La lunga marcia per l’indipendenza, ad un passo verso il secondo referendum

Il Partito nazionale scozzese (Snp) ha mancato di un solo seggio l’obiettivo della maggioranza assoluta nel nuovo Parlamento di Edimburgo. E’ quanto emerge dai risultati finali dello scrutinio delle schede delle elezioni del 6 maggio. Con gli otto seggi ottenuti dai Verdi, tuttavia, i partiti favorevoli all’indipendenza della Scozia ed all’organizzazione di un nuovo referendum si sono assicurati comunque la maggioranza assoluta. L’Snp ha ottenuto 64 seggi sui 129 complessivi del Parlamento di Holyrood; i conservatori sono seconda forza politica con 31 deputati; il Partito laburista scozzese terza con 22; seguono i Verdi con 8 seggi e i liberal democratici con 4. Soddisfazione e’ stata espressa dalla premier in carica e leader dell’Snp, Nicola Sturgeon, secondo cui nessuno e’ stato in grado di prevedere l’ottimo risultato ottenuto dal Partito nazionale scozzese alle elezioni parlamentari e ora il referendum sull’indipendenza “e’ una questione di principio”. “Voglio ringraziare il popolo scozzese per aver riposto ancora una volta la sua fiducia in me e nell’Snp. Lavoreremo per ripagare quella fiducia ogni giorno”, ha detto ieri sera Sturgeon, garantendo che lavorera’ per tutti gli scozzesi, anche per coloro che non hanno votato per lei. Secondo la prima ministra scozzese, la maggioranza pro indipendenza sara’ ancora piu’ forte rispetto all’ultima legislatura.

“Sia l’Snp che i Verdi scozzesi hanno confermato un chiaro impegno a favore del referendum sull’indipendenza entro la fine della prossima legislatura. Ed entrambi abbiamo chiarito che i tempi di un referendum dovrebbero essere decisi dalla maggioranza semplice dei parlamentari scozzesi”, ha detto Sturgeon. Non c’e’ “alcuna giustificazione democratica” per cui il premier britannico, Boris Johnson, debba impedire il referendum. “Se i conservatori agiranno in modo simile, non si porranno all’opposizione nei confronti dell’Snp ma contro la volonta’ diretta del popolo scozzese. Dimostreranno in modo definitivo che il Regno Unito non e’ un’alleanza fra pari e sorprendentemente che Westminster non lo vede piu’ come un’unione volontaria fra nazioni”, ha aggiunto Sturgeon, secondo cui una ferma opposizione di Londra al referendum sarebbe “gia’ di per se’ un argomento molto importante affinche’ la Scozia diventi un Paese indipendente”.

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