La necessità di un nuovo approccio alla Sanità

riceviamo e pubblichiamo

 

In ogni settore dell’ attivita’ umana, l’ormai famigerato Covid 19 ha posto in essere le dovute rivalutazioni inerenti non solo alle limitazioni che questo virus ha imposto all’ essere umano, ma le modalita’ con cui proseguire le attivita’ che vengono trattate.
Il mondo Sanitario in genere non e’ esente dalla necessita’ di rivalutazioni in merito all’archittetura del sistema sulla quale attualmente e’ composto.
E’ fondamentale ripartire dalle basi: la formazione, necessita’ di un sistema che deve essere omologato agli standard non solo europei ma che possa permettere ai professionisti di confrontarsi al meglio sul panorama Mondiale; E’ necessario quindi che tutti I professionisti dell’ area Sanitaria del Nostro paese vengano formati in universita’, ci siano dei doverosi upgrade formativi per la riqualificazione dei vecchi titoli ancora in vigore, vengano approvati i percorsi formativi delle professioni che sono rimasti nei cassetti della burocrazia italiana, e che non permettono di innalzare gli standard formativi di alcune discipline sanitarie che nel nostro Paese stanno prendendo piede.
Non dobbiamo dimenticarci, che devo essere esplicitati e chiariti in modo definitivo i relativi mansionari professionali di tutte le figure esistenti, inoltre deve essere ampliato il rapporto tirocinio/pratica nei percorsi formativi.

Una visione del mondo sanitario nuova, non solo permettera’ una migliore collaborazione tra enti pubblici e privati, ma una gestione piu’ attenta e sicuramente piu’ oculata. In questi anni abbiamo assistito alle diatribe dei pro e contro della Sanita’ pubblica verso quella privata, quando in realta’ il sistema sanitario dovrebbe avere un unico scopo: erogare un servizio di assistenza alla popolazione.

Oggi e’ quindi necessario collaborare con il sistema privato, perche’ questo possa portare know How, e supportare le attuali carenze dei fabbisogni della popolazione, in modo che il pubblico, possa riemergere dall’oblio di anni di mala gestione e tagli alle spese.

Si parla spesso di mancanza di personale, in questo ambiente, ma introducendo, grazie all’ ausilio di professionisti, l’ educazione alla salute, potremo ridurre significativamente malattie, dovute a cattivi stili di vita, supportati dalle nuove tecnologie potremo emulare quei paesi che ad oggi offrono servizi di assistenza medica tramite connessioni interattive, potremo grazie all’ampliamento di fasce orarie dei settori di visita medica offrire un maggior numero di esami e consulenze, ridurre quindi lunghe liste d’ attesa.
Un argomento correlato al personale operativo non solo e’ la carenza dello stesso ma la speculazione intorno alla quale questi professionisti si trovano ad operare, e’ per questo che riteniamo doveroso oggi piu’ che mai, che esista un unico contratto di categoria, che si differenzi solo per il tipo di attivita’ svolta, e che sia parametrato economicamente al livello europeo, e contemporaneamente venga creata una maggior possibilita’ di crescita professionale all’ interno degli ambienti lavorativi.

Non dimentichiamo collegato agli argomenti di cui sopra la necessita’ di assunzioni di personale sanitario, perche’ ormai e’ chiaro che il sistema attuale e’ sottodimensionato, sottopagato, e lavora al limite delle forze umane.
Questi sono solo alcuni punti che riteniamo importanti per cominciare una vera riforma del sistema sanitario.

Per la Confederazione Grande Nord Bassa Padana
Luca Gusperti
Foto dal National Cancer Institute

 

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