La nostra voglia di autodeterminazione è insopprimibile, prima o poi ci arriveremo

di DON FLORIANO PELLEGRINI

Questo è il testo di una lettera inviata al Prefetto di Belluno perché venga inoltra al ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Ho sentito poco fa su un canale televisivo il ministro avv. Alfano parlare del Veneto, dopo una riunione con Lei e gli altri prefetti della regione.

Vorremmo poterlo ringraziare di questa visita. In realtà, come Le dicevo un mese fa, dopo il risultato del referendum online, il Popolo Veneto, ed io in esso e con esso, non vediamo l’ora che sorga il giorno dell’indipendenza dall’Italia.

E’ inutile fingere sentimenti o progetti diversi.

Noi non siamo dei secessionisti, come in modo impreciso e in forma negativa è stato detto; non ci interessa uscire da una sovranità, quella italiana, secedere o recedere da essa. Intendiamo avvalerci d’un diritto nativo, inalienabile, quello di poter decidere di noi stessi come Popolo. E’ perciò già perfin troppo dire, in positivo, che siamo degli indipendentisti; siamo semplicemente degli esseri umani che non vogliamo veder conculcato l’accennato loro diritto nativo e comunitario all’autodeterminazione sovrana. Tanto più che, piaccia o meno, la stessa storia è dalla nostra parte. E’ inutile sperare e tentare che cambiamo idea; sarà questione di tempo, ma prima o poi arriveremo a questo traguardo.

E’ perciò necessario che la Repubblica si assuma le sue responsabilità di fronte a questa richiesta esplicita di esercizio di un diritto comunitario e sovrano, previo ad ogni Costituzione.

La prego di far conoscere questa dichiarazione al sig. Ministro, se ritiene, a scanso di sue illusioni. Da parte mia, ne darò notizia tramite i mass media, al di là del fatto che poi la pubblichino o meno.

 

 

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