La manovra delle tasse e del Nord più povero

Crescono le accise sul gasolio, cresce l’Iva sui pannolini… La sanità ha perso 17,5 miliardi di euro. Le pensioni minime salgono di due-tre euro, gli stipendi di chi porta a casa 1700 euro salgono di 4 euro per effetto delle nuove fasce e aliquote. Sulle pensioni ha ragione chi sta all’opposizione a dire che è stato fatto peggio di  Monti e Fornero. L’età pensionabile è cresciuta, opzione donna è sparita.

L’inflazione erode le buste paga. Il Nord paga per tutti, la povertà ha tassi di crescita più alti rispetto alle altre aree del Paese. Però va bene così, mentre i governatori dicono di aver governato bene, senza pretendere l’autonomia. Eh beh…

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