrana. …

    komplimenti !

  4. Lustro Prefeto tałego roman de Viçensa

    Sior Eugenio Soldà

    ghe faso prexente ke a faso mia en tuto e par tuto sta bołetina de Don Floriano Pellegrini e pregaria lù de fargheło prexente al so ministro Sior Alfano:

    Questo è il testo della lettera inviata da Don Floriano Pellegrini al Prefetto di Belluno perché venga inoltra al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

    Ho sentito poco fa su un canale televisivo il ministro avv. Alfano parlare del Veneto, dopo una riunione con Lei e gli altri prefetti della regione.

    Vorremmo poterlo ringraziare di questa visita. In realtà, come Le dicevo un mese fa, dopo il risultato del referendum online, il Popolo Veneto, ed io in esso e con esso, non vediamo l’ora che sorga il giorno dell’indipendenza dall’Italia.

    E’ inutile fingere sentimenti o progetti diversi.

    Noi non siamo dei secessionisti, come in modo impreciso e in forma negativa è stato detto; non ci interessa uscire da una sovranità, quella italiana, secedere o recedere da essa. Intendiamo avvalerci d’un diritto nativo, inalienabile, quello di poter decidere di noi stessi come Popolo. E’ perciò già perfin troppo dire, in positivo, che siamo degli indipendentisti; siamo semplicemente degli esseri umani che non vogliamo veder conculcato l’accennato loro diritto nativo e comunitario all’autodeterminazione sovrana. Tanto più che, piaccia o meno, la stessa storia è dalla nostra parte. E’ inutile sperare e tentare che cambiamo idea; sarà questione di tempo, ma prima o poi arriveremo a questo traguardo.

    E’ perciò necessario che la Repubblica si assuma le sue responsabilità di fronte a questa richiesta esplicita di esercizio di un diritto comunitario e sovrano, previo ad ogni Costituzione.

    La prego di far conoscere questa dichiarazione al sig. Ministro, se ritiene, a scanso di sue illusioni.
    Da parte mia, ne darò notizia tramite i mass media, al di là del fatto che poi la pubblichino o meno.

    Don Floriano Pellegrini

    Alberto Pento de nasionałetà veneta.
    Via Maglio 8 Montecchio Precalcino 36030 Vicenza

  5. La me par na bona boletina.
    Ognoun de naltri el podaria farla sua, firmarla par condivixion e mandarghela al prefeto tałian de ła so çità.
    Na dikiarasion, aotodenounsia ke ła te fa ciapar responsabeletà e ke ła mostra cosiensa e determinasion e ke dita al mondo sensa temansia ła faria tremar ente łi so plinti tuto el Stado Talian, kel scorlaria de teror.
    Se metà de łi veneti ke łi garia vota SI al plebisito sondajo so l’endependensa łi ghe mandase sta bołetina ai prefeti tałego-romani ła saria na gran roba.
    Omani ke se manefesta da omani sensa gnaona temansia e par el so bon dirito oman.

    Mi ło faso suito!

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